“La missione che abbiamo scelto è quella di essere ambasciatori del Made in Italy nel mondo, partendo da uno degli oggetti più iconici della nostra cultura, la moka. Non siamo nati per vendere caffettiere. Siamo nati per difendere un rito grazie ad un semplice oggetto domestico trasformato in simbolo culturale, compagno quotidiano e perfino accessorio di design”. Davanti a queste affermazioni ti chiedi chi c’è dietro questa moka: un imprenditore o un filosofo? Entrambi, ma in una sola persona, un imprenditore piemontese che opera ad Ornavasso, un piccolo centro tra il Lago Maggiore e il Lago d’Orta, Gianni Vittoni che ha creato Mokavit per rilanciare un rito italiano come quello della moka. Un impegno non facile in un’epoca dominata da capsule, macchine automatiche e consumi sempre più rapidi.
L’obiettivo è ambizioso ma “la moka è un oggetto molto speciale, una compagna quotidiana, accompagna il risveglio di milioni di persone. Proprio per questo credo debba essere anche bella per rendere piacevole quel momento”. Ecco l’altro tassello che completa la missione di Vittoni, la bellezza perché, aggiunge “le nostre moka devono essere piccole opere d’arte. Devono emozionare ancora prima di essere utilizzate”, dice Vittoni. Infatti, Mokavit punta su una fascia premium del mercato, per una scelta che riflette una precisa filosofia industriale, quella di privilegiare qualità, durata e valore estetico, realizzando le moka solo con materiali italiani e curate nei dettagli, fino a trasformarsi in veri oggetti d’arredo. Emblematica è la linea Capri, ispirata alle ceramiche della Costiera Amalfitana. Colori vivaci, decorazioni raffinate e un’identità visiva pensata per distinguersi in un mercato sempre più competitivo.
La storia imprenditoriale di Gianni Vittoni nasce lontano dal settore alimentare. A soli 25 anni apre la sua prima officina meccanica e negli anni costruisce un percorso industriale diversificato, collaborando con grandi gruppi internazionali come Ansaldo, Shimano e Mattel. Tra le varie attività sviluppate figurano logistica, arredamento su misura e produzione industriale. Per anni le sue aziende hanno realizzato milioni di caffettiere per importanti marchi internazionali. Un’esperienza che ha permesso all’imprenditore piemontese di conoscere molto bene il mercato e immaginare un prodotto proprietario. Tant’è che ci tiene a sottolineare come “esperienza, visione e perseveranza sono stati gli elementi fondamentali. Sapevo dove migliorare il prodotto e avevo una visione precisa di una moka più evoluta”. E con tutte le lavorazioni che avvengono in un raggio di 15 chilometri dallo stabilimento di Ornavasso. Un modello produttivo che valorizza il tessuto manifatturiero del Verbano Cusio Ossola e permette all’azienda di controllare ogni fase della lavorazione. E, quindi, è giusta l’affermazione “non parliamo soltanto di Made in Italy”, ma quasi di Made in Verbano Cusio Ossola”. E, oltretutto, con l’obiettivo di ampliare ulteriormente la produzione e creare nuovi posti di lavoro sul territorio.
Il nome dell’azienda nasce dalla fusione tra “moka” e “Vit”, riferimento diretto al cognome del fondatore, ma anche alla parola latina vita. Un richiamo simbolico a ciò che il caffè rappresenta nella cultura italiana: un rituale quotidiano che scandisce le giornate. Anche il logo richiama questa visione, visto che la fenice è simbolo di rinascita. Una scelta che racconta l’ambizione dell’azienda di riportare la moka al centro della vita quotidiana italiana e internazionale. Tant’è che Mokavit da Ornavasso punta ad esportare non soltanto un prodotto, ma un’idea precisa di stile di vita italiano fatto di design, tradizione e tempo ritrovato davanti a una tazza di caffè. Un piccolo lusso quotidiano che profuma ancora di casa. D’altronde l’ambizione è quella di esportare un rituale italiano che continua a sedurre generazioni diverse. Perché, nel tempo della velocità, il vero lusso resta ancora quello di prendersi qualche minuto per un buon caffè.
La capacità produttiva di Mokavit è di tre milioni di moka all’anno. Ogni prodotto nasce da un equilibrio preciso tra tecnologia industriale e cura del dettaglio. Ogni fase produttiva viene monitorata per garantire standard elevati di qualità e affidabilità. Così la scelta di reinterpretare un simbolo della cultura domestica italiana per adattarlo alle esigenze contemporanee è perfettamente riuscito. Tant’è che le moka Mokavit sono compatibili con fornelli a gas, vetroceramica e piani a induzione grazie a un fondo in bimetallo saldato con tecnologia laser. Una soluzione che elimina l’utilizzo di adattatori e rende il prodotto perfettamente adatto alle nuove cucine senza sacrificare il rituale tradizionale della preparazione del caffè. E, poi, in un’epoca segnata dall’usa e getta, la moka piemontese punta sulla durata. L’azienda, infatti, offre una garanzia a vita sui propri prodotti, sottolineando la qualità dei materiali utilizzati e il rigore dei controlli produttivi. D’altronde il posizionamento è quello di creare oggetti pensati per accompagnare il consumatore per anni. Così, da semplice utensile domestico, la moka torna a essere un bene da conservare, tramandare e utilizzare ogni giorno. L’estetica lo permette perché Mokavit investe molto sull’estetica, con alcune collezioni che prevedono persino numerazioni dedicate, trasformando ogni pezzo in una piccola edizione esclusiva.
Michele Pizzillo