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Vino e dintorni

VieVinum 2026: a Vienna il meglio del vino austriaco e non solo. Focus dedicato al Blaufränkisch

23 Maggio 2026
United Nations of Blaufränkisch: un’immagine di VieVinum 2026 United Nations of Blaufränkisch: un’immagine di VieVinum 2026

VieVinum 2026, la più importante fiera austrica del vino, si è tenuta dal 16 al 18 maggio nelle magnifiche sale dello storico Palazzo di Hofburg, situato nel cuore di Vienna. L’evento, a cadenza biennale, si è ormai affermato come il più importante appuntamento per i vini dell’Austria ma non solo. Quest’anno erano presenti 550 aziende in rappresentanza delle principali regioni austriache del vino, oltre a una piccola rappresentanza di produttori provenienti da: Germania, Moldova, Georgia, Grecia, Francia, Portogallo e Italia.

Una manifestazione di stampo essenzialmente Mitteleuropeo, che si inserisce nel calendario delle Fiere internazionali con delle peculiarità particolari, non solo per la provenienza geografica degli espositori, ma anche per la location di grande fascino artistico e storico.

Lontana dagli anonimi e freddi padiglioni fieristici di Parigi, Düsseldorf e Verona, VieVinum si svolge nelle sale di uno dei Palazzi più famosi di Vienna. Il complesso di Hofburg, un tempo residenza della famiglia imperiale, è oggi sede della politica, di musei, esposizioni ed eventi di respiro internazionale. Un luogo unico ed esclusivo, che associa il vino alla bellezza e alla cultura.

VieVinum è soprattutto un’occasione imperdibile per scoprire e degustare le eccellenze del vino austriaco, un Paese dalle antiche tradizioni, che risalgono all’epoca della conquista Romana. Oggi l’Austria si presenta sul palcoscenico mondiale con una gamma di vini di alto livello, soprattutto per quanto riguarda i bianchi. Nell’ultimo decennio, gli effetti del cambiamento climatico hanno favorito anche l’innalzamento qualitativo dei rossi. Le uve a bacca nera raggiungono ormai la piena maturità e consentono di realizzare vini molto interessanti, soprattutto con blaufränkisch, St. Laurent, zweigelt e pinot noir.

United Nations of Blaufränkisch

Proprio in tema di vini rossi, all’interno del programma di VieVinum è stato organizzato un focus dedicato al vitigno emergente del centro Europa: il Blaufränkisch. Un’interessante iniziativa che ha offerto in degustazione 103 vini provenienti da Austria, Germania, Ungheria, Slovacchia, Slovenia, Repubblica Ceca, Polonia, Romania e Italia. Un panorama completo per scoprire questa varietà che regala rossi dal volto contemporaneo, caratterizzati da un frutto fragrante, media struttura, tannini delicati e notevole freschezza. Un vino moderno, scorrevole e invitante, molto duttile negli abbinamenti a tavola.

Abbiamo degustato circa la metà dei vini presenti a United Nations of Blaufränkisch, selezionando le migliori etichette dei vari Paesi, è abbiamo scelto 10 bottiglie di sicuro valore:

Carnuntum DAC Blaufränkisch Ried Spitzerberg-Obere Roterd 1 ÖTW 2022, Dorli Muhr (Austria)
Leithaberg DAC Blaufränkisch Ried Schildten 2023, Weigut Esterházy (Austria)
Frankovna 2023, Plener (Repubblica Ceca)
Dobre Modre 2022, Winnika Kamil Barczentewicz (Polonia)
Blaufränkisch Moritz Ott 2023, Weigut Bernhard Ott (Austria)
Blaufränkisch Slovakia Alternativa 2017, Slobodne Vina (Slovacchia)
Modra Frankinja Eminent 2024, Hiša Vin Emino (Slovenia)
Lodoma 2023, Vinska Klet Suklie (Slovenia)
Vox Silentium 2018, Dva Duby (Repubblica Ceca)
Lemberger Lämmler VDP Grosses Gewächs® (Germania)

I vini bianchi

I migliori vini bianchi austriaci rientrano senza dubbio tra le eccellenze di livello mondiale. Nelle regioni del Kremstal e del Kamptal, tra le più vocate in termini di suoli e caratterizzate da un clima fresco, con notevoli escursioni termiche, nascono Grüner Veltliner e Riesling, raffinati, dal profilo teso e verticale. I Sauvignon Blanc della Stiria sono tra i migliori al mondo, secondi solo ai leggendari vini di Sancerre e Poully-Fumé. Restando sempre in centro Europa, troviamo i grandi Riesling tedeschi, in particolare di Rheingau e Rheinhessen. Una serie di degustazioni indimenticabili, anche perché molti produttori hanno proposto verticali e vecchie annate, che hanno messo in luce la straordinaria longevità di molti bianchi.

Di seguito i migliori assaggi, non solo di vini austriaci e tedeschi: la vera sorpresa viene dall’Egeo.

Santorini DOP Bianco Assyrtiko Ammonite 2023, Gaia Wines
Kremstal DAC Grüner Veltliner Ried Gottschelle 1ÖTW 2016, Weigut Malat
Kremstal DAC Grüner Veltliner Reserve Ried Ehrenfels 2024, Weigut Proidl
Kremstal DAC Grüner Veltliner Ried Steinleithn 1ÖTW 1993, Weigut Geyerhof
Kamptal DAC Grüner Veltliner Ried Gaisberg 1ÖTW 2024, Allram
Kamptal DAC Grüner Veltliner Ried Zöbinger Kogelberg 1 ÖTW 2024, Bradl Zobing
Kremstal DAC Riesling Ried Pfaffenberg 1ÖTW 2023, Weigut Malat
Kamptal DAC Riesling Ried Gaisberg 1ÖTW 2019, Allram
Kamptal DAC Riesling Ried Zöbinger Heiligenstein 1 ÖTW 2005, Bradl Zobing
Kamptal DAC Riesling Ried Steinmassl 1 ÖTW 2024, Weigut Bründlmayer
Kamptal DAC Riesling Heiligenstein 1 ÖTW 2021, Weigut Eichinger
Kamptal DAC Riesling Heiligenstein 1 ÖTW 2016, Schoss Gobelsburg
Südsteiermark Dac Sauvignon Blanc Ried Zieregg Kår 2022, Weigut Tement
Südsteiermark Dac Sauvignon Blanc Ried Zieregg Kapelle 2022, Weigut Tement
Südsteiermark Dac Sauvignon Blanc Ried Pössnitzberg 2023, Erwin Sabathi
Riesling Kirchberg Vdp Grosses Gewächs® 2015, Weigut Prinz Salm
Riesling Steinaker Alte Reben 2024, Weigut Knewitz
Metodo Classico Triumvirat Grande Cuvée Brut 100, Weigut Raumland