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Vino e dintorni

Campania Stories 2026, i nostri migliori assaggi (parte prima)

21 Maggio 2026
Campania Stories 2026 – tasting di vini bianchi Campania Stories 2026 – tasting di vini bianchi

Ecco una rassegna di vini bianchi degustati durante l'evento

L’edizione 2026 di Campania Stories, la rassegna dedicata ai vini delle varie denominazioni campane con l’anteprima delle nuove annate, conferma una crescita qualitativa che appare sempre più diffusa nelle diverse aree. Nei due giorni di tasting, che si sono svolti presso il Vega Palace di Carinaro in provincia di Caserta, i numerosi giornalisti della stampa di settore, la maggior parte dei quali provenianti dall’estero, hanno avuto la possibilità di degustare più di 270 vini prorposti dalle 82 aziende partecipanti. A completare l’esperienza, naturalmente, i tour con visite a vigneti e cantine che hanno coinvolto produttori di tutte e cinque le provincie campane. Per quanto riguarda i bianchi, i campioni erano 145 (13 spumanti e 132 vini fermi).

La nostra impressione dopo averli assaggiati quasi tutti è quella di un trend positivo in una regione, dove questa tipologia sembra sempre più spiccare per qualità e aderenza territoriale, assumendo un ruolo fortemente rappresentativo. Ivini irpini, Greco di Tufo e Fiano di Avellino in testa, appaiono sempre più precisi, così come quelli della zona costiera, dai Campi Flegrei alla Costa d’Amalfi e alle piccole isole. Stabili le performace nelle provincie di Caserta e Benevento, mentre dal Salernitano cominciano ad arrivare piacevoli sorprese.

La maggior parte dei vini provenivano dalla 2024 e dalla 2025, due buone annate con significative differenze tra di loro riguardanti maggior calore, siccità, anticipo del ciclo vegetativo, ma comunque giusta freschezza per la prima e maturazione più regolale con buona ricchezza aromatica e spiccata acidità per la seconda, cosa che farebbe pensare ad un maggiore potenziale evolutivo (molte tra le etichette più importanti della 2025 verranno comunque degustate l’anno prossimo, quindi solo allora potremo avere un’idea più chiara).

Inoltre, i campioni di annate precedenti hanno dimostrato le capacità di invecchiamento di molti bianchi campani, per i quali è corretto in questo momento parlare di una fase di sviluppo delle potenzialità, essendo ancora molto lontani da profili francamente maturi.

Di seguito i nostri migliori assaggi fra i vini bianchi:

Campi Flegrei Dop Falanghina Vigna Astroni 2022 – Cantine Astroni

C’è una precisa identità nelle note di caffè che emergono fra i profumi floreali, pur essendo in quest’annata più soffuse per l’estrema giovinezza del vino. Poi una materia compatta acquista dinamismo grazie ad un’ottima acidità in un sorso ben articolato e equilibrato, che si conclude con una lunga scia salina. Evolverà per anni. Una garanzia. STANDING OVATION

Greco di Tufo Docg Riserva Vigna Laure 2024 – Cantine Di Marzo

E’ profondo all’olfatto che vede protagonisti i fiori di campo e la mela renetta, affiancati da erbe aromatiche che assumono un timbro fresco e appena pungente. Perentorio il sorso, nel quale convivono una vibrante acidità e una sostanza fittissima e consistente, che conferiscono un’incisività non comune. Didascalico. STANDING OVATION

Lacryma Christi del Vesuvio Doc Bianco Munazei 2025 – Casa Setaro

Sentori di frutta bianca e gialla matura al punto giusto, delicate note floreali e un cenno di erbe aromatiche precedono un palato snello, equilibrato e sapido in chiusura. Semplice, immediato, ma ben fatto, questo bianco si colloca decisamente sopra la media della sua categoria, centrando in pieno il suo obiettivo.

Ischia Doc Biancolella Kalimera 2022 – Cenatiempo Vini d’Ischia

Esprime intensità e complessità attraverso una gamma di profumi che vanno dalla pesca matura e la nespola ai fiori gialli e l’agrume candito, completandosi infine con una nota marina. In bocca matericità e ricchezza gustativa si uniscono ad una spiccata salinità che dà slancio e lunghezza.

Fiano di Avellino Docg 2025 – Colli di Lapio

Molto giovane, presenta un profilo di stampo floreale, con una sfumatura vegetale e, più tenue in sottofondo, la dolcezza di un frutto maturo. Freschezza, verticalità e una lunga scia sapida in chiusura caratterizzano l’assaggio.

Greco di Tufo Docg 2005 – Di Meo

Un naso tipico, nel quale nitide note di frutta bianca con la mela in evidenza si circondano di sottili richiami di erbe aromatiche, precede un sorso dritto e ben strutturato, animato da una viva acidità. Un bianco che coniuga bene consistenza e tensione.

Greco di Tufo Docg Pietrarosa 2024 – Di Prisco

Intenso, sulfureo, con un frutto acidulo e cenni che ricordano il polline e lo zafferano, dà immediatamente l’idea di un Greco di Tufo all’inizio della sua vita. E’ molto fresco, di corpo pieno, vigoroso nella progressione precisa e lunghissima, che conduce alla chiusura, mantenedo la stessa grande energia fino alla fine. E’ chiara la capacità di gestire al meglio una materia prima importante. Davvero notevole. STANDING OVATION

Fiano di Avellino Docg AL.GE.LO. 2020 – Ciro Picariello

Si percepisce subito una rifinita eleganza fatta di delicati profumi di fiori gialli, albicocca e pesca, accompagnati da un sottilissimo tocco di marzapane e dalla freschezza delle erbe aromatiche. Il palato si caratterizza per la riuscita combinazione tra freschezza e buon corpo, con un gusto che fa leva sulla dolcezza del frutto, ottimamente bilanciata dalla parte salina che anima un finale vibrante. Buonissimo. STANDING OVATION

Campania Igt Greco 2024 – Pietracupa

Il carattere del territorio emerge subito nella polpa bianca di un frutto che si mostra più acidulo che dolce ed è affiancato da variegati sentori di erbe officinali. Subito dopo è uno slancio ricco di vigore ad essere protagonista in bocca, dove la freschezza snellisce una materia particolarmente fitta.

Fiano di Avellino Docg Riserva Tognano 2023 – Rocca del Principe

Una luminosità olfattiva che va da un frutto giallo maturo e perfettamente integro a fresche note floreali e a una tenue coda vegetale ci fa capire in un istante sia la qualità, sia il carattere francamente giovanile di questo bianco. E’ scattante, molto lungo, ma anche serrato e intenso nel gusto. Evidente il potenziale di invecchiamento. STANDING OVATION

Costa d’Amalfi Doc Ravello Bianco Selva delle Monache 2025 – Ettore Sammarco

Il suo naso, nel quale troviamo frutta a polpa gialla, zagara e scorza di limone ci porta proprio lì, in Costiera Amalfitana. Segue un palato teso, sapido e lungo, che non manca di struttura e equilibrio. Un vino completo che regala ricchezza aromatica, mantenendo sempre finezza e armonia.

Fiano di Avellino Docg Riserva Colle delle Ginestre 2022 – Tenuta del Meriggio

E’ limpido, armonioso e fine, tanto nella parte fruttata quanto in quella floreale. Fresco, di corpo ben calibrato, regolare nella progressione, sapido e persistente, è un Fiano più di equililibrio che di volume.