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Eventi e iniziative

Cantine Aperte torna nel weekend e cambia volto: “Trekking, arte e relax nelle vigne italiane. Ecco perché il vino non è alcol ma cultura”

26 Maggio 2026
Violante Gardini Cinelli Colombini, presidente nazionale del Movimento Turismo del Vino Violante Gardini Cinelli Colombini, presidente nazionale del Movimento Turismo del Vino

Cantine Aperte cambia pelle e nel 2026 si trasforma sempre più in un grande contenitore di esperienze immersive dove il vino diventa il punto di partenza per raccontare territori, cultura e benessere. Sabato 30 e domenica 31 maggio le cantine del Movimento Turismo del Vino apriranno le porte in tutta Italia con un programma che va ben oltre la degustazione: trekking tra i filari, tour in e-bike, laboratori artistici, picnic in vigna, mostre, musica dal vivo, cacce al tesoro, cooking class e attività per famiglie disegneranno un nuovo modo di vivere l’enoturismo.

“Le persone oggi cercano soprattutto di stare bene – racconta Violante Gardini Cinelli Colombini, presidente nazionale del Movimento Turismo del Vino –. Parliamo di un momento rigenerativo che non riguarda solo gli appassionati ma anche curiosi, famiglie e gruppi di amici. Nelle nostre cantine si possono vivere esperienze nuove e divertenti, capaci di valorizzare i territori e competere con le migliori proposte turistiche italiane e internazionali”.

L’obiettivo è quello di trasformare la visita in cantina in un’esperienza completa, dove il vino dialoga con il paesaggio, la gastronomia locale e le diverse forme artistiche. Dalle Alpi al Sud Italia, ogni regione costruisce un proprio racconto: in Toscana si va tra vigne e borghi in e-bike o in jeep, in Piemonte si organizzano tour tra le colline Unesco, in Sicilia spazio a esperienze multisensoriali e aperitivi musicali, mentre in Friuli Venezia Giulia si vola persino in mongolfiera sopra i vigneti.

Secondo i dati del Ceseo, il Centro Studi Enoturismo e Oleoturismo dell’Università Lumsa, nel 2025 le cantine del Movimento Turismo del Vino hanno registrato un aumento dei visitatori del 59,8%, soprattutto grazie alla diversificazione dell’offerta. Un segnale che racconta un pubblico sempre più trasversale e interessato non soltanto al vino in sé ma all’esperienza complessiva.

A prevalere resta soprattutto il turismo italiano. “Non si tratta soltanto di viaggiatori che arrivano da lontano – spiega Gardini Cinelli Colombini –. Molti italiani scelgono di visitare regioni diverse dalla propria oppure di riscoprire le cantine vicine a casa, proprio perché cercano esperienze differenti e momenti di benessere accessibili e autentici”.

Il tema del coinvolgimento delle nuove generazioni resta centrale. “I giovani oggi bevono in modo diverso – continua – ma vengono volentieri nelle cantine perché trovano molto altro oltre al vino: trekking, attività all’aria aperta, arte, cultura e occasioni di socialità. Sta a noi spiegare loro che il vino non è soltanto alcol ma parte della cultura e della dieta mediterranea”.

Il programma nelle varie regioni

In Abruzzo, tra grigliate di arrosticini oltre ai dj set tra filari, sarà possibile partecipare a corsi di ballo e farsi ritrarre da artisti locali. Alcune cantine dell’Emilia Romagna propongono passeggiate guidate a tema d’arte con associazioni culturali del territorio, food truck di pasta sfoglia e mostre fotografiche tra i vigneti; nel Lazio si organizzano il “pranzo agricolo” con prodotti del territorio, assaggi di olio EVO della zona, food truck gastronomici, tour in castelli storici e nelle grotte di tufo come in alcune cantine della Basilicata dove non mancherà inoltre musica dal vivo, dj set, live sketching e mostre d’arte. E in Lombardia spazio a libri e prodotti tipici, in Piemonte visite immersive nelle cattedrali e pic-nic in vigna. E ancora laboratori di pittura tra i filari, party in terrazza con musica dal vivo.

In Sardegna e in Umbria non mancherà intrattenimento musicale e dj set, così come in Sicilia, con i party a tema anni ’60 e ’70 e aperitivi musicali. In Umbria, si va a tavola con il vignaiolo per gustare prodotti tipici e biologici e poi musica con dj set in vigna. Nelle cantine della Toscana spazio a mostre di pittura e media art, visite ai musei, mercatini d’artigianato, vernissage e incontri con gli artisti nonché laboratori di acquerello in vigna e, a completare il calendario, mini corsi di avvicinamento al vino ed esperienze di “sommelier per un giorno”. Anche in Trentino Alto Adige l’arte entra in cantina con esposizioni artistiche e workshop fotografici tra i vigneti e anche in Veneto con i laboratori arte e vino ma anche pic-nic tra i filari, concerti jazz e musical dal vivo. E ancora in Campania street food e gelato artigianale, cocktail di vini, musica live e festose grigliate.

In Friuli Venezia Giulia non mancheranno le cene con il vignaiolo per valorizzare i prodotti e le ricette tipiche del territorio, con accompagnamento dj set, cooking class e cocktail a base vermouth; spazio anche mostre d’artigianato, con tour che uniscono diverse cantine. Le Marche, onorando la tradizione, propongono “cestini del vignaiolo” e pizza gourmet. Infine, anche in Molise e in Calabria in programma “colazione contadina” e aperitivi della tradizione, accompagnati da musica live.

I programmi delle cantine sono in costante aggiornamento e disponibili su: www.movimentoturismovino.it.