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Vino e dintorni

Il futuro del Roero passa da Alessandro Costa: una nuova generazione alla guida del Consorzio di Tutela

16 Luglio 2026
Alessandro Costa Alessandro Costa

Il Roero apre una nuova stagione nel segno della continuità e del ricambio generazionale. L’assemblea del Consorzio di Tutela, riunitasi mercoledì 15 luglio, ha scelto Alessandro Costa come nuovo presidente: sarà lui a guidare l’ente piemontese fino alla primavera del 2029, raccogliendo il testimone dopo il percorso portato avanti da Massimo Damonte e Francesco Monchiero.

Quarantatré anni, quattro lingue parlate e una formazione costruita tra università ed esperienze internazionali, Costa rappresenta una nuova generazione di produttori chiamata a valorizzare un territorio che negli ultimi anni ha saputo conquistare sempre maggiore attenzione nel panorama enologico italiano e mondiale.

Quarta generazione della cantina Nino Costa di Montà, storica realtà vitivinicola nel cuore del Roero, Alessandro Costa si è laureato in Viticoltura ed Enologia all’Università degli Studi di Torino, arricchendo poi il proprio percorso con esperienze negli Stati Uniti e in Francia prima di entrare stabilmente nell’azienda di famiglia. Oggi, insieme ai suoi familiari, guida lo sviluppo della cantina con uno sguardo rivolto all’innovazione, senza perdere il legame con le radici e con l’identità del territorio.

“Accolgo questo incarico con grande emozione e con un profondo senso di responsabilità – ha dichiarato il nuovo presidente -. Essere chiamato a presiedere il Consorzio Tutela Roero è un grande onore e rappresenta l’opportunità di mettere la mia esperienza al servizio di un territorio che amo profondamente”.

La nomina di Costa è anche un segnale verso una nuova generazione di vignaioli: “Siamo chiamati a raccogliere il testimone con entusiasmo, spirito di iniziativa e una visione orientata al futuro”, ha sottolineato. Al centro del nuovo mandato ci saranno continuità, valorizzazione della denominazione e nuove progettualità per rafforzare il posizionamento del Roero sui mercati nazionali e internazionali.

Il nuovo presidente sarà affiancato da un consiglio di amministrazione composto da 14 consiglieri, espressione delle diverse anime produttive del territorio. Una squadra che raccoglie il percorso iniziato nel 2013, anno di fondazione del Consorzio, oggi punto di riferimento per 265 soci e oltre 1.300 ettari di vigneti dedicati alla valorizzazione dei vini Roero Docg.

La sfida sarà continuare a raccontare un territorio unico, riconosciuto Patrimonio Unesco, dove tradizione vitivinicola, qualità produttiva e sostenibilità rappresentano i pilastri di un modello di sviluppo condiviso.

Con la nuova governance, il Consorzio Tutela Roero conferma così il proprio impegno nella promozione e nella tutela della denominazione, puntando a rafforzare l’identità enologica di un’area capace di unire storia, innovazione e una crescente vocazione internazionale.

Il nuovo consiglio di amministrazione:

Alessandro Costa (Nino Costa), Adriano Moretti (Bajaj), Andrea Careglio (Careglio), Angelo Negro (Angelo Negro), Antonio Coscia (Costa Catterina), Bernardino Negro (Pace), Carlo Deltetto (Deltetto 1953), Carlo Ferrero (Cascina Lanzarotti), Manuele Priolo (Manuele Priolo), Ermanno Cordero (Benotti Rosavica), Ezio Taliano (Michele Taliano), Francesco Monchiero (Monchiero Carbone), Livio Maccagno (Maccagno), Massimo Damonte (Malvirà), Monica Tibaldi (Tibaldi).