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Eventi e iniziative

Pollica porta la dieta mediterranea a New York e diventa “eroe del cibo” della Fao

24 Settembre 2026
Un momento della cerimonia a New York Un momento della cerimonia a New York

C’è un luogo del Cilento in cui la dieta mediterranea non è soltanto un modello alimentare, ma una pratica quotidiana fatta di persone, territori, saperi e relazioni. È Pollica, comunità che comprende Acciaroli e Pioppi, alla quale la Fao ha assegnato il riconoscimento di “Food Hero”, celebrandone il ruolo nella custodia e nella trasmissione del patrimonio della Dieta Mediterranea.

L’annuncio è arrivato da New York da Maurizio Martina, vicedirettore Generale della Fao, intervenuto alla conferenza “Food for Health – Food for Earth”, dedicata al rapporto tra Dieta Mediterranea e salute pubblica e organizzata dal Future Food Institute alla New York University, nell’ambito della settimana dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

A essere riconosciuta è l’intera comunità di Pollica: pescatori, agricoltori, cuochi, artigiani, famiglie, bambini, ricercatori e istituzioni che, attraverso gesti quotidiani e conoscenze tramandate nel tempo, continuano a custodire, praticare e rendere vivo questo patrimonio.

Il riconoscimento assume un significato particolare perché restituisce alla Dieta Mediterranea la sua dimensione più ampia: non soltanto un modello nutrizionale, ma un sistema capace di mettere in relazione cibo e salute, biodiversità e territorio, cultura e conoscenza, relazioni umane e senso di appartenenza.

Nella storia dedicata a Pollica, la Fao racconta un territorio nel quale questo patrimonio continua a vivere ogni giorno. Dal mare di Acciaroli e dalla pesca tradizionale agli ulivi, dai fichi ai legumi, dagli orti ai semi locali, tutto concorre a costruire un racconto nel quale persone, paesaggio e saperi sono strettamente legati.

E la tavola, in questo contesto, non è soltanto il luogo del pasto, ma uno spazio di condivisione e trasmissione della conoscenza. È proprio a Pioppi che Ancel e Margaret Keys trascorsero lunghi periodi della loro vita e dei loro studi, contribuendo a portare all’attenzione internazionale quel modello alimentare e culturale che sarebbe diventato universalmente conosciuto come Dieta Mediterranea.

La comunità di Pollica ha portato questa visione anche a New York attraverso il Future Food Institute e il Centro Studi Dieta Mediterranea del Comune di Pollica, con il progetto Convivium, la casa italiana aperta nell’East Village durante la settimana dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

Qui la tavola diventa uno strumento di diplomazia e un luogo di incontro tra istituzioni internazionali, scienziati, sindaci, imprese, innovatori e comunità. Colazioni, workshop, conversazioni, degustazioni e cene affrontano temi come salute pubblica, sistemi alimentari, acqua, clima, biodiversità, cultura e pace.

È la gastrodiplomazia, intesa non come semplice cornice degli incontri, ma come possibilità di utilizzare il cibo e il gesto universale dello stare insieme a tavola per costruire relazioni, fiducia, cooperazione e nuove forme di dialogo.

“Il riconoscimento della comunità di Pollica come Food Hero della Fao ha un valore straordinario proprio perché mette al centro le persone e la comunità”, afferma il Sindaco di Pollica Stefano Pisani. “È la conferma che la Dieta Mediterranea è un patrimonio vivo: esiste perché c’è una comunità che ogni giorno continua a praticarla, custodirla, innovarla e trasmetterla. Ed è esattamente questo lo spirito che abbiamo portato a New York con Convivium. Sedersi alla stessa tavola significa condividere non soltanto il cibo, ma conoscenza, responsabilità e futuro”.

“Pollica ci mostra come un territorio possa diventare laboratorio di trasformazione e come un patrimonio profondamente locale possa parlare al mondo”, dichiara Sara Roversi, Presidente del Future Food Institute.

Il riconoscimento arriva inoltre in un anno importante per la dieta mediterranea, che si prepara alla prima osservanza della Giornata Internazionale della dieta mediterranea, in programma il prossimo 16 novembre. Pollica sarà protagonista anche di questo appuntamento, portando con sé l’esperienza di una comunità che da generazioni dimostra come custodire un patrimonio significhi anche farlo vivere, evolvere e trasmettere.

Da Pollica a New York, il messaggio resta quello di una dieta mediterranea intesa non soltanto come eredità da conservare, ma come patrimonio vivo e strumento contemporaneo per promuovere salute, sostenibilità, comunità, dialogo e pace.