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Eventi e iniziative

Insuperlabel 2026, otto progetti in gara per la nuova etichetta del Vermouth di Torino

24 Settembre 2026
Hotel La Tonnara, a Bonagia, sede della finale Hotel La Tonnara, a Bonagia, sede della finale

Otto progetti, otto interpretazioni diverse dell’identità del Vermouth di Torino e una sola etichetta destinata a diventare il nuovo volto della bottiglia istituzionale del Consorzio. È la sfida al centro della quinta edizione di Insuperlabel, il label design contest ideato e promosso da Auroflex, che arriverà alla finale l’8 ottobre, a partire dalle ore 16, all’Hotel La Tonnara di Bonagia, in provincia di Trapani.

Il progetto porta quest’anno il design nel cuore dell’enogastronomia italiana, chiamando graphic designer da tutta Italia a confrontarsi con il Vermouth di Torino Igp, la sua storia e il legame con il territorio piemontese. La sfida lanciata all’inizio dell’anno era quella di andare oltre il semplice “vestire” una bottiglia: l’etichetta doveva diventare un vero e proprio dispositivo narrativo, capace di tenere insieme identità torinese, botaniche, artigianalità, cultura dell’aperitivo, innovazione e valore del tempo.

A contendersi la vittoria saranno gli otto progetti finalisti selezionati per questa edizione: Federico Pelà, Advision, David Arona, Studio Nosce, Nicola Rausse, Hellobarrio, Visualya e Manolito Cortese. Otto linguaggi differenti che rileggono il Vermouth di Torino attraverso simboli, architetture, botaniche e suggestioni grafiche legate alla città, sperimentando allo stesso tempo carte, lamine, rilievi, vernici e stampa a dato variabile.

C’è chi ha scelto il toro come elemento identitario, chi ha guardato ai portici torinesi, alla Mole Antonelliana o alle geometrie dell’architettura cittadina; chi ha lavorato sull’immaginario Liberty e sulle botaniche e chi ha reinterpretato il prodotto attraverso linguaggi più contemporanei. Progetti molto diversi tra loro, accomunati dalla volontà di trasformare l’etichetta in una superficie non soltanto da osservare, ma anche da toccare e scoprire.

A scegliere il progetto vincitore sarà una giuria composta da professionisti e studiosi provenienti dal mondo del design, della semiotica e della cultura enogastronomica: Giusi Mainardi, storica della vite e del vino e docente all’Università di Torino; Gianfranco Marrone, semiologo e professore ordinario di Semiotica della cultura e linguaggi dell’enogastronomia all’Università di Palermo; Sergio Piergallini, Product & Packaging Designer e R&D Specialist in Auge Design; Alessio Cottino, visual designer, illustratore e docente di Multimedia Design; e Silvia Barbero, professoressa associata di Design, vicerettrice per la Comunicazione e la Promozione e direttrice del Sys – Systemic Design Lab del Politecnico di Torino.

La finale sarà anche un momento di confronto sul ruolo che il packaging può assumere oggi nel rapporto tra prodotto, persone e comportamenti. Ad aprire l’incontro saranno Fabio Butera, Ceo e Chairman di Auroflex, Bruno Malavasi, presidente del Consorzio del Vermouth di Torino, e Pierstefano Berta, direttore del Consorzio, insieme ai partner che hanno supportato questa quinta edizione del contest: HP Indigo, Fedrigoni Self-Adhesives, Luxoro, Zeller+Gmelin e Gruppo Saida.

Uno dei momenti centrali della giornata sarà lo speech di Silvia Barbero, dedicato al rapporto tra packaging, comunicazione visiva e sostenibilità. Al centro della riflessione ci sarà il ruolo del graphic design nel rendere la sostenibilità non soltanto comprensibile, ma anche desiderabile e concretamente praticabile: dal modo in cui informazioni e messaggi vengono organizzati alla capacità del progetto di accompagnare le persone verso scelte più consapevoli.

Seguiranno la consegna delle targhe agli otto finalisti e la proclamazione dell’etichetta vincitrice, che si aggiudicherà il premio della giuria con la consegna del trofeo Winner 2026.

Ma quello della giuria non sarà l’unico riconoscimento assegnato durante la cerimonia. Accanto al progetto vincitore saranno infatti consegnati altri due premi: il Partner Award, destinato all’etichetta capace di valorizzare in maniera particolarmente efficace materiali e tecniche di stampa, e il Print Award, assegnato da Auroflex al progetto più audace e sfidante dal punto di vista della realizzazione produttiva.

Il format conferma così l’impostazione con cui Insuperlabel è cresciuto nelle sue cinque edizioni: mettere progettisti e produzione reale sullo stesso piano. Il contest nasce infatti come luogo di incontro fra graphic design, cultura del packaging e industria della stampa, con l’obiettivo di portare i progetti fuori dalla dimensione del semplice mock-up e misurarli con materiali, tecnologie e processi produttivi concreti.

A moderare l’incontro sarà Stefano Torregrossa, founder di O,nice! Studio e art director di PrintLovers. La finale potrà essere seguita anche in diretta sul profilo Instagram di Insuperlabel.