Il vino naturale torna protagonista a Torino con la quarta edizione di Augusta, in programma domenica 8 e lunedì 9 novembre al Bunker. Circa 100 produttori e produttrici di vino naturale, insieme ad agricoltori e artigiani impegnati in pratiche sostenibili, si incontreranno per due giornate dedicate al vino, alla terra e a un modo consapevole di produrre e consumare.
La fiera sarà il momento centrale di un percorso che prenderà il via già a ottobre con un calendario di degustazioni, incontri e appuntamenti di approfondimento pensati per avvicinare il pubblico al mondo del vino naturale e alle realtà che lo rappresentano. “L’obiettivo è offrire al pubblico un progetto culturale che permetta di conoscere questo mondo attraverso i suoi protagonisti e i suoi prodotti”, spiega Piero Crocenzi, ideatore e curatore di Augusta.
Si parte il 1° ottobre alla Casa del Quartiere Più SpazioQuattro con “Il sapore vero delle cose non esiste”, ciclo di tre degustazioni che proseguirà il 15 e il 23 ottobre alla Casa del Quartiere San Salvario. In programma assaggi e racconti dedicati a birra e formaggio, caffè e cacao e, nell’ultimo appuntamento, al vino, con Martina Panarese di Cascina Barban ed Erica Perrino di Testalonga.
Il percorso proseguirà a novembre con “Augusta pensa il vino”, quattro appuntamenti dedicati a libri, divulgazione e confronto sul mondo del vino naturale. Il 6 novembre all’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo sarà presentato “Another wine” di Valentin Morel, mentre il 7 novembre, alla Libreria Luxemburg, Rachel Signer presenterà “Bere il vino naturale”, pubblicato da Slow Food Editore.
Durante la fiera, l’8 novembre al Bunker, Nicola Perullo, Alice Feiring, Elena Pantaleoni e Franz Strohmeier si confronteranno sul rapporto tra vino naturale, territorio e cambiamento climatico nell’incontro “Il vino secondo Augusta”. Il 9 novembre sarà invece la volta di “Fuori di vino”, una conversazione con alcuni produttori del mercato agricolo sull’importanza di un approccio sostenibile alla produzione.
Augusta punta così a essere qualcosa di più di una fiera: un progetto culturale che mette in relazione produttori, consumatori e territori e porta al centro del dibattito il rapporto tra vino, agricoltura e sostenibilità.
Ad accompagnare la manifestazione ci sarà anche una libreria con volumi e riviste specializzate, realizzata in collaborazione con la Libreria Luxemburg di Torino e Edicola 518 di Perugia. Presenti, tra gli altri, Cook_inc., L’integrale, Pipette Magazine, Bromio e Verticale.