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Scenari

Vino, gli italiani ne bevono sempre meno: calo del mercato interno del 5 per cento

17 Maggio 2016
Un calice di vino rosso Un calice di vino rosso

Negli ultimi cinque anni 1,8 milioni di italiani hanno ridotto, se non abbandonato del tutto, il consumo di bevande alcoliche, secondo un recente studio condotto da Nielsen per Federvini. 

E tra chi continua a consumare le bevande alcoliche, una schiera di 32,2 milioni sul territorio nazionale, diminuisce tuttavia la frequenza del bere, che passa da 4 volte a 3,6 la settimana. Il vino rimane il prodotto più diffuso, ma è in calo il consumo sul mercato interno del 5%.

In flessione più decisa il trend dei liquori (-30%), dei distillati (-17%), dei cocktail alcolici (-31%). Tengono invece i consumi di champagne, spumante e prosecco e quelli di aperitivi alcolici.

In uno scenario nazionale caratterizzato da impatti negativi sui consumi dovuti al protrarsi della crisi, anche il comparto rappresentato da Federvini – Federazione Italiana Industriali Produttori Esportatori e Importatori di Vini, Acquaviti, Liquori, Sciroppi, Aceti e Affini – “ha registrato nel 2015 un andamento poco dinamico, zavorrato inoltre dal peso degli aumenti d'accisa sulle bevande alcoliche e da altre criticità legate alla percezione delle stesse” ha lamentato il presidente di Federvini, Sandro Boscaini, in occasione dell'Assemblea Generale 2016 che, oggi a Roma, ha approvato la Relazione sull'attività 2015.

“Occorre ridare dignità – è l'appello del presidente Federvini, Boscaini – al mercato interno e ai consumi domestici e riconoscere alle produzioni di vini, di spiriti e di aceti un ruolo strategico nell'economia nazionale. E' un gesto doveroso nei confronti dei nostri consumatori, cui la crisi economica degli ultimi anni ha imposto di rivedere totalmente i criteri di spesa, ma lo è anche nei confronti dei milioni di turisti che ogni anno visitano l'Italia e per tutti coloro che guardano al nostro stile di vita”. 

C.d.G.