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Vino della settimana

Vino della settimana. Sassella Le Tense 2016 della cantina Nino Negri

20 Agosto 2020
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Valtellina Superiore Docg

di Federico Latteri

E’ impossibile oggi parlare di vini della Valtellina senza citare Nino Negri, il marchio più conosciuto e rinomato del settore che è sintesi di tradizione, tecnologie all’avanguardia e alta qualità. Fondata nel 1897, la cantina venne gestita per più di sessant’anni dalla famiglia Negri, poi fu venduta alla società svizzera Winefood e infine ceduta da quest’ultima al Gruppo Italiano Vini nel 1986.

(Casa Negri)

I vigneti di proprietà si estendono per 35 ettari, distribuiti nelle sottozone Sassella, Grumello, Inferno e Valgella. A questi se ne aggiungono altri 125 gestiti direttamente. Il vitigno più importante è il Nebbiolo, localmente chiamato Chiavennasca. Viene coltivato nella fascia compresa tra la vallata e l’alta montagna su terreni caratterizzati da notevole pendenza. Sono presenti anche Chardonnay, Sauvignon e Incrocio Manzoni.

(Castello Quadrio)

La filosofia aziendale mira al raggiungimento di grandi risultati nel rispetto del territorio, avvalendosi delle migliori metodologie attualmente disponibili. Il direttore tecnico è l’enologo piemontese Danilo Drocco. Nel 2018 ha sostituito Casimiro Maule, personaggio di indiscussa abilità che ha contribuito in modo determinante alla crescita e ai successi della Nino Negri. Sono 800 mila le bottiglie prodotte annualmente.

(Danilo Drocco)

La gamma di etichette è composta da numerose referenze delle denominazioni del territorio con particolare attenzione alla Docg Valtellina Superiore con le sue sottozone e alla Docg Sforzato di Valtellina, tipologia per la quale l’azienda ha ricevuto prestigiosi riconoscimenti. Degustiamo il Valtellina Superiore Docg Sassella Le Tense 2016, rosso il cui nome indica le parcelle vitate di maggior pregio, rifacendosi alla storia di questi luoghi: nel periodo della denominazione delle Tre Leghe Grigie svizzere (1512-1797), come sottolineato dagli Statuti di Grosotto nel 1544, le vigne migliori venivano “tense”, cioè “protette”, dagli arbostrari, i guardiani delle viti.

(Vigneto Fracia)

Le uve, Chiavennasca cento per cento, provengono da vigneti esposti a sud, piantati su terrazzamenti sostenuti da muretti in pietra a secco nei quali è presente un suolo franco sabbioso poco profondo e scarsamente fertile. Il sistema di allevamento utilizzato è il guyot modificato ad archetto. Ci troviamo ad altitudini comprese tra 300 e 450 metri sul livello del mare all’interno della sottozona Sassella, piccola area appena a ovest di Sondrio. La vendemmia viene eseguita manualmente nel mese di ottobre. Segue una vinificazione in rosso a temperatura controllata. L’affinamento si protrae per due anni di cui almeno uno in legno.

Versato nel calice, il Sassella Le Tense offre un colore rosso granato scarico. Ha un naso elegante e variegato fatto di fiori appassiti, amarena sotto spirito, sottobosco, un tocco di rabarbaro, spezie dolci e una nota di pepe. Buona l’intensità olfattiva ed evidente l’armonia. Il sorso è caldo, avvolgente, ben articolato, equilibrato, molto lungo e sapido in chiusura. La progressione delle sensazioni gustative e tattili è precisa con tannini fitti e vellutati che accarezzano il palato. Può essere abbinato a diversi piatti a base di carne rossa arrosto, brasata, bollita o cotta al forno. E’ ottimo con la selvaggina o con i formaggi stagionati.

Rubrica a cura di Salvo Giusino

Nino Negri
Via Ghibellini, 3
23030 Chiuro (So)
tel. +39 0342 485211
n.negri@giv.it
www.ninonegri.net

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