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Cibo e dintorni

A Milano la storica pasticceria Gattullo passa al gruppo Vincenzo Dascanio

16 Gennaio 2026
La storica pasticceria Gattullo a Milano La storica pasticceria Gattullo a Milano

Dopo 65 anni di attività il celebre caffè e pasticceria, aperto da Giuseppe “Peppino” Gattullo nel 1961, si appresta a vivere un nuovo capitolo della propria storia

Un’attività storica che a Milano – e non solo – conoscono tutti, qual è la pasticceria Gattullo che, con l’accordo di acquisizione con il gruppo Vincenzo Dascanio, apre un nuovo capitolo della propria storia. Dopo 65 anni di attività, il celebre caffè e pasticceria aperto da Giuseppe “Peppino” Gattullo nel 1961, si prepara a evolvere nel segno della continuità, mantenendo saldo il legame con la tradizione costruita dalla famiglia Gattullo.

Da sinistra Giuseppe Gattullo e Vincenzo Dascanio

L’accordo delinea un percorso di transizione che porterà al completo subentro del Gruppo Vincenzo Dascanio entro gennaio 2027, preservando integralmente l’identità del locale e del marchio e garantendo il mantenimento dei valori che lo hanno reso un punto di riferimento per Milano. E, probabilmente, anche i valori della Puglia, visto che Gattullo e Dascanio sono originari di quella regione. Anzi, di un angolo della Puglia plasmato dal grande Federico II, cioè Ruvo di Puglia da dove arrivò “Peppino” Gattullo a Milano esattamente un secolo fa, e Barletta, città d’origine di Dascanio, entrambe cresciute all’ombra del suggestivo Castel del Monte. 

In questo dialogo costante tra storia e visione, tradizione e innovazione coesisteranno in modo naturale, mentre la qualità artigianale, la cura delle materie prime, l’eleganza senza tempo dell’atmosfera e l’attenzione al servizio resteranno elementi centrali, così come il forte legame emotivo con la città e con la sua comunità. L’operazione è infatti strutturata per preservare e valorizzare integralmente l’identità del locale e del marchio Gattullo, garantendo il mantenimento dei valori che hanno reso il brand un punto di riferimento.

D’altronde, dal 1961 Gattullo è da sempre un luogo simbolo della vita milanese. Nel corso degli anni le frequentazioni di cantanti come Enzo Jannacci e Giorgio Gaber, artisti, giornalisti (Beppe Viola, Bruno Pizzul), attori (Diego Abatantuono, Renato Pozzetto), letterati, giocatori e tifosi del Milan (anzi, passava per covo rossonero) attratti da un’atmosfera familiare e da prodotti di alta qualità, ne hanno fatto un indiscusso polo di attrazione, capace di raccontare le dinamiche della città e di accogliere generazioni diverse: dai meneghini storici ai nuovi abitanti, dagli studenti (siamo a due passi dall’Università Bocconi) agli imprenditori, tutti accomunati dall’atmosfera frizzante, curiosa e creativa di Porta Lodovica.

“Gattullo è sempre stato casa, storia, memoria. L’accordo con Vincenzo Dascanio rappresenta il naturale passaggio che garantisce continuità e nuova energia al nostro progetto. Ho visto in lui lo stesso amore per il lavoro ben fatto, per la qualità e per il valore umano che da sempre ci contraddistingue. L’anima del locale non risiede solo nei prodotti e nella storia, ma anche nel personale, in sala e dietro le quinte, negli avventori e nei tradizionali momenti conviviali”, dice Giuseppe Gattullo, nipote del “Peppino” fondatore della pasticceria.

Il naturale passaggio che garantirà la continuità è assicurato da Vincenzo Dascanio, imprenditore nel mondo degli eventi, del lifestyle, del lusso e del gusto, che con una visione internazionale, porta con sé un approccio capace di coniugare estetica, esperienza e sviluppo di progetti ad alto valore identitario. Attivo in diversi ambiti imprenditoriali, negli anni ha dato vita a realtà riconosciute per la cura del dettaglio, la centralità dell’esperienza e una forte attenzione al posizionamento dei propri brand (Vincenzo Dascanio – Vincenzo Dascanio Cafè) maturando una consolidata esperienza nel food & beverage.

“Mi sono innamorato della Pasticceria Gattullo per la sua storia, per ciò che rappresenta per Milano e per il modo in cui ha saputo rimanere fedele a sé stesso. Il mio obiettivo è far convivere questa eredità straordinaria con l’innovazione, creando nuove opportunità di crescita senza snaturarne l’anima” è stato il commento di Dascanio.