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Pasqua a tavola, sei piatti della tradizione incontrano lo champagne

04 Aprile 2026
Calici di champagne Calici di champagne

A ridosso di Pasqua il Bureau du Champagne Italia ha scelto un menù di sei piatti della tradizione, dagli antipasti al dolce, in abbinamento ad altrettante tipologie di Champagne

L’idea parte dalla constatazione che da noi la tavola di Pasqua offre una ricchezza di sapori davvero straordinaria. Allora, si sono chiesti al Bureau du Champagne Italia, voce italiana del Comité Champagne, che ha sede a Epernay e riunisce tutti i viticoltori e le Maison della famosa regione francese, perchè non studiamo i giusti abbinamenti di questa ricchezza con le varie tipologie di Champagne?

Anche perché è certo che questa ricchezza di sapori trova nello Champagne l’accompagnamento ideale. Ed ecco che a ridosso di Pasqua il Bureau du Champagne Italia ha scelto un menù di sei piatti della tradizione, dagli antipasti al dolce, in abbinamento ad altrettante tipologie di Champagne, per raccontare la versatilità e la diversità del re dei vini e la sua naturale attrazione con i diversi stili di cucina.

Partiamo da due antipasti:

Torta pasqualina con Champagne Blanc de Blancs Brut.

Questa è una preparazione simbolo della primavera perché unisce verdure, ricotta e uova in un equilibrio delicato. Uno Champagne Blanc de Blancs Brut, prodotto esclusivamente con uve a bacca bianca, si distingue per finezza, tensione minerale e note di agrumi e fiori bianchi che richiamano la componente vegetale del piatto. La sua freschezza contrasta la cremosità del ripieno, senza sovrastarne i profumi.

Salumi della tradizione con Champagne Rosé Brut

La grassezza e la sapidità degli affettati trovano nell’effervescenza e nell’acidità dello Champagne un alleato naturale. Le combinazioni sono molteplici, ma un rosé brut d’assemblaggio a prevalenza Pinot Noir può diventare il partner ideale per un piatto di salumi con, per esempio, salame gentile, coppa e Prosciutto Crudo di Parma DOP 24 mesi. La struttura dello Champagne sostiene la pienezza dei salumi e, contestualmente, le sue note di piccoli frutti rossi amplificano i sentori della stagionatura, creando un insieme armonico e, perché no, anche sensuale.

Proseguiamo con due primi:

Lasagne bianche con Champagne Blanc de Noirs Brut

La versione bianca delle lasagne presenta una consistenza cremosa e avvolgente grazie al sostegno della besciamella e alle farciture delicate. Lo Champagne Blanc de Noirs Brut, ottenuto da uve a bacca nera, apporta profondità e corpo, con note di frutta matura e un profilo ricco e articolato, ideale per accompagnare la ricchezza del piatto mantenendo l’armonia gustativa.

Paste ripiene con Champagne Brut Sans Année

Le paste ripiene, come agnolotti o cappelletti, esprimono equilibrio tra sfoglia e farcia e una complessità aromatica elegante. Uno Champagne Brut Sans Année a prevalenza Meunier aggiunge rotondità e morbidezza all’abbinamento e, al tempo stesso, offre una buona struttura, armonizzandosi con la componente burrosa del condimento. La sua freschezza contribuisce a mantenere l’equilibrio del sorso, mentre le note di frutta gialla e leggere sfumature floreali accompagnano con continuità il profilo aromatico del piatto.

Secondo piatto, sicuramente un classico di questo periodo, come l’Agnello al forno con patate, servito con Champagne Millesimato.

L’agnello, protagonista della tradizione pasquale, si distingue per succulenza e intensità aromatica, esaltate dalle erbe aromatiche e dalla rotondità delle patate. Uno Champagne millesimato a prevalenza Pinot Noir, grazie alla sua complessità olfattiva e all’ampiezza gustativa, rivela un connubio particolarmente interessante. I sentori di frutta matura e spezie e le sfumature tostate creano un dialogo con l’opulenza della carne.

In conclusione, Pastiera napoletana con Champagne Demi-Sec

Dolce emblematico della Pasqua, la pastiera combina ricotta, grano cotto e aromi di fiori d’arancio, dando vita a una struttura complessa e profumata. Uno Champagne Demi-Sec a prevalenza Chardonnay, caratterizzato da un dosaggio più elevato, abbraccia la dolcezza del dessert senza sovrastarlo. Le note di agrumi maturi, fiori bianchi e leggere sfumature mielate si intrecciano con i profumi della pastiera, prolungandone la persistenza aromatica con eleganza.

E, infine, Buona Pasqua.