Un antico panificio ristrutturato del quale sono stati salvati alcuni particolari per mantenere un legame con la vecchia anima del posto; un quartiere che è casa; una cucina di gusto e sostanza. Trattoria Casamichele ha circa tre mesi di vita ma già si è fatta già notare nel panorama delle nuove aperture a Palermo.
Una quarantina di coperti e un bancone al quale è possibile sedersi per pranzare o cenare con vista sulla cucina, un menu con pochi piatti che cambiano spesso e i fuori menu che quotidianamente arricchiscono la scelta in base a quello che offre il mercato.
“Volevamo una trattoria senza pretese nella quale fare ciò che ci piace per nutrire le persone e renderle felici”, dicono Daria Casamichele e Francesco Di Pasquale. Non a caso il loro mantra, espresso in bella mostra sulle divise da lavoro, è “bisogna avere fame”.
Palermitani, classe 1989 lei, 1991 lui, Daria e Francesco, coppia nella vita e sul lavoro, dopo anni passati a cucinare per altri, hanno deciso di scommettere su sé stessi e sul quartiere di origine di Daria per dar vita alla loro trattoria.
“Volevamo un posto che ci rispecchiasse, che ci permettesse di cucinare al meglio mantenendo prezzi democratici, che poi è quello che cerchiamo noi quando mangiamo fuori casa”, dicono.
E per farlo hanno scelto una zona lontana dal caos del centro storico ma non troppo: “La Zisa ci è sembrata perfetta – dice Daria – e poi è il quartiere in cui sono nata. In questo locale c’era prima un panificio storico e su una parete abbiamo voluto mantenere alcuni pezzi del vecchio forno e un’insegna originale, per tenere traccia di ciò che c’era prima”.
E’ nata così la loro “trattoria moderna di quartiere”, come amano definirla.
Daria ha alimentato la passione per la cucina sin da ragazzina, “mi piaceva cucinare per tutti a casa – dice -. Nel 2010 ho deciso di frequentare la scuola di cucina Alma e poi sono stata a lavorare in vari ristoranti tra Italia e Francia, stellati e non. Quindi sono tornata a Palermo e sei anni fa ho conosciuto Francesco”.
“Io ho un passato da assistente sociale – aggiunge Di Pasquale – ma ho capito che non era la mia strada e ho seguito la passione per la cucina. Ho studiato e poi ho iniziato a lavorare e non ho più smesso. Fino a quando, con Daria, abbiamo deciso di far nascere il nostro progetto”.
Daria si occupa di antipasti, secondi e dessert, a Francesco sono affidati i primi e il compito di fare da oste, raccontando ai clienti piatti e filosofia del locale.
La formula di Casamichele è semplice ma non troppo: portare in tavola piatti della migliore tradizione della trattoria italiana ma con influssi del mondo. “La Sicilia dal punto di vista gastronomico ci stava un po’ stretta – dicono -. Perché limitarsi ad una sola regione?”.
Nascono così piatti come la fregola come una paella di mare arricchita con le spezie tipiche del piatto spagnolo o le polpette di sarde in salsa teriyaki, la ceviche di pesce e fichi d’india o i broccoletti in tempura e agrodolce piccante o ancora il richiestissimo vitel tonnè e carciofi. Piatti netti, dal gusto pulito con qualche interessante digressione sul classico che rende più intrigante l’assaggio e un buon rapporto qualità/prezzo a condire il tutto. Anche i dessert nascono dalle contaminazioni e il crème caramel, ad esempio, diventa alla carruba o il tiramisù al caffè e cardamomo. La cantina è essenziale e in linea con ciò che propone la cucina.
Nel locale semplice e accogliente si respira un’atmosfera familiare e il bancone con vista sulla cucina è un piacevole valore aggiunto che permette di mangiare osservando gli chef all’opera. Una trattoria di quartiere con lo sguardo sul mondo.
Trattoria Casamichele
Via Re Federico 92
Palermo
Tel. 375 6342511
Giorno di chiusura: martedì.
Aperto dal lunedì al giovedì a cena, venerdì e sabato anche a pranzo. Domenica aperto solo a pranzo
Ferie: variabili
Carte di credito: tutte
Parcheggio: no