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Eventi e iniziative

Birra artigianale, Slow Food presenta la Guida 2027 e lancia il Manifesto del futuro. Ecco i birrifici premiati

29 Maggio 2026
Un momento dell’evento a Brescia – foto Massimiliano Falsetto Un momento dell’evento a Brescia – foto Massimiliano Falsetto

La birra artigianale italiana compie trent’anni e guarda al futuro con una nuova consapevolezza. È stata presentata oggi a Brescia, nella sede della Camera di Commercio, la nuova edizione della Guida alle Birre d’Italia 2027 di Slow Food Editore, punto di riferimento per il settore brassicolo nazionale.

La guida, realizzata da 130 collaboratori e coordinatori, racconta 468 produttori di birra, 54 produttori di sidro e segnala 2.825 etichette. Un lavoro che fotografa un comparto sempre più maturo, identitario e centrale nel panorama del Made in Italy agroalimentare.

L’edizione 2027 arriva in un momento simbolico per il movimento brassicolo italiano e si accompagna al lancio del primo “Manifesto Slow Food della birra artigianale”, un documento che punta a ridefinire valori, linguaggio e prospettive della birra del futuro: qualità, trasparenza, filiera corta, sostenibilità, inclusività e moderazione nei consumi.

Ad aprire la presentazione è stato Roberto Burdese, presidente di Slow Food Editore, che ha ricordato Carlo Petrini, fondatore di Slow Food, scomparso pochi giorni fa. Burdese ha ripercorso il ruolo pionieristico avuto da Petrini nel comprendere, già negli anni Novanta, il valore culturale della birra artigianale e la sua connessione con il territorio e la biodiversità.

“Dopo trent’anni – ha spiegato Luca Giaccone, curatore della guida – è arrivato il momento di discutere insieme di come dovrà essere la birra del futuro: che gusto dovrà avere, come raccontarsi e quale ruolo occupare nella società”.

Accanto alla creatività che ha reso celebre il movimento brassicolo italiano, Slow Food individua oggi una nuova sfida: rafforzare la filiera agricola nazionale. “Nel futuro sarà importante caratterizzare le birre utilizzando sempre di più materie prime brassicole italiane, come malto e luppolo”, ha sottolineato il co-curatore Eugenio Signoroni.

Durante la giornata sono stati assegnati i premi speciali della Guida.

Il premio Filiera Italiana è andato al birrificio Altavia di Quiliano (Savona), riconosciuto per il forte legame con il territorio e per l’utilizzo di materie prime di propria produzione.

Il premio Costanza è stato assegnato al birrificio Alder di Seregno (Monza Brianza), guidato da Marco Valeriani, premiato per l’elevata qualità mantenuta su una gamma ampia e articolata di produzioni.

A Residual di Pietralunga (Perugia) è andato il premio Miglior Novità, grazie a un progetto capace di coniugare qualità brassicola, identità e visione agricola.

Il premio Migliore Offerta Culinaria è stato conferito a Nidaba di Montebelluna (Treviso), locale ormai riferimento nazionale per l’abbinamento tra cucina territoriale e birra artigianale.

Riconoscimento anche alla Cantina Errante di Barberino Tavarnelle (Firenze), che ha ottenuto il premio Valorizzazione del Territorio per il lavoro svolto su fermentazioni spontanee, cereali locali, utilizzo di frutta del territorio e collaborazioni con il mondo del vino.

Il premio Miglior Publican è stato assegnato a Michele Galati di Caprino Bergamasco (Bergamo), figura considerata un punto di riferimento nella divulgazione della cultura birraria.

Per la selezione di bottiglie, il riconoscimento Migliore Selezione di Birre in Bottiglia è andato al Galaxy Beer Shop di Rubiera (Reggio Emilia), premiato anche per il lavoro di educazione e divulgazione svolto attraverso incontri con i birrai.

Il premio Migliore Selezione di Birre alla Spina è stato invece attribuito al pub Glamour Hoppe di Catania, apprezzato per una proposta curata, territoriale e attenta alle novità brassicole.

Spazio anche al sidro, sempre più presente nella guida. Il premio Miglior Progetto Sidro è stato assegnato ad Apple Blood Cider and Perry di Terre d’Adige (Trento), realtà impegnata nella diffusione della cultura del sidro e nella valorizzazione della qualità produttiva italiana.

Nel corso della presentazione è stata inoltre mostrata “Slow Beer”, birra realizzata dagli studenti dell’Istituto Alberghiero “Andrea Mantegna” di Brescia insieme alle comunità Slow Food del territorio. Un progetto simbolico che unisce agricoltura, formazione e sostenibilità.