Cantine Aperte cambia pelle e nel 2026 si trasforma sempre più in un grande contenitore di esperienze immersive dove il vino diventa il punto di partenza per raccontare territori, cultura e benessere. Sabato 30 e domenica 31 maggio le cantine del Movimento Turismo del Vino apriranno le porte in tutta Italia con un programma che va ben oltre la degustazione: trekking tra i filari, tour in e-bike, laboratori artistici, picnic in vigna, mostre, musica dal vivo, cacce al tesoro, cooking class e attività per famiglie disegneranno un nuovo modo di vivere l’enoturismo.
“Le persone oggi cercano soprattutto di stare bene – racconta Violante Gardini Cinelli Colombini, presidente nazionale del Movimento Turismo del Vino –. Parliamo di un momento rigenerativo che non riguarda solo gli appassionati ma anche curiosi, famiglie e gruppi di amici. Nelle nostre cantine si possono vivere esperienze nuove e divertenti, capaci di valorizzare i territori e competere con le migliori proposte turistiche italiane e internazionali”.
L’obiettivo è quello di trasformare la visita in cantina in un’esperienza completa, dove il vino dialoga con il paesaggio, la gastronomia locale e le diverse forme artistiche. Dalle Alpi al Sud Italia, ogni regione costruisce un proprio racconto: in Toscana si va tra vigne e borghi in e-bike o in jeep, in Piemonte si organizzano tour tra le colline Unesco, in Sicilia spazio a esperienze multisensoriali e aperitivi musicali, mentre in Friuli Venezia Giulia si vola persino in mongolfiera sopra i vigneti.
Secondo i dati del Ceseo, il Centro Studi Enoturismo e Oleoturismo dell’Università Lumsa, nel 2025 le cantine del Movimento Turismo del Vino hanno registrato un aumento dei visitatori del 59,8%, soprattutto grazie alla diversificazione dell’offerta. Un segnale che racconta un pubblico sempre più trasversale e interessato non soltanto al vino in sé ma all’esperienza complessiva.
A prevalere resta soprattutto il turismo italiano. “Non si tratta soltanto di viaggiatori che arrivano da lontano – spiega Gardini Cinelli Colombini –. Molti italiani scelgono di visitare regioni diverse dalla propria oppure di riscoprire le cantine vicine a casa, proprio perché cercano esperienze differenti e momenti di benessere accessibili e autentici”.
Il tema del coinvolgimento delle nuove generazioni resta centrale. “I giovani oggi bevono in modo diverso – continua – ma vengono volentieri nelle cantine perché trovano molto altro oltre al vino: trekking, attività all’aria aperta, arte, cultura e occasioni di socialità. Sta a noi spiegare loro che il vino non è soltanto alcol ma parte della cultura e della dieta mediterranea”.
Il programma nelle varie regioni
In Abruzzo, tra grigliate di arrosticini oltre ai dj set tra filari, sarà possibile partecipare a corsi di ballo e farsi ritrarre da artisti locali. Alcune cantine dell’Emilia Romagna propongono passeggiate guidate a tema d’arte con associazioni culturali del territorio, food truck di pasta sfoglia e mostre fotografiche tra i vigneti; nel Lazio si organizzano il “pranzo agricolo” con prodotti del territorio, assaggi di olio EVO della zona, food truck gastronomici, tour in castelli storici e nelle grotte di tufo come in alcune cantine della Basilicata dove non mancherà inoltre musica dal vivo, dj set, live sketching e mostre d’arte. E in Lombardia spazio a libri e prodotti tipici, in Piemonte visite immersive nelle cattedrali e pic-nic in vigna. E ancora laboratori di pittura tra i filari, party in terrazza con musica dal vivo.
In Sardegna e in Umbria non mancherà intrattenimento musicale e dj set, così come in Sicilia, con i party a tema anni ’60 e ’70 e aperitivi musicali. In Umbria, si va a tavola con il vignaiolo per gustare prodotti tipici e biologici e poi musica con dj set in vigna. Nelle cantine della Toscana spazio a mostre di pittura e media art, visite ai musei, mercatini d’artigianato, vernissage e incontri con gli artisti nonché laboratori di acquerello in vigna e, a completare il calendario, mini corsi di avvicinamento al vino ed esperienze di “sommelier per un giorno”. Anche in Trentino Alto Adige l’arte entra in cantina con esposizioni artistiche e workshop fotografici tra i vigneti e anche in Veneto con i laboratori arte e vino ma anche pic-nic tra i filari, concerti jazz e musical dal vivo. E ancora in Campania street food e gelato artigianale, cocktail di vini, musica live e festose grigliate.
In Friuli Venezia Giulia non mancheranno le cene con il vignaiolo per valorizzare i prodotti e le ricette tipiche del territorio, con accompagnamento dj set, cooking class e cocktail a base vermouth; spazio anche mostre d’artigianato, con tour che uniscono diverse cantine. Le Marche, onorando la tradizione, propongono “cestini del vignaiolo” e pizza gourmet. Infine, anche in Molise e in Calabria in programma “colazione contadina” e aperitivi della tradizione, accompagnati da musica live.
I programmi delle cantine sono in costante aggiornamento e disponibili su: www.movimentoturismovino.it.