Dalla storia e dall’archeologia di Sarteano nasce un nuovo prodotto dedicato alla cultura etrusca: “Charun – Il vino degli Etruschi”, che sarà presentato giovedì 20 agosto alle 17, al Museo Civico Archeologico di Sarteano. L’appuntamento metterà in dialogo ricerca archeologica, storia locale, produzioni del territorio e promozione turistica, con l’obiettivo di trasformare il patrimonio culturale di Sarteano in un’esperienza capace di coinvolgere il pubblico attraverso la storia, i sapori e i profumi.
L’iniziativa è promossa da Comune di Sarteano, Museo Civico Archeologico di Sarteano e Il Granaio di Gabriello, con l’intento di valorizzare l’identità del territorio attraverso un prodotto ispirato al suo passato e reinterpretato in chiave contemporanea.
Il pomeriggio si aprirà alle 17 con la conferenza del professor Andrea Zifferero, del Dipartimento di Scienze Storiche e dei Beni Culturali dell’Università degli Studi di Siena, che approfondirà il rapporto tra viticoltura e civiltà antiche con l’intervento “Dalla vite selvatica al vino etrusco e romano. Il progetto ArcheoVino in Maremma”.
A seguire sarà presentato Charun, il vino prodotto da Il Granaio di Gabriello e ispirato a pratiche e tecniche documentate nel mondo etrusco. Il nome richiama Charun, il demone raffigurato nella Tomba della Quadriga Infernale di Sarteano, uno dei luoghi più rappresentativi del patrimonio archeologico della città.
Il produttore accompagnerà i partecipanti alla scoperta del progetto, raccontandone la genesi e le caratteristiche, prima di lasciare spazio a un’esperienza degustativa e olfattiva dedicata al nuovo prodotto.
Dalla ricerca archeologica al vino
L’idea alla base di Charun nasce proprio all’interno del Museo Civico Archeologico di Sarteano, circa dieci anni fa. In occasione di un evento dedicato alla cultura etrusca era stata studiata e proposta un’antica ricetta di vino ispirata alle preparazioni del mondo antico, arricchita con aromi ed elementi naturali secondo usanze documentate.
Quella prima esperienza aveva suscitato l’interesse dei partecipanti, ma la ricetta era rimasta per anni lontana da una produzione vera e propria.
L’incontro con un produttore esperto e appassionato ha permesso di recuperare quell’intuizione e trasformarla in un progetto concreto. Dall’incontro tra ricerca storica e sapere artigianale è così nato Charun, con l’obiettivo di creare un ponte tra il patrimonio del passato e il gusto contemporaneo.
Un “archeo-prodotto” tra tradizione e contemporaneità
Charun si presenta come un archeo-prodotto d’eccellenza, ispirato alle antiche pratiche della viticoltura e della cultura del vino etrusco e reinterpretato alla ricerca di un equilibrio adatto al palato contemporaneo.
Il prodotto può essere scoperto attraverso diverse modalità: nella mixology, come ingrediente per cocktail originali; in abbinamento a formaggi stagionati, dolci secchi, cioccolato fondente e prodotti tipici del territorio; oppure degustato liscio, come vino da meditazione a fine pasto, anche freddo.
Charun – Il vino degli Etruschi è un prodotto in esclusiva per Il Granaio di Gabriello e porta così nel presente un elemento della storia e dell’identità di Sarteano.
Più che un nuovo prodotto, Charun nasce come un vero e proprio progetto di valorizzazione territoriale, con la volontà di trasformare la storia in un’esperienza contemporanea. Il vino diventa così uno strumento per raccontare Sarteano, la sua identità etrusca e il suo patrimonio archeologico, offrendo a cittadini e visitatori un modo originale per conoscere il territorio anche attraverso i suoi sapori.