Non solo mare e coste: la Calabria custodisce un patrimonio naturale e gastronomico che si svela soprattutto addentrandosi nei suoi boschi. Dal Pollino alla Sila, fino all’Aspromonte, passando per le Serre, l’entroterra racconta un’altra identità della regione, fatta di biodiversità, saperi legati alla raccolta e ingredienti che seguono il ritmo delle stagioni. È in questo universo, ancora in parte da esplorare e valorizzare, che prende forma una nuova proposta gastronomica: quella del sottobosco.
A questo mondo è dedicato UNDERSpore, il nuovo festival dedicato a funghi, tartufi e culture del sottobosco, in programma domenica 18 ottobre 2026 al Qafiz di Santa Cristina d’Aspromonte, ristorante dello chef Nino Rossi. Ideato dallo chef stellato insieme ad Alessandra Molinaro e Silvia Rotella, già note per il lavoro organizzativo legato al Bob Fest, il progetto nasce con l’ambizione di diventare un appuntamento capace di crescere nel tempo, mettere in relazione competenze diverse e contribuire allo sviluppo di una cultura contemporanea del sottobosco.
Una giornata in cui cucina, ricerca, fermentazioni, miscelazione, produzioni artigianali, musica e cultura si incontrano per esplorare ciò che cresce, vive e si trasforma sotto la superficie.
Il sottobosco, un patrimonio della Calabria
“Dalla Sila all’Aspromonte, passando per le Serre e il Pollino, il sottobosco accompagna da sempre la vita e la cucina delle comunità montane – è in sintesi il pensiero degli organizzatori -. Funghi, tartufi e altri prodotti spontanei sono parte di un patrimonio fatto di raccolte stagionali, consuetudini e conoscenze tramandate nel tempo. UNDERSpore nasce anche dalla volontà di riportare l’attenzione su questa dimensione della Calabria, raccontandone la cultura attraverso i prodotti del bosco e mettendola in dialogo con i linguaggi della gastronomia contemporanea”.
La scelta dell’Aspromonte e del Qafiz come sede della prima edizione è parte integrante del progetto. Il festival prende forma in montagna, a contatto con l’ambiente che ne ispira il tema, per costruire un racconto aperto a esperienze, professionalità e interpretazioni differenti.
Tredici chef e un universo da esplorare
Il programma di domenica vedrà protagonisti tredici chef, chiamati a confrontarsi con lo stesso universo gastronomico attraverso percorsi e sensibilità differenti. Caterina Ceraudo, Eugenio Roncoroni, Cristina Giordano, Antonio Biafora, Luigi Lepore, Raffaele Angotti, Luca Abbruzzino, Riccardo Sculli, Emanuele Lecce, Simone De Luca, Marco Maltese, Martino Latella e Rocco Bonanno prepareranno ciascuno un piatto a base di funghi o tartufi, offrendo la propria interpretazione del sottobosco attraverso tecniche, ingredienti e linguaggi culinari diversi.
Accanto all’area dedicata agli chef, il festival proporrà altre esperienze per esplorare le molteplici possibilità di questi ingredienti. Dalle 12.30, il Tagliolini Bar renderà omaggio a un grande classico: lo chef patron Nino Rossi e la brigata del Qafiz prepareranno al momento i tagliolini al tartufo, riportando al centro uno degli abbinamenti più iconici della cucina italiana.
Dalle 13 spazio a Chef’s Roulette, un’esperienza a posti limitati che porterà due chef alla volta nella cucina del Qafiz. Le coppie saranno estratte a sorte e dovranno realizzare un piatto espresso utilizzando prodotti del sottobosco. Sei incontri, nessun abbinamento prestabilito: a diventare protagonista sarà anche il confronto tra stili, idee e approcci culinari differenti.
Il sottobosco arriva anche nel bicchiere
L’esplorazione proseguirà dietro il bancone dell’Aspro Cocktail Bar, dove la mixology offrirà un’altra chiave di lettura di questo universo naturale. A partire dalle 15, le Guest Shift vedranno alternarsi Francesco Vocaturo, Umberto Oliva, Nicholas Zangari e Antonio Cristofaro, impegnati a interpretare il sottobosco attraverso fermentazioni, infusioni e ingredienti capaci di restituirne profumi e sfumature aromatiche. Il risultato saranno signature cocktail che trasferiscono nel bicchiere suggestioni e sapori legati al mondo che vive sotto la superficie.
Dalle 12.30 sarà attivo anche il Craft Beer Corner, con una selezione di birre artigianali firmate Funky Drop, Limen Brewery e Lametus Beer & Co.
Cucina, miscelazione e birra artigianale diventano così linguaggi complementari attraverso cui raccontare lo stesso ecosistema, andando oltre il singolo ingrediente per osservare le relazioni, le materie prime e le possibilità creative che il sottobosco offre.