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Eventi e iniziative

Eroico Rosso, a Tirano torna il festival dello Sforzato di Valtellina

20 Ottobre 2026
Veduta di Tirano Veduta di Tirano

Tirano – piccola realtà in provincia di Sondrio – si prepara a celebrare uno dei vini più rappresentativi della Valtellina, espressione di una viticoltura che sfida la montagna e i suoi pendii ripidi. Sabato 31 ottobre e domenica 1° novembre torna Eroico Rosso – Sforzato Wine Festival, che per la dodicesima edizione porterà lo Sforzato di Valtellina Docg tra i palazzi storici, le corti e le vie del centro cittadino, con un programma dedicato al vino e al territorio da cui nasce.

Due giornate per incontrare i produttori, degustare diverse interpretazioni dello Sforzato e approfondirne caratteristiche e metodi di produzione, ma anche per scoprire il patrimonio storico e culturale di Tirano attraverso visite guidate, spettacoli e appuntamenti collaterali. Un’occasione per conoscere da vicino un vino profondamente legato alla montagna e al lavoro delle comunità che ne custodiscono la tradizione.

Lo Sforzato incontra i palazzi storici di Tirano

Il rapporto tra vino e città è uno degli elementi distintivi di Eroico Rosso. Conosciuta come la “Crocevia delle Alpi” Tirano conserva nelle sue strade, nelle chiese, nei palazzi e nelle corti le tracce di una storia costruita attraverso l’incontro tra culture e territori.

Durante il festival, questi luoghi diventano parte integrante dell’esperienza enogastronomica. Le degustazioni nei palazzi storici permetteranno di assaggiare le diverse espressioni dello Sforzato di Valtellina Docg, incontrando direttamente le cantine e ascoltando i racconti di chi produce questo vino. Il percorso si estenderà oltre il calice, intrecciando cultura, gastronomia e paesaggio e offrendo ai visitatori l’opportunità di conoscere la città da una prospettiva diversa.

“L’Eroico Rosso – Sforzato Wine Festival si conferma un evento strategico per la promozione di Tirano e dell’intera Media Valtellina – dichiara la sindaca Stefania Mariagrazia Stoppani -. La manifestazione, sottolinea, non celebra soltanto il vino simbolo della viticoltura eroica locale, ma diventa anche un’occasione per valorizzare il patrimonio storico e architettonico cittadino attraverso le iniziative in programma e le visite guidate a tema”.

Degustazioni, incontri con i produttori e masterclass

Il programma entrerà nel vivo sabato 31 ottobre con gli incontri tra pubblico e cantine e le degustazioni delle diverse interpretazioni dello Sforzato di Valtellina Docg. Ogni etichetta racconta un percorso fatto di vigneti, annate, tecniche produttive e scelte enologiche differenti: il confronto diretto con i produttori consentirà di approfondire queste peculiarità e di conoscere più da vicino il lavoro che si cela dietro ogni bottiglia.

Domenica 1° novembre saranno invece protagoniste due masterclass dedicate allo Sforzato, pensate per approfondirne le caratteristiche, le tecniche di produzione e gli abbinamenti gastronomici. Agli appuntamenti di degustazione si affiancheranno spettacoli, tour guidati e altre iniziative diffuse in città.

L’obiettivo è coinvolgere non soltanto gli appassionati di vino, ma anche chi desidera trascorrere un fine settimana autunnale in Valtellina, combinando esperienze enogastronomiche, scoperta del patrimonio culturale e turismo.

“Attraverso un ricco programma che unisce degustazioni d’eccellenza nei nostri palazzi storici a spettacoli, tour guidati ed eventi collaterali, riusciamo ad animare la città e a coinvolgere un pubblico trasversale e internazionale – afferma Leonardo Tancini, assessore al Turismo e Commercio -. Il festival contribuisce a valorizzare il lavoro dei viticoltori e a generare ricadute economiche e d’immagine per il territorio provinciale”.

Sforzato di Valtellina Docg, il carattere della viticoltura eroica

Al centro della manifestazione c’è lo Sforzato di Valtellina Docg, vino ottenuto da uve Nebbiolo della Valtellina, localmente chiamate Chiavennasca. La sua particolarità nasce anche dalla tecnica di produzione: dopo la vendemmia, i grappoli selezionati vengono lasciati appassire naturalmente nei fruttai, dove perdono parte dell’acqua e concentrano le proprie componenti aromatiche. Da questo processo prende forma un rosso passito secco, strutturato e complesso, riconosciuto come Docg nel 2003.

La sua identità è inseparabile dal paesaggio in cui nasce. I vigneti valtellinesi si arrampicano lungo versanti ripidi, sostenuti da una fitta rete di terrazzamenti e muri in pietra a secco. Un ambiente in cui la coltivazione della vite richiede ancora un importante impiego di lavoro manuale e una cura costante.

È questa la viticoltura eroica evocata dal nome del festival: un patrimonio agricolo e culturale che Eroico Rosso intende raccontare attraverso i vini, le esperienze e le testimonianze dei produttori.

L’autunno in Valtellina parte da Eroico Rosso

L’edizione 2026 introduce anche una novità nel calendario: dopo le precedenti edizioni settembrine, il festival si sposta a cavallo tra ottobre e novembre, subito dopo la vendemmia, aprendo una settimana dedicata al vino che accompagnerà la valle verso la Valtellina Wine Trail.

Il cambio di periodo offre un’occasione per scoprire la Valtellina nella stagione autunnale, tra cantine, gastronomia locale, paesaggi alpini e borghi storici. Tirano diventa così il punto di partenza per un itinerario che unisce il piacere della degustazione alla conoscenza di un territorio in cui vino, cultura e ambiente sono profondamente intrecciati.

Perché a Eroico Rosso lo Sforzato di Valtellina Docg non è soltanto un vino da assaggiare, ma una chiave per comprendere la storia, il paesaggio e il lavoro che rendono possibile la viticoltura di montagna.