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Eventi e iniziative

Modica, le “immagini masticabili” di Angelo Ruta diventano piatti con Carmelo Chiaramonte

24 Agosto 2026
Palazzo Tasca De Leva Palazzo Tasca De Leva

Nel momento in cui il segno diventa sapore, l’arte può entrare in cucina e la cucina trasformarsi in racconto. Da qui l’ispirazione a più sguardi de “Il ritorno”, il progetto che a Modica, a Palazzo Tasca-De Leva, mette in dialogo (la sera di mercoledì 26 agosto) le opere dell’illustratore ibleo Angelo Ruta, l’allestimento espositivo della Galleria “Lomagno artecontemporanea” e la visione gastronomica di Carmelo Chiaramonte.

Un percorso nel quale il Mediterraneo passa dalla carta alla tavola, dal mito all’esperienza sensoriale. I disegni di Ruta sono infatti il punto di partenza di un’immaginazione che Chiaramonte traduce in piatti. Il testo del progetto parla esplicitamente delle sue opere come di “immagini masticabili”: una definizione che restituisce bene la natura di questa contaminazione, dove il segno dell’artista diventa suggestione per il cuoco e la cucina si fa a sua volta linguaggio visivo.

In questo dialogo assume un ruolo importante la Galleria Lomagno, che accompagna e valorizza la presenza di Ruta all’interno del progetto. La sua ricerca diventa così una delle chiavi attraverso cui leggere l’intera esperienza: nei suoi segni riaffiorano il mare, il mito, il viaggio, figure e suggestioni che Chiaramonte raccoglie e trasforma in una narrazione gastronomica.

Lo chef con base a Donnalucata (Caro Melo osteria) costruisce un itinerario che attraversa Polifemo, le sirene, Ulisse e Persefone attraverso ingredienti, profumi e consistenze. Ci sono la granita di rose, origano e amarene, il “Profumo dei capelli di Sirena”, il bollito con Zibibbo e la “Placenta mylloi per Persefone”, con miele di timo e tuma di vacca modicana. È una cucina che non si limita a citare il mito, ma lo reinventa attraverso le materie del territorio.

Il viaggio raccontato da Chiaramonte parte dai piccoli gesti quotidiani, dal grano al latte, dal vino alle erbe, dalla terra alle mani, restituendo alla tavola quella dimensione mediterranea fatta di memoria e invenzione, col supporto di Quijote Lab nella selezione dei vini. La curatrice del progetto, Maria Olivella Rizza Tasca, tiene insieme questi linguaggi, costruendo un sentiero nel quale l’arte non è decorazione della cucina e la cucina non è semplice accompagnamento dell’arte. Sono due forme di racconto che si incontrano e si alimentano reciprocamente.

Sul fondo resta Palazzo Tasca-De Leva, con la sua storia familiare e il tema del ritorno. Rizza Tasca racconta il recupero della casa non come un tentativo di ripristinare il passato, ma come la possibilità di attraversarlo e trasformarlo. Ed è proprio ciò che accade anche all’arte di Ruta e alla cucina di Chiaramonte: due linguaggi contemporanei che, entrando nelle stanze della memoria, la trasformano in una nuova esperienza.

“Il ritorno, tra viaggio e mito”
Mercoledì 26 agosto, ore 20
Palazzo Tasca – De Leva, Modica
Info e prenotazioni: 339.6176251