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Eventi e iniziative

Premio Casato Prime Donne, ecco tutti i riconoscimenti

12 Agosto 2026
Francesca Ciancio e Andrea Cuomo Francesca Ciancio e Andrea Cuomo

È Sandra Misale, 41 anni, originaria di Palmi, in Calabria, e oggi alla guida del Misale Lab alla Johns Hopkins University di Baltimora, la Prima Donna 2026 del Premio Casato Prime Donne. La giuria del Premio Casato Prime Donne, presieduta da Donatella Cinelli Colombini e composta da Rosy Bindi, Anselma Dell’Olio, Anna Pesenti, Stefania Rossini, Anna Scafuri e Daniela Viglione, ha inoltre scelto Francesca Ciancio e Andrea Cuomo come vincitori delle sezioni giornalistiche dedicate alla divulgazione di Montalcino e dei suoi vini. Altri riconoscimenti sono stati assegnati a nove giovani talenti nei settori della musica, dell’arte, dell’oreficeria e della pasticceria.

Sandra Misale, Prima Donna 2026

Il tema scelto per l’edizione 2026 del Premio Casato Prime Donne, “Il sogno e/è la realtà”, trova nella storia di Sandra Misale un esempio concreto di come un’idea apparentemente impossibile possa trasformarsi in un risultato scientifico. Scienziata specializzata nella ricerca sul cancro, Sandra Misale ha dedicato gran parte della sua attività allo studio del gene Kras, una delle principali cause della proliferazione e della diffusione delle cellule tumorali. Il suo lavoro ha contribuito allo sviluppo e alla comprensione di nuove terapie destinate a pazienti affetti da tumore al pancreas, al colon, melanoma e leucemie.

Originaria di Palmi, sulla costa calabrese, Misale si è laureata a Torino in Biotecnologie molecolari e ha successivamente lavorato in alcuni dei più importanti centri internazionali di ricerca sul cancro, tra cui la Harvard Medical School di Boston e il Memorial Sloan Kettering Cancer Center di New York. Oggi è alla Johns Hopkins University di Baltimora, dove dirige un laboratorio che porta il suo nome.

Fin dall’inizio della sua carriera ha scelto di concentrarsi su una sfida considerata particolarmente difficile: bloccare le mutazioni del gene Kras, responsabili della crescita e della capacità di metastatizzazione di numerosi tumori.

Fino a circa tredici anni fa, intervenire sulle mutazioni di Kras sembrava quasi impossibile. Il gene è coinvolto in circa il 30% dei tumori umani e in particolare in alcune delle forme più aggressive, tra cui quelle del pancreas, del polmone e del colon.

Negli ultimi anni, però, la ricerca ha compiuto importanti passi avanti e sono arrivati nuovi farmaci che hanno aperto prospettive terapeutiche significative, anche per i pazienti affetti da tumore al pancreas.

“I miei lavori assieme al mio team hanno portato alla luce aspetti fondamentali del funzionamento di questi nuovi farmaci, a tal punto da modificare studi clinici – spiega Sandra Misale -. Il nostro lavoro ha permesso di capire come far funzionare meglio e più a lungo queste nuove terapie”.

Alla base di questo rapido progresso scientifico c’è anche la condivisione delle conoscenze, attraverso la collaborazione tra diversi centri di ricerca. Un modello che supera quello dello “scopritore solitario” e punta sulla condivisione dei risultati e delle competenze.

“Voler primeggiare può andar bene – sottolinea Misale – ma collaborare e aiutare, quando è possibile e quanto più possibile, può portare molto più lontano in termini di risultati”. Un approccio alla ricerca aperto e collaborativo, dunque, che mette al centro il progresso scientifico e soprattutto l’interesse dei pazienti.

I premi giornalistici a Francesca Ciancio e Andrea Cuomo

Accanto al riconoscimento alla Prima Donna, il Premio Casato Prime Donne valorizza ogni anno il lavoro dei giornalisti impegnati a raccontare Montalcino, il territorio e i suoi vini.

“Insieme al premio alla Prima Donna, esempio di un nuovo profilo femminile che contribuisce al futuro dell’umanità – ha spiegato Donatella Cinelli Colombini presentando i riconoscimenti giornalistici – è importante valorizzare chi fa conoscere il territorio e i vini che fanno di Montalcino un esempio virtuoso”.

Il premio “Io e Montalcino”, dedicato all’interpretazione personale, anche in chiave fantastica e favolistica, del territorio nei suoi aspetti storici, culturali, paesaggistici e agricoli, è stato assegnato a Francesca Ciancio per l’articolo Montalcino oltre il Brunello, pubblicato su Wine and Travel.

Il Premio Consorzio del Brunello, dedicato al tema “Il Brunello e gli altri vini di Montalcino” e riservato a giornalisti italiani e stranieri specializzati nel settore vitivinicolo, sarà invece consegnato dal presidente Giacomo Bartolommei ad Andrea Cuomo per l’articolo Brunello di Montalcino, l’annata 2021 è fragrante, definita e verticale, pubblicato su Il Giornale.it.

L’incubatore di giovani talenti

Anche nel 2026 il Premio Casato Prime Donne conferma il suo impegno a favore delle nuove generazioni attraverso l’Incubatore di giovani talenti, che quest’anno coinvolge nove ragazzi e ragazze.

L’obiettivo è offrire loro un sostegno concreto nel percorso di crescita personale e professionale, nella convinzione che i giovani possano rappresentare un impulso positivo per le proprie comunità.

Tre borse di studio saranno assegnate ai corsisti scelti tra i migliori studenti della Summer Academy 2026 dell’Accademia Musicale Chigiana, uno dei dieci centri di alta formazione musicale più importanti al mondo. I 32 corsi dell’edizione 2026 coinvolgono 335 allievi provenienti da 45 Paesi e si svolgono, dal 6 luglio al 1° settembre, nelle sale di Palazzo Chigi Saracini a Siena.

Il Liceo Artistico Duccio di Buoninsegna di Siena ha invece presentato il dipinto realizzato dalla studentessa ucraina Taisiia Makohn, che ha interpretato il tema “Il sogno e/è la realtà” attraverso i sentimenti di una profuga proveniente da un Paese in guerra, prendendo spunto dalla celebre La Liberté guidant le peuple di Delacroix.

Per l’oreficeria, Lao – Le Arti Orafe Jewellery School di Firenze presenta i lavori di quattro giovani artiste: Alessandra Di Natale con L’ingombro della realtà, Arianna Belmonte con Sognare ad occhi aperti, Elena Bastanzio con Caducità e Matilde Tambosi con Il sogno è la realtà. Fondata a Firenze nel 1985 da Giò Carbone, Lao è la prima scuola italiana dedicata all’oreficeria tradizionale e contemporanea e forma designer e orafi provenienti da tutto il mondo.

La Scuola Tessieri di Ponsacco, centro di alta formazione dedicato alla cucina e alla pasticceria, completa il progetto nell’ambito delle arti culinarie, offrendo percorsi formativi e master pensati per accompagnare gli studenti nella crescita professionale.

Infine, i quattro migliori studenti del Liceo Linguistico Lambruschini e dell’Istituto Agrario Ricasoli di Montalcino riceveranno mini borse di studio per frequentare gratuitamente corsi dedicati al “Luxury Wine” e alla “Transizione ecologica”.