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Eventi e iniziative

VinoVip, a Cortina il summit delle leggende dell’enologia italiana

13 Luglio 2026
Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene

Sono quattro “I tenori del vino italiano” che hanno trasformato il settore e chiamati ad animare il talk show di apertura della 15.ma edizione del summit biennale di VinoVip, organizzato da Civiltà del Bere. Un evento – nato 30 anni fa – che riunisce alcune tra le cantine più prestigiose e rappresentative del panorama enoico nazionale. Si tratta di quattro figure leggendarie che hanno scritto la storia del vino e pronti ad offrire, nel corso del dibattito condotto dal direttore di Civiltà del Bere, Alessandro Torcoli, un’analisi lucida sulle tappe del successo del vino italiano, sull’evoluzione dei mercati globali e sulle sfide future, distinguendo tra i punti fermi della qualità e le mode passeggere.

I quattro pionieri sono Angelo Gaja, il rivoluzionario del Piemonte che, entrato giovanissimo nell’azienda di famiglia fondata nel 1859, ha introdotto tecniche di vinificazione innovative che lo hanno consacrato come re indiscusso del Barbaresco, espandendo poi il successo anche a Montalcino e Bolgheri; Piero Antinori, guida storica della Marchesi Antinori, che rappresenta una dinastia da oltre seicento anni di storia, a cui si deve la celebre “revisione del Chianti” e l’intuizione che portò alla nascita del Tignanello nel 1971, posizionando l’azienda come riferimento mondiale della qualità; Sandro Boscaini, noto come “Mister Amarone”, alla guida di Masi Agricola dal 1978, che ha saputo internazionalizzare la Valpolicella unendo una visione commerciale strategica alla valorizzazione culturale del territorio delle Venezie; Fausto Maculan, il pioniere istrionico di Breganze che fin dagli anni ’80 ha guidato una rivoluzione nella propria Cantina studiando i modelli esteri e sperimentando senza sosta, la cui personalità trascinante e i vini d’eccellenza lo hanno portato a confrontarsi con i più grandi nomi della critica e della ristorazione, rendendo la sua vita un affascinante spaccato della storia del gusto degli ultimi cinquant’anni.

Il talk show si è tenuto ieri all’Alexander Girardi Hall di Cortina d’Ampezzo che, nello stesso tempo, dando avvio alla 15ma edizione di VinoVip che, dopo pochi mesi dai Giochi Olimpici Invernali, porta al centro della scena la Perla delle Dolomiti ma, per la 15ma volta, come capitale del vino italiano.

D’altronde VinoVip Cortina è cresciuto “fino a diventare un punto di riferimento per produttori, giornalisti, buyer, distributori, sommelier e appassionati, grazie a una formula che combina approfondimento, degustazioni di alto livello e networking qualificato”, evidenziano gli organizzatori. E, anticipando che quest’anno il programma alterna momenti di confronto e assaggio con uno sguardo rivolto alle sfide e alle opportunità che attendono il vino italiano. E, in più, per la quarta volta, sarà consegnato il Premio Khail 2026, riconoscimento intitolato al fondatore di Civiltà del bere e destinato a una personalità che si è distinta nella valorizzazione del vino italiano a livello internazionale. Nelle precedenti edizioni il premio è stato assegnato a figure di riferimento del settore come Marina Cvetic, Attilio Scienza e Luigi Moio.

La manifestazione è proseguita con un focus sul Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg: sul palco dell’Alexander Hall il direttore di Civiltà del bere e il direttore del Consorzio di tutela Diego Tomasi hanno fatto il punto sulle ultime novità della denominazione. A seguire, l’allestimento di un walk around tating con diversi banchi d’assaggio interamente dedicati alle eccellenze del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG. I visitatori hanno scoperto le diverse sfumature della Denominazione grazie alla presenza diretta di ventitré cantine associate.

Oggi l’evento si è spostato all’Hotel de la Poste per l’approfondimento de “I tre volti del Pinot e le loro espressioni”, con un walk-around tasting dedicato a Pinot bianco, grigio e nero che offrirà lo spunto per ricordare come da una stessa famiglia di vitigni si siano sviluppati filoni stilistici diversi e di straordinario successo. Con particolare attenzione per il Pinot bianco, protagonista della più recente monografia di Civiltà del bere, che raggiungerà nel tempo lo standing dei cugini specialmente ora che la tendenza del gusto è rivolta all’eleganza, alla delicatezza e alla mineralità.

Nel pomeriggio, il summit vivrà il suo momento più atteso con il Grand Tasting presso Chalet Tofane, dove 54 aziende, selezionate come leader di territorio, presenteranno le loro etichette più rappresentative in un grande banco d’assaggio panoramico, offrendo un’opportunità unica di confronto diretto con i produttori e confermando VinoVip Cortina come un osservatorio privilegiato sul meglio dell’enologia nazionale.