Ascoltando Antonio Puddu ti viene il dubbio se ha più interesse a fare conoscere i suoi vini o ad esaltare quel gioiello di Oliena, centro immerso tra le “Dolomiti sarde”.
Poi capisci che la sua introduzione alla degustazione dei vini che produce è una dichiarazione d’amore per il suo territorio e per il Nepente di Oliena (così viene chiamato il Cannonau) che significa “nessuna tristezza” e fu coniato da Gabriele D’Annunzio che rimase affascinato da questo vino. E, così, Iolei – nome della cantina – potremmo definirlo una sorta di matrimonio indissolubile tra la famiglia Puddu e le vigne che producono le uve per il Nepente di Oliena ed altre varietà autoctone come il Vermentino. E, a mano a mano che si procede con la degustazione, si capisce che ogni sorso è parte di un racconto d’amore per un territorio e per i suoi frutti preziosi.
L’inizio nel mondo del vino per la terza generazione dei Puddu risale a qualche decennio fa, con il nonno di Antonio e poi con il padre Salvatore. Nessuno dei due aveva avuto il coraggio di presentare il vino con una propria etichetta. Ci penserà Antonio, reduce dagli studi a San Michele all’Adige, nel 2011, con sole 200 bottiglie. Ma, sostenuto dai genitori Salvatore e Luisa e dalle sorelle Chiara e Sara, quattro anni dopo si arriva alla creazione della cantina Iolei che adesso produce più di 60.000 bottiglie all’anno che, evidenzia Puddu “esaltano la purezza dei vitigni grazie ad un processo di vinificazione attento con lo scopo di preservare le caratteristiche uniche di ciascun vitigno”. Insomma, un approccio minimale che consente di catturare il cuore dei frutti di questa terra.
Questi i vini degustati, tutti presentati con etichette giovanili opere di giovani artisti che hanno colto gli aspetti più accattivanti dei prodotti e dell’impegno della famiglia Puddu nella cura della vigna e della trasformazione delle uve in vini che raccontano la tradizione, l’autenticità e l’accoglienza che caratterizzano quest’angolo di Sardegna.
Iolei Cannonau di Sardegna doc 2024
Cannonau in purezza per questo primo vino dell’azienda che rappresenta la massima espressione del progetto di Iolei. Colore rosso rubino con rilessi violacei. Il bouquet è complesso tra profumi di ciliegia, alloro fresco, bacche di mirtilli e chiodi di garofano. In bocca è avvolgente con un perfetto equilibrio tra tannino ben bilanciato, note fruttate e buona acidità. E’ un ottimo vino come aperitivo ma, anche, per accompagnare antipasti e primi piatti strutturati. L’etichetta riporta un dipinto di Sara Bachman che ritrae una delle amiche di Freya in abito tradizionale di Oliena.
Vostè Nepente di Oliena doc 2024
Uve Cannonau selezionate nei vigneti coltivati ad alberello presenti nel territorio di Oliena, vinificate e fermentate in acciaio, per la produzione di questo vino che si presenta con un bel colore rosso rubino con riflessi violacei. Al naso evidenzia note di ciliegia, more e lamponi con accenni di mirto e profumi tipici della macchia mediterranea. In bocca è strutturato secco, morbido, avvolgente con un tannino setoso ed elegante, di grande equilibrio e persistenza. E’ un ottimo vino per accompagnare salumi, formaggi stagionati, arrosti e selvaggina. Nel dialetto sardo, voste è un’espressione di cortesia che, evidenziano i Puddu, nell’etichetta viene usata come forma di rispetto per il Nepente.
Hospes Nepente di Oliena riserva doc 2023
Prende il nome dall’ospitalità che Oliena offrì a Gabriele D’Annunzio., tant’è che l’etichetta firmata da Paco Corrias, rivisita il ritratto giovanile del poeta. Anche per questo vino le uve Cannonau sono vinificate in purezza. Il colore è rosso rubino intenso e persistente, con un bouquet ricco tra sentori fruttati e di liquirizia e vaniglia. In bocca è avvolgente, morbido, con leggeri sentori di tostatura ben bilanciata con la parte fruttata. L’equilibrio è il punto di forza di questo vino che affina per 18 mesi in tonneaux da 700 litri e perfetto per accompagnare secondi piatti a base di carne.
Liju Nepente di Oliena doc 2024
La selezione delle uve da utilizzare per la produzione di questo vino, avviene già in vigna, poi sottoposte a macerazione pre-fermentativa a freddo, per ottenere un colore più intenso. L’80% delle uve viene pigiato e diraspato, mentre il 20% viene lavorato a grappolo intero, preservando l’integrità aromatica: tutto fermentato in cemento. Il risultato è un vino rosso rubino intenso con profumi intensi di frutta rossa come mora, mirtilli, prugna e ciliegia nonché delicate note floreali. In bocca è armonico, equilibrato con un finale persistente morbido e armonico. E’ senza solfiti aggiunti. Il nome richiama l’idea della leggerezza e della purezza. L’etichetta, invece, è opera di Francesca Ballarini che mette in risalto il carattere autentico del vino.
Majga Vermentino di Sardegna doc 2025
Uve Vermentino in purezza raccolte a mano in piccole cassette, poi pigiate e fermentate senza chiarifica e filtrazione, preservando così le loro caratteristiche naturali. Il colore è giallo paglierino intenso, con profumi di agrumi, frutta sciroppata e frutta disidratata. In bocca è un vino avvolgente, pieno, morbido e caratterizzato da una struttura importante e una buona acidità che ne agevola la beva. Ottimo con formaggi stagionati, secondi piatti di mare ed anche di carne. Vino senza solfiti aggiunti.
Juntos Nepente di Oliena rosato doc 2025
Elegante vino rosato ottenuto da uve Cannonau vinificate in purezza. Il colore è rosato tenue con belle note floreali e di piccoli frutti rossi che sono tipiche del Cannonau vinificato in bianco. Di grande freschezza, ben bilanciato, è caratterizzato da un’ottima acidità e una sorprendente persistenza in bocca. Ottimo come aperitivo accompagnato da crudi di mare e perfetto con primi piatti di pesce. L’etichetta è firmata dall’artista sardo Luka Mura che raffigura due mani che si stringono e petali di rosa uniti, nata nell’ambito dell’iniziativa ArtWineLabel promossa dallo spazio The Green Life di Olbia.
Iolei
Via Nuoro 47 – tel. 345.5928867
Oliena (Nuoro)
www.iolei.com – info@iolei.com