Giornale online di enogastronomia • Direttore Fabrizio Carrera
La degustazione

Terre di Pisa, full immersion a Milano: degustazione alla scoperta di una doc giovane

06 Maggio 2026
Ginevra Venerosi Pesciolini Ginevra Venerosi Pesciolini

Una vera e propria full immersion per scoprire una doc giovane che, però, vanta una storia vitivinicola antichissima. Infatti la doc Terre di Pisa è datata 2011 mentre il Consorzio Vini Terre di Pisa è stato fondato nel 2018 e rappresentò una sorta di rivoluzione perché, sottolinea Ginevra Venerosi Pesciolini, avviò la revisione della doc. Una revisione che porterà alla possibilità di imbottigliare anche la riserva e, successivamente, anche bianco, rosato, rosso giovane. Un passaggio che segna l’evoluzione di Terre di Pisa verso una denominazione più completa e coerente con l’identità del territorio. E, anche, ad invogliare i produttori a mettere in cantiere iniziative utili a fare conoscere le caratteristiche di un territorio dove la vite si coltiva dai tempi degli Etruschi. Fra le prime iniziative c’è la full immersion organizzata a Milano presso uno dei locali di Signorvino, con una degustazione condotta da Riccardo Gabriele – che del Consorzio Vini Terre di Pisa ne è il coordinatore – e un’immersione storica con Ginevra Venerosi Pesciolini che del Consorzio ne è presidente.

Due esperti che hanno fatto conoscere tutto di una denominazione giovane, però radicata in una tradizione millenaria e con produttori che per molto tempo hanno commercializzato i propri vini come IGT Toscana o Colli dell’Etruria Centrale oltre che all’interno di altre denominazioni, pur potendo esprimere una ben distinta identità territoriale. Scelte che pur valorizzando singoli produttori, non consentiva di costruire una riconoscibilità territoriale. Così, ha ricordato Gabriele, all’inizio del millennio, un gruppo di viticoltori ha cominciato a “cospirare” per arrivare ad una DOC autonoma capace di rappresentare sia i vitigni storici, come sangiovese e vermentino, sia le varietà internazionali che in queste colline esprimono tutte le loro caratteristiche, grazie anche alla conformazione del territorio caratterizzato dalla presenza di conchiglie fossili, argilla e sabbia: una combinazione che conferisce ai vini sapidità, salinità e mineralità, tratti distintivi ricorrenti nelle produzioni oggi proposti come doc Terre di Pisa, ha aggiunto la signora Venerosi Pesciolini.

Attualmente al consorzio aderiscono 16 aziende che si sono fatto carico di portare avanti un progetto in evoluzione per dare visibilità a un territorio che, è accertato, produce vino da ben 3.000 anni. Tant’è che Riccardo Gabriele ha potuto affermare che “siamo una realtà con una continuità produttiva unica“. La doc, che si estende su 86 ettari, con una produzione media sulle 500.000 bottiglie, non coincide con tutta la provincia di Pisa, perché comprende solo l’area attraversata dal fiume Arno e da due suoi affluenti che delimitano le dolci colline vincine al mare, interessate da importanti escursioni termiche. Elementi che permettono di produrre vini con corpo e forza espressiva interessanti.

Per completare la conoscenza delle Terre di Pisa, con l’evento presso Signorvino, è stata organizzata una degustazione di 12 etichette, con il primo flight dedicato ai vini più giovani, annate 2022 e 2023:

Le Colline Terre di Pisa Sangiovese 2023 – Azienda Agricola Castelvecchio
Profumo di ciliegia sostenuto da acidità ben delineata e tannino ben levigato anche grazie al passaggio in legno

Tricche rosso toscano igt 2022 – Podere Pellicciano
Sangiovese con l’aggiunta di malvasia nera e canaiolo per produrre un vino che punta molto sulla freschezza, profumi fruttati, una buona verticalità e una beva scorrevole.

Raggiungerti Adesso 2022 Terre di Pisa rosso doc 2022 – Fattoria Uccelliera
Un sangiovese in purezza caratterizzato da note balsamiche e di tabacco e cioccolato. Di ottima beva grazie all’equilibrio tra acidità e tannino morbido.

Opera in Rosso Terre di Pisa Sangiovese doc 2022 – Podere La Chiesa
Siamo all’espressione più classica e strutturata del sangiovese, tra profumi fruttati, trama tannica ben in evidenza e una bella persistenza finale.

Il second flight segna il passaggio a vini di maggiore complessità, con le annate 2020 e 2021

VignAlta Terre di Pisa Sangiovese doc 2021 – Badia di Morrona
Le caratteristiche del sangiovese ci sono tutte, con una prevalenza della frutta rossa matura e un’acidità sostenuta da una trama tannica persistente. Vino molto interessante.

Reciso Sangiovese Rosso Toscano igt 2021 – Azienda Agricola Pietro Beconcini
Sangiovese che assicura una ottima concentrazione del frutto – prugna, ribes nero, ciliegia – che si intreccia a note balsamiche e cuoio, in un sorso fresco e sapido.

Veneroso Terre di Pisa rosso doc 2021 – Tenuta di Ghizzano
Blend di sangiovese e cabernet sauvignon provenienti da una vigna reimpiantata nel 1970, per un vino con un bouquet complesso tra note di prugna, erbe aromatiche, tocco balsamico e spezie. In bocca è strutturato, con un bel equilibrio tra acidità, tannini e lunga persistenza.

Frasca Terre di Pisa rosso doc 2021 – Fattoria Varramista
Qui abbiamo syrah e merlot a dare corpo e morbidezza, tra note di cioccolato, tostatura e frutto maturo. In bocca e ben strutturato. Vino invecchiato 16 mesi in legno.

Argante Terre di Pisa Sangiovese doc 2020 – Azienda Agricola Vallorsi
Sangiovese in purezza che assicura un profilo olfattivo tra mora, amarena e prugna, sostenuti da una nota balsamica e da una struttura tannica ben integrata.