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L'azienda

Il vino bianco che sfida il tempo: Cantina Terlano racconta la longevità dell’Alto Adige

08 Luglio 2026
Cantina Terlano, il ponte sospeso verso il Vigneto Vorberg Cantina Terlano, il ponte sospeso verso il Vigneto Vorberg

È esplosa l’estate, e le preferenze degli italiani virano verso i consumi di vini bianchi, anche perché l’alimentazione estiva ben si abbina al consumo di etichette di vitigni a bacca bianca. Nonostante la crisi in atto, registriamo anche un aumento di richiesta di vini bianchi di annate più vecchie. C’è un mercato, infatti, in grande espansione di winelovers che richiedono annate datate anche di questa categoria.

La degustazione alla quale abbiamo partecipato è giunta all’uopo. Abbiamo partecipato a due verticali parallele di due etichette iconiche dell’Alto Adige della Cantina Terlano- Terlan. Le due referenze sono il Quarz, Sauvignon Blanc, delle annate 2016 – 2017 – 2021 – 2024, e del Vorberg, Pinot Bianco, del 2019 – 2020 – 2023. Che i vini dell’Alto Adige siano vocati alla longevità è cosa nota, e se ne sono accorti anche in Germania, infatti la rivista tedesca “Weinwirtschaft”, ha incoronato Cantina Terlano, tra le prime a credere nella longevità dei grandi vini bianchi, come Miglior Cooperativa del Mondo. Il contest 2026 della rivista tedesca ha valutato vini di 106 cooperative di tutto il mondo, e 636 etichette di varie categorie.

Cantina Terlano nasce nel luglio del 1893, in un’epoca in cui l’agricoltura era caratterizzata da grandi realtà vinicole, per lo più commercianti piuttosto che viticoltori. Alcune di queste, con lungimiranza, portarono in Alto Adige vitigni dalla Francia e dalla Germania, ma la maggior parte dettava legge nell’agricoltura e soprattutto nel mondo del vino. Per sfuggire a questa “dipendenza”, 24 viticoltori di Terlano unirono le forze e fondano la cantina sociale di Terlano. Con oltre 150 soci che insieme coltivano 190 ettari di vigneto, la Cantina Terlano rientra tra le aziende di dimensioni più contenute dell’Alto Adige.

Tra Merano e Bolzano, nel cuore della regione vinicola più settentrionale d’Italia, si trova Terlano a 250 metri sul livello del mare. L’Adige qui scorre a sud, nella sua ampia Valle, mentre il paese e i vigneti si adagiano sulle rocce di porfido rosso dell’altipiano del Monzoccolo. La viticoltura a Terlano ha origini preromane. Le uve crescono tra i 250 e i 900 metri sul livello del mare, su pendii ripidi con una pendenza fino al 70 per cento. Queste condizioni di coltivazione, speciali anche per l’Alto Adige, si riflettono anche nei vini, così come lo straordinario know-how enologico della squadra di Terlano. Unico in Italia è, infatti, l’archivio storico della Cantina con circa 100.000 bottiglie di tutte le annate dal 1955 ad oggi, alcune anche precedenti. I vigneti di Terlano sorgono alla stessa latitudine della Borgogna (a circa 47 gradi Nord), possono considerarsi molto privilegiati dal clima e dalla natura che li circonda. “Nel mondo i grandi vini sono sempre caratterizzati da longevità, complessità e anima – afferma Klaus Gasser, direttore Vendite di Cantina Terlano -. Questo è esattamente lo stile che Cantina Terlano ha sempre cercato. Ecco perché siamo di tendenza senza seguire la tendenza.”.

Uno dei segreti della Cantina Terlano è l’ampio archivio dei vini. Circa 100.000 bottiglie di tutte le annate, dal 1955 ed alcune bottiglie di annate ancora precedenti, ad oggi sono conservate qui a una profondità di circa 13 metri. “Questa tradizione viene portata avanti ancora oggi, ci dice Rudi Kofler, Enologo Cantina Terlano, ogni anno vengono messe da parte circa 10.000 bottiglie anche in formato Magnum che poi vengono vendute a ristoranti di alta gamma, in collezioni da 6 (2 magnum per annata)”. La Cantina Terlano è organizzata come una cooperativa, di cui è presidente Georg Eyrl e il suo vice è Hansjörg Hafner. Sono supportati da un consiglio di amministrazione di undici membri, eletti ogni tre anni. Il Direttore Commerciale Klaus Gasser e l’enologo Rudi Kofler sono l’anima dello sviluppo della Cantina Terlano.

Le due verticali:

Vorberg Riserva Alto Adige Terlano Doc
100% Pinot Bianco. Suolo Il porfido quarzifero, di origine vulcanica, è la formazione rocciosa prevalente. I terreni leggeri, magri, sabbiosi e argillosi determinano delle rese naturalmente contenute. Il sottosuolo è composto per il 55-60% di roccia quarzifera, con un valore pH leggermente acido.

Esposizione a Sud – Sudovest con pendenza: 5 – 70 %, ad un’altitudine: 450- 650 m s. l. m. Vendemmia e selezione delle uve manuali. Pigiatura delicata a grappolo intero e sfecciatura per sedimentazione naturale. Fermentazione lenta a temperatura controllata in botti di rovere grandi (70 & 30 hl). Fermentazione malolattica e affinamento per 12 mesi sui lieviti fini nelle botti di legno tradizionali.

Vorberg Riserva Alto Adige Terlano Doc 2023
Colore giallo paglierino lucente con riflessi verdolini, al naso bouquet assai variegato e ricco di sfaccettature quello che si coglie in questo vino, con note fruttate mature di melone, pesca bianca, pera o mela delizia, ma anche con aromi di gelatina di cotogne camomilla, gelsomino e ananas, cui si affiancano note minerali di pietra focaia. Al palato, la combinazione tra le componenti gustative fruttate, aromatiche e salate si ripropone anche al palato. La struttura compatta con una cremositá elegante si fonde in un retrogusto molto aromatico, persistente e spiccatamente minerale.

Vorberg Riserva Alto Adige Terlano Doc 2020
Colore giallo dorato, al naso emergono note fruttate di frutta matura, agrumi canditi e leggere note speziate, e floreali, al palato freschezza vivace che si muove su una trama sapida e armonica che accompagna una chiusura lunga, elegante e in continua evoluzione, che sottintende una grande vocazione all’invecchiamento.

Vorberg Riserva Alto Adige Terlano Doc 2017
Colore giallo dorato con riflessi vivissimi, al naso complesso ed elegante, su note delicate di frutta matura, agrumi e leggere note di miele e frutta secca, con un sottofondo minerale e leggermente balsamico, chiusura su toni di pietra focaia, al palato fresco, sapido, con ancora dinamicità, e progressione armonica e una chiusura lunga, ed equilibrata.

Quarz Alto Adige Terlano Doc
100% Sauvignon Blanc. Prima annata 1990. Altitudine: 250 – 900 m s. l. m., con esposizione Sud – Sudovest. Vendemmia e selezione delle uve manuali. Pigiatura delicata a grappolo intero e sfecciatura per sedimentazione naturale. Fermentazione lenta a temperatura controllata e affinamento per 9 mesi sui lieviti fini, in parte in botti di legno grandi (50%) e in parte in fusti d’acciaio inox (50%). Assemblaggio tre mesi prima di imbottigliare. I vigneti fra i 250 e i 900 metri di quota, su terreni porfirici che risaltano per la loro colorazione rossa: si tratta di sedimenti vulcanici con tessitura minerale cristallina, detti “porfidi quarziferi”, con forti note salate e ricchezza di sentori sul palato garantisce un’ottima insolazione.

Quarz Alto Adige Terlano Doc 2024
Sauvignon Blanc. Quarz si caratterizza soprattutto per la struttura del terreno di quarzo e porfido su cui nasce. Colore giallo paglierino scintillante, Al naso si presenta esotico e accattivante, con molteplici note fruttate intense di frutta tropicale, mango, papaya, limetta e pompelmo rosso, ma anche aromi di erbe come la citronella, la melissa, la menta e il tè verde. Al palato è succoso e armonico, tornano le note fruttate e le note delicatamente minerali, che si fondono in un sapore armonicamente pieno che diventa deciso e persistente nel retrogusto.

Quarz Alto Adige Terlano Doc 2021
Rispetto alla precedente il giallo si trasforma in dorato, al naso è elegante e armonico, con sentori agrumati, floreali a cui si affiancano note di idrocarburo al palato la freschezza persiste con una rotondità maggiore ed un finale sapido e persistente.

Quarz Alto Adige Terlano Doc 2017
Incredibile la spalla acida che il Quarz riesce a produrre, al naso rimangono le note esotiche che si fanno sempre più eleganti, che affiancano le sensazioni balsamiche floreali, al palato fresco, sapido di grande bilanciamento con la sua struttura, finale sempre con lunga persistenza.

Quarz Alto Adige Terlano Doc 2016
Colore dorato splendente, 10 anni in bottiglia lo hanno reso un’icona per i sauvignon dell’Alto Adige, al naso complesso e profondo, le note fruttate tropicali si fanno più morbide, si rileva un elegante sensazione di erbe aromatiche e balsamiche e marcata mineralità con punte di pietra focaia, al palato l’ingresso è elegante, con una vivace e dinamica freschezza, e grande coerenza gusto olfattiva. Finale interminabile.