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L'azienda

Da Cesena al Giappone: la ricetta vincente di Babbi, la dolcezza della perfezione italiana

18 Maggio 2026
Babbi, azienda specializzata nella produzione di specialità dolciarie dal 1952 Babbi, azienda specializzata nella produzione di specialità dolciarie dal 1952

Fare (quasi) una cosa sola, ma farla alla perfezione. È questa la filosofia che ha reso celebre il marchio Babbi, non a caso sbarcato con successo in Giappone. Le origini sono a Cesena, dove nel dopoguerra nonno Attilio, già rappresentante di prodotti dolciari, aprì un piccolo laboratorio dedicato alla produzione di coni gelato, forte di due sole impastatrici prese in comodato d’uso da un’azienda romana, destinate a moltiplicarsi nel tempo.

Gli affari andavano bene, tanto che nel 1952 decise di fondare l’Azienda Dolciaria Babbi con il figlio Gianni, che ancora oggi presidia gli affari, allargando la produzione a cialde e altri prodotti per la gelateria. Ma è il 1958 l’anno della svolta: Attilio, per dare continuità a un lavoro prettamente stagionale e tenere in azienda maestranze e operai tutto l’anno, studia un prodotto diverso per i mesi freddi, quando il gelato fa meno gola. Con un pasticciere in pensione dell’Alemagna di nome Agostino, mette così a punto le due icone della casa, il Waferino e il Viennese ricoperto di cioccolato, rimasti sempre immutati. Perché ricetta che vince non si cambia; può anzi diventare il volano per rilanciare anche altro.

Oggi è il turno della quarta generazione, quella di Andrea, Carlotta, Chiara, Filippo e Paolo. Se il rigore resta quello delle origini (ogni fase della lavorazione è gestita internamente, compresa la tostatura della frutta secca, con un protocollo serrato di
controlli sulla qualità, mentre determinati momenti del confezionamento sono ancora manuali), il dinamismo è nell’apertura di sempre nuovi mercati (oggi sono 70 le nazioni raggiunte) e dell’elegante Babbi Caffè di Cesena; ma anche nella creazione di nuovi gusti e nelle edizioni speciali confezionate in occasione delle ricorrenze, come la Babbi Easter Edition per la Pasqua appena trascorsa, dopo le celebrazioni natalizie dell’illustratrice Chiara Varotto con le sue palle per l’albero ripiene di dolcetti.

Accanto alle divertenti latte a forma di uovo e coniglietto, declinate nei colori pastello della primavera, che custodiscono un assortimento di Babbini e CuBon, le praline della casa, arriva la Bag Easter, realizzata interamente in carta e pensata per racchiudere una selezione di specialità, tra cui il Viennese nocciola con copertura di cioccolato bianco, proposto in edizione limitata. Con l’arrivo della primavera, inoltre, si moltiplicano i Babbi Colours: protagonisti sono i Waferini pistacchio e vaniglia, affiancati dai Babbini nei gusti Limone, Cocco e Mango. Completa la linea la Pochette Colours, realizzata con fibre riciclate, pensata per essere riutilizzata come souvenir.

“Negli ultimi anni abbiamo registrato un trend di crescita solido e costante, con un incremento del fatturato superiore al 10%. Questo risultato è il frutto di una strategia che punta su qualità, innovazione e valorizzazione della nostra identità. L’andamento complessivamente positivo conferma la solidità del nostro modello e la capacità di interpretare in modo coerente le evoluzioni del mercato”, commenta il direttore generale Pierpaolo Colombo.

“L’export rappresenta un driver fondamentale per la nostra crescita: i mercati esteri stanno registrando un ritmo di sviluppo doppio rispetto a quello italiano, che resta comunque stabile e in espansione. Lo scorso anno il fatturato generato all’estero ha superato quello del mercato domestico, grazie in particolare alle ottime performance in Asia, Europa e Medio Oriente. Una dinamica che conferma il crescente posizionamento internazionale del brand e l’interesse verso prodotti premium che uniscono tradizione italiana e qualità delle materie prime”.

“La sostenibilità è un tema che affrontiamo in modo concreto e trasversale, coinvolgendo processi produttivi, organizzazione aziendale e visione di lungo periodo. Per Babbi significa investire in tecnologie sempre più efficienti, ottimizzare l’utilizzo delle risorse e promuovere una cultura aziendale orientata alla responsabilità ambientale e sociale. Da anni portiamo avanti interventi come l’utilizzo di pannelli fotovoltaici che producono annualmente oltre 335 mila kWh di energia, contribuendo a evitare l’emissione di 2 milioni di kg di CO₂. Parallelamente i residui di produzione dei coni vengono recuperati per la realizzazione di biometano, evitando ogni anno l’immissione in atmosfera di circa 75 tonnellate di CO₂ di origine fossile. Grande attenzione è dedicata anche al packaging, attraverso uno studio continuo di soluzioni sempre più responsabili e durevoli. Privilegiamo materiali come cartone, latta e vetro e stiamo sviluppando progetti che prevedono l’impiego di materiali riciclati, come nel caso della nuova Easter Bag e della pochette Colours. Un percorso che nasce dalla volontà di coniugare estetica, qualità e riduzione dell’impatto ambientale, mantenendo coerente il posizionamento premium del brand”.

“Le persone rappresentano uno degli elementi fondamentali della nostra identità aziendale. Per questo continuiamo a investire nel welfare e nella qualità dell’ambiente di lavoro attraverso iniziative concrete dedicate ai collaboratori e alle loro famiglie. Tra queste, la piattaforma welfare aziendale, il bonus nascita e strumenti di supporto alla salute e alla prevenzione. Oggi il 52% dei dipendenti è composto da donne, l’età media aziendale è di 43 anni e oltre il 40% delle persone lavora in Babbi da più di dieci anni: dati che raccontano un forte senso di appartenenza e continuità. Ogni anno eroghiamo inoltre oltre 3.500 ore di formazione, con l’obiettivo di accompagnare la crescita professionale e personale di tutti i collaboratori”