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L'azienda

Mare, vigneti e grandi annate: i vent’anni di Argentiera, verticale celebrativa a Milano

20 Maggio 2026
Da sinistra Leonardo Raspini, Stanislaus Turnauer, Nicolò Carrara Da sinistra Leonardo Raspini, Stanislaus Turnauer, Nicolò Carrara

Una degustazione della doc Bolgheri costruita per raccontare la storia di un’azienda che è divenuta l’emblema della denominazione, Argentiera. Infatti, a Milano, nel Winebar Remedy scelto per ricordare il 20° anniversario, i tre uomini (il proprietario Stanislaus Turnauer, l’enologo Nicolò Carrara, il direttore Leonardo Raspini) che hanno contribuito a realizzare l’ambizione di creare un vino che rappresentasse l’eccellenza della denominazione nel mondo, con ruoli diversi, hanno guidato una verticale di dieci tappe, a partire dal 2003.

Praticamente un racconto, perché ad ogni vino degustato hanno dato un titolo con annesso racconto come, per esempio, le origini e il consolidamento, la nuova cantina e la prima vendemmia di Nicolò, il decennale e Stanislaus Turnauer, siccità ma grande qualità, il merlot più buono di sempre, Bolgheri supera Bolgheri, un incanto di annata.

Insomma, una verticale capace di fare scoprire tutto della tenuta che si trova nella parte sud della doc Bolgheri e, per la sua vicinanza al mare, in una posizione unica perché, ha detto Leonardo Raspini “la vicinanza del mare regala un impatto che fornisce equilibrio alle uve e, quindi, al vino”. Così, si può dire che lo stile Argentiera è dato dalla combinazione di ventilazione costante ed escursione termica oltre all’altitudine dei vigneti, 200 metri, impiantati su terreni fatti di sabbia, argilla, calcare che permettono di avere vini strutturati, freschi, minerali e di grande personalità.

Argentiera – il nome è dato dalla presenza di cave dove gli etruschi estraevano argento – nasce nel 1999 all’interno della storica Tenuta di Donoratico, appartenuta alla potente famiglia Serristori di Firenze che l’aveva acquistata nel 1512. L’azienda odierna, però, prende forma nel 1999 per iniziativa di Federico Zileri Dal Verme, con il cambio di proprietà nel 2016 con la vendita all’imprenditore austriaco Stanislaus Turnauer, guidato dalla sua grande passione per la Toscana e da una chiara visione imprenditoriale che ha plasmato un progetto prestigioso, perfettamente integrato con il paesaggio.

La proprietà conta 85 ettari vitati dove si allevano Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Merlot, Syrah, Petit Verdot e Vermentino che secondo il tipo di terreno e il microclima, danno origine a vini differenti che poi permettono blend perfetti. Però l’obiettivo – evidenziato nel corso della verticale organizzata a Milano per festeggiare il 20° anniversario – è quello di creare vini che siano fatti prevalentemente in vigna, riservando alla cantina il compito di mantenere l’espressione del terroir, tenendo separate le varietà al fine di creare un blend perfetto.

La cantina di vinificazione, costruita nel 2007, è interrata e custodisce tini per una capacità di 8.500hl. La barricaia è mantenuta a temperatura costante e ospita 700 barrique da 250 litri e 220 tonneaux da 500 litri. Oltre a Bolgheri doc, Argentiera produce anche vini a Igt Toscana, per un totale di 450.000 bottiglie esportate in più di 50 Paesi del mondo.

Un ruolo importante ha pure l’accoglienza, con un programma di ospitalità che inizia dall’Enoteca che si trova all’ingresso della tenuta, sulla Via Aurelia, ricavata in un edificio di un antico e tipico podere bolgherese, per l’inizio di un percorso immersivo nella storia e nello stile dell’azienda.

La verticale:

Argentiera Bolgheri doc Superiore 2003
L’inizio. I vigneti di Cabernet Sauvignon impiantati nel 2000 sono presto sorpresi da un’annata calda e siccitosa. Ma il Cabernet Sauvignon è protagonista assoluto del millennio come dimostra questo vino che è ancora capace di emozionare. Infatti, a distanza di 20 anni, continua a sorprendere per il gusto ricco e setoso nonché complessità e una vivace acidità. Vino che una delle massime espressioni del territorio bolgherese.

Argentiera Bolgheri doc superiore 2005
Il consolidamento. E’ la prima annata di bolgherese piena, intensa, concentrata perché le viti si sono radicate nei suoli a base di sassi calcarei e argille. Così la lunga maturazione nelle barrique di rovere francese fa emerge con maggiore forza le note di cuoio che contribuiscono ad assicurare eleganza e finezza.

Argentiera Bolgheri doc superiore 2007
Prima annata nella nuova cantina e, quindi, Argentiera trova casa e accoglie l’uva raccolta nella stagione più fresca ma anche più difficile. Il risultato di avere un vino dai profumi balsamici e fruttati. In bocca è strutturato, fruttato e con una spiccata acidità.

Argentiera Bolgheri doc Superiore 2009
L’arrivo di Nicolò. E’ l’anno del battesimo di un giovane enologo, Nicolò Carrara, che si trova a gestire un’annata equilibrata, fresca, molto regolare che assicura la produzione di un vino con una bella nota di violetta nonché deliziosamente fruttato e fresco in bocca.

Argentiera Bolgheri doc Superiore 2013
Il decennale. Il millesimo del decennale porta in dono uve perfette che permettono di avere un vino che anticipa quello che sarà quale sarà lo stile Argentiera. Infatti, è un Bolgheri vivo, vibrante, fine, equilibrato e di grande eleganza. A suggellare la ricorrenza e l’annata eccellente, si aggiunge un’etichetta speciale impreziosita dall’argento di Argentiera.

Argentiera Bolgheri doc Superiore 2016
L’arrivo di Stanislaus. La nuova proprietà è accolta da un’annata eccellente ed anche eccezionale e come produzione. E, quindi, è ritenuta la vendemmia della svolta perché Stanislaus Turnauer sceglie di dedicare ad Argentiera tempo, energie e ispirazione, trasmettendo a tutti nuove motivazioni e una rinnovata visione per il futuro, tutto confermato dalla qualità dei vino grazie ad una definizione stilistica ben precisa.

Argentiera Bolgheri doc Superiore 2017
La sfida della siccità. Annata estrema per carenza di pioggia e, quindi, della sfida agronomica che il team di Argentiera deve e che riesce a vincere grazie anche all’ottima gestione della vigna. Il vino prodotto è meno strutturato ma con un frutto che emerge con più nitidezza.

Argentiera Bolgheri doc Superiore 2019
Il Merlot più buono di sempre. Bellissima annata grazie ad una varietà, il Merlot (tanto caro a Leonardo Raspini) che si impone come protagonista del blend però di concerto con i Cabernet. Il risultato è un vino più denso e omogeneo, che punta sulla concentrazione, sulla struttura e sull’integrazione e su un’acidità che in questo è in bell’evidenza.

Argentiera Bolgheri doc Superiore 2021
Bolgheri … meglio di Bolgheri. E’ uno slogan per sottolineare il senso di appartenenza al territorio. Infatti dal suo altopiano affacciato a sud-ovest Argentiera ammira l’Arcipelago Toscano, mentre un doppio filo la lega a Bolgheri. Tutto coincide con una bella annata bolgherese caratterizzata da una grande qualità tannica sostenuta da freschezza e note di macchia mediterranea, con un finale lungo e persistente.

Argentiera Bolgheri doc Superiore 2023
Annata stupenda. I decennali, a quanto pare, assicurano sempre vendemmie interessanti. Come questa del 20° anniversario, climaticamente molto regolare, che permette di arrivare al punto di equilibrio che era l’obiettivo del team di Argentiera. Praticamente il vino icona della tenuta fatto da Merlot (48%), Cabernet Sauvignon (42%), Cabernet Franc (10%), maturazione di 14-16 mesi in barrique, tonneaux e botti grandi di rovere. E un ulteriore affinamento in bottiglia. Il risultato è un vino dal profilo aromatico raffinato, struttura solida, elegante e di grande potenziale evolutivo.

Tenuta Argentiera
Loc. Pianali frazione di Donoratico
Via Aurelia 410 – tel. 0565.773176
Castagneto Carducci (LI)

Per l’enoteca: info e prenotazioni tel. 0565.774581 – enoteca@argentiera.eu