“Siamo nella più straordinaria vetrina di una delle espressioni più incredibili del nostro Made in Italy. Un settore che continua a darci enormi soddisfazioni con i suoi 14 miliardi di euro l’anno di fatturato e che, in situazione generale molto complessa e anche molto attenzionata, ha bisogno di essere sostenuto”. Sono le parole della premier Giorgia Meloni oggi in visita ufficiale nella terza giornata della 58^ edizione di Vinitaly, in programma a Veronafiere fino a domani.
La Premier Meloni, riporta il comunicato stampa, è stata accolta da Federico Bricolo, presidente di Veronafiere, Francesco Lollobrigida, ministro dell’Agricoltura, Gianmarco Mazzi, ministro del Turismo, Alberto Stefani, presidente della Regione Veneto, Damiano Tommasi, sindaco di Verona, Flavio Massimo Pasini, presidente della Provincia di Verona e da Matteo Zoppas, presidente di ITA-Italian Trade Agency
“Nell’ultimo decreto nel quale rinnovavamo lo sconto di 25 centesimi sulle accise del gasolio – ha proseguito il presidente del Consiglio nella sua terza visita ufficiale alla manifestazione dopo quelle nel 2023 e 2024 – abbiamo anche allargato una misura al mondo dell’agricoltura che consente di riconoscere ai produttori un credito di imposta pari all’aumento che registrano. Così come abbiamo di fatto imposto il divieto di aumentare il costo del gasolio agricolo”.
La premier ha ribadito l’impegno del governo nel cercare “di dare risposte al settore che va ringraziato per la capacità che ha di stare sul mercato e di continuare a reagire nonostante le difficoltà. Ovviamente la situazion internazionale impone un lavoro costante per mandare avanti i negoziati di pace. Dobbiamo fare ogni sforzo possibile per stabilizzare la situazione e riaprire lo stretto di Hormuz, che per noi è fondamentale non solo per i carburanti ma anche per i fertilizzanti, altro elemento fondamentale del settore di cui parliamo oggi”.
“Per questo – ha concluso Giorgia Meloni – mi aspetto un Vinitaly resiliente, un mondo che conosce il suo valore e che chiaramente è preoccupato. E lo comprendo. Ma mi aspetto anche un mondo consapevole del fatto che la straordinarietà di quello che rappresenta è più forte di tutte le difficoltà che noi affrontiamo. Io sono qui per dare il messaggio che il Governo riconosce la forza, il valore, l’impegno e cammina fianco del settore con tutti gli strumenti di cui dispone”.
La premier brinda con il presidente Acquaroli sulla terrazza Marche
Le Marche protagoniste al Vinitaly con la visita del presidente del Consiglio Giorgia Meloni, del ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, del ministro del Turismo Gianmarco Mazzi e, poco prima, del vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini. Ad accoglierli, sulla terrazza dello stand regionale, il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli e il vicepresidente Enrico Rossi.
Momento simbolico della visita è stato il brindisi con la premier Meloni, realizzato con il Conero DOCG Rosato, nuova tipologia della denominazione tutelata dall’Istituto marchigiano di tutela vini, che debutta proprio quest’anno al Vinitaly.
“Ringrazio il presidente Meloni – ha detto Acquaroli -. per averci onorato anche quest’anno della sua presenza insieme ai Ministri. Un’attenzione per il mondo del vino marchigiano che ci sta dando grandi soddisfazioni nonostante un momento complesso per il settore, dovuto a diversi fattori, tra cui le tensioni internazionali. Vinitaly rappresenta una grande opportunità per affermare la nostra identità e un solido strumento promozionale. Siamo convinti che tra le leve efficaci per la valorizzazione del territorio marchigiano, l’enoturismo sia un volano per l’economia e la crescita delle imprese. Offrire l’esperienza autentica, conoscere i produttori e vivere da vicino la qualità delle nostre eccellenze significa costruire un legame profondo tra visitatori e Marche. È proprio da questo rapporto diretto che nasce valore: economico, per le imprese, ma anche culturale e identitario per l’intera comunità. Vogliamo continuare a investire in questa direzione, valorizzando sempre più il connubio tra qualità, sostenibilità e accoglienza”.
“Ieri in Commissione Agricoltura – ha sottolineato Rossi – è stato ricordato uno straordinario primato nazionale delle Marche: il 40% della produzione è biologica. Un risultato importante che testimonia l’impegno del nostro sistema agricolo in termini di sostenibilità ambientale. Oggi la sfida è trasformare questo dato in un vantaggio competitivo concreto, capace di generare sostenibilità anche economica e sociale. Per noi significa accompagnare le imprese in un percorso di crescita che valorizzi il biologico come elemento distintivo e opportunità reale di sviluppo”.
La terrazza di degustazione libera, con 212 etichette provenienti da 106 aziende marchigiane, rappresenta un modo efficace per far conoscere, in modo diretto, la qualità e la capacità produttiva della regione. È anche uno strumento prezioso per intercettare e profilare i cosiddetti wine lover e attrarli nelle Marche.