Giornale online di enogastronomia • Direttore Fabrizio Carrera
Scenari

L’agricoltura che guarda al futuro: ecco tutte le “bandiere verdi” assegnate da Cia – I premiati e le motivazioni

09 Novembre 2023
Tutti i premiati con la bandiera verde del 2023 Tutti i premiati con la bandiera verde del 2023

Un vecchio fienile che diventa agri-nido e corona il sogno di un’imprenditrice tornata alla campagna dell’infanzia, eredità del nonno tra Val d’Orcia e Valdichiana. Un birrificio che sposa turismo e benessere proponendo, in provincia di Reggio Emilia, una Spa unica nel suo genere tra idromassaggio a base di birra e sauna aromatizzata a luppolo e malto, ricchi di vitamine e antiossidanti. Un’azienda florovivaistica che fa “tendenza” sui social, portando la svolta innovativa tra 800 varietà nei campi di Breda di Piave dove spopolano workshop ed experience, come la raccolta diretta da parte dei clienti. Un’impresa agricola nel cuore del Monferrato astigiano che apre la “scuola di nocciole”, mentre organizza picnic a “km zero” fra le vigne. Sono queste alcune delle realtà vincitrici di Bandiera Verde Agricoltura 2023, il Premio di Cia ai nuovi campioni dell’agricoltura che, per inaugurare i suoi secondi vent’anni, cambia location e rilancia il binomio con la cultura dal cuore della Capitale. A Roma, presso la Camera di Commercio, Sala del Tempio di Vibia Sabina e Adriano, la consegna dei riconoscimenti a 10 aziende agricole, scelte in base a specifiche categorie. Assegnati anche 3 premi a comuni rurali virtuosi, 6 extra-aziendali e 4 premi speciali.

Tanti giovani agricoltori e aziende anche alla quarta generazione, attività centenarie e progetti che rigenerano l’impresa di famiglia, recuperano colture abbandonate e rianimano comunità come interi territori. C’è l’agricoltura del futuro, secondo Cia, nella sua XXI edizione del Premio Bandiera Verde, quella che alla voce-obiettivo “innovazione” risponde sempre di più, valorizzando il ruolo sociale del comparto, puntando su lavoro integrato e nuove forme di occupazione nelle aree interne, su servizi educativi per i bambini e gli adolescenti, residenze per minori con disagi e famiglie monogenitoriali. E ancora, su laboratori per tutti alla scoperta della biodiversità e delle tipicità agricole italiane, come su filiere di economia sociale e promotrici di turismo sostenibile. Un’agricoltura, dunque, che ha scelto di investire su formazione e ricerca, all’avanguardia nelle tecniche di produzione, ma soprattutto smart nell’abbracciare la transizione verde e digitale. Ovvero, introducendo in azienda dagli impianti fotovoltaici ai sistemi di compostaggio, dalla bioedilizia al riciclo degli scarti agricoli a uso energetico; rilanciando la vendita online con l’implementazione di piattaforme web performanti e una presenza più ingaggiante sui social media.

Best practice e case history di successo capaci non solo di consolidare il settore, ma anche di spingere verso traguardi più ambiziosi il valore aggiunto dell’agricoltura che già oggi, in Italia, arriva a quasi 40 miliardi di euro. A garantirne il potenziale, esempi concreti di imprenditoria nel settore, come la Bandiera Verde Gold, assegnata “al campione dei campioni” tra tutti i vincitori di quest’anno e che va all’azienda “Verbumcaudo”, progetto pilota e cooperativa di giovani agricoltori che nel palermitano, a Polizzi Generosa, ha fatto di un bene confiscato alla criminalità organizzata un centro di produzione tutta biologica di ben quattro filiere: cerealicola, orticola, vitivinicola e olivicola; trasformando un vero e proprio feudo della mafia in una straordinaria storia di riscatto sociale ed economico del territorio. Spazio tutto meritato, poi, per il riconoscimento speciale al caseificio modenese che durante l’alluvione in Emilia-Romagna, nel pieno della catastrofe e dell’emergenza, ha assicurato alle molte aziende zootecniche in difficoltà, il foraggio necessario alla ripresa produttiva e alla sostenibilità socioeconomica di tutto il comparto locale.

Suona bene il premio Agri-Culture per “Back to the Future Live Tour” firmato Elisa, non solo cantante di fama internazionale, ma anche prima “ambasciatrice” dell’Agenda 2030 Onu e promotrice di trenta concerti, a ridotto impatto ambientale, in location di particolare valore naturalistico, dal Forte di Bard al Teatro Valle dei Templi ad Agrigento. All’Ente Parco Nazionale delle Cinque Terre va, invece, il premio Agri-Park. Per secoli, a partire dall’anno mille, gli abitanti dell’area hanno sezionato gli scoscesi pendii delle colline a picco sul mare, per ricavarne strisce di terra coltivabili sorrette tuttora da muretti a secco, vero tratto identitario di un territorio, emblema della lotta al dissesto idrogeologico. Una storia che “Linea Blu” ha sempre raccontato con la sensibilità giornalistica di Donatella Bianchi, dal 2019 anche presidente del Parco.

Tra i Comuni premiati, invece, Capannori, a poca distanza da Lucca, il primo ad aver aderito alla strategia Rifiuti Zero. C’è anche Scapoli, bellissimo borgo dell’Appennino molisano, che vince l’Agri-Folk per il Festival internazionale della zampogna, strumento pastorale e arte antica di lavorazione artigiana che qui si tramanda ancora di padre in figlio. Punta di diamante di Bandiera Verde, l’intramontabile sezione Agri-Cinema che offre una standing ovation di Cia a “Le otto montagne”, film del 2022 scritto e diretto da Felix Van Groeningen e Charlotte Vandermeersch, adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo di Paolo Cognetti. Storia di un’amicizia e del grande potere attrattivo della montagna, parabola narrativa di uno scrittore con le Alpi negli occhi e una baita per casa a Estoul, frazione di Brusson in Valle d’Aosta. Nel formato ristretto che ricorda i vecchi documentari, richiama al valore delle origini, alle Terre Alte patrimonio da salvare con tutta la sua agricoltura eroica.

Porta, quest’anno, in Serbia lo sguardo oltre confine del Premio Agri-Med. Va alla cooperativa Homolja Med che, nella regione montuosa di Homolje, ha saputo rilanciare l’antica tradizione dell’apicoltura, supportando i produttori locali con materie prime e adeguati strumenti di promozione e vendita. Un lavoro importante che è valso al “Miele di Homelje” l’unico riconoscimento Igp di tutto il Paese, gancio fondamentale contro l’esodo dalle aree interne e per la promozione delle comunità rurali. Agricoltura Oggi, supplemento di Italia Oggi, vince invece l’Agri-Press per l’opera costante e puntuale di informazione e divulgazione sull’agroalimentare nel più ampio contesto nazionale, europeo e globale, comparto cardine delle politiche economiche, sociali e ambientali. Targa Agri-School, poi, all’Istituto Superiore “Giovanni Penna” di Asti. Vanta oltre mezzo secolo di attività sulla collina di Viatosto, dove gestisce con i suoi allievi l’azienda agraria e laboratorio didattico “La Favorita”. Un punto di riferimento chiave per il settore, coniugando istruzione, formazione in campo e legame con il territorio, con percorsi innovativi su tecnologia, enogastronomia e ospitalità alberghiera.

“Sul podio, quest’anno, c’è la rappresentazione di un’agricoltura capace di guardare a un futuro non solo possibile, ma soprattutto ideale per il settore – ha dichiarato il presidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani, Cristiano Fini –  Come produttori di cibo, bene primario per eccellenza, stiamo affrontando troppe sfide su più fronti, ma cambiamenti climatici e tensioni geopolitiche non devono impedirci di riconoscere i nostri traguardi e le nostre potenzialità per lo sviluppo del comparto, delle comunità rurali e di un’intera economia, ancora grande nel mondo per il suo Made in Italy agroalimentare. Non andremo da nessuna parte senza capacità di visione e coraggio di innovare, fiducia nella ricerca e nella sperimentazione, ma senza dimenticare le radici. Molte aziende sono già avanti e Bandiera Verde c’è per valorizzarle”.

LE MOTIVAZIONI

AGRI-YOUNG
AZIENDA AGRICOLA NOLLETTI NUNZIO (AQ)

In Abruzzo, a Collepietro nello splendido scenario tra il Parco Nazionale del Gran Sasso e il Parco Nazionale della Majella, sorge questa straordinaria realtà imprenditoriale familiare nata nel dopoguerra, tramandata di generazione e, dal 2011, gestita da Nolletti Nunzio. Un giovane agricoltore che continua la coltivazione dei propri prodotti in modo tradizionale, sfruttando le proprietà di un terreno vocato alla coltivazione di cereali antichi locali come il Farro triticum dicoccum, il grano tenero Solina, il grano duro Saragolla e Senatore Cappelli. I valori che hanno guidato la nascita di questa azienda sono stati, sin dal principio, l’amore e la cura per la terra, il rispetto e la conservazione dell’ambiente. Il tutto, rivisitato in chiave moderna grazie all’impegno e alla creatività del giovane conduttore. Sono queste alcune delle sfide raccolte con successo dall’Azienda Agricola Nolletti Nunzio e che ne fanno un’esperienza imprenditoriale in perfetta linea con gli obiettivi del Premio Bandiera Verde Agricoltura.

AGRI-WOMAN
AZIENDA AGRICOLA LIGNANELLO DI CROCIANI MARTINA (SI)

Martina, giovane titolare dell’azienda Agricola Lignanello, dopo esser cresciuta aiutando il nonno nei lavori di campagna, aver studiato all’Università e lavorato in ufficio, decide nel 2016 di riprendere in mano i terreni lasciati in eredità per dar vita ad una realtà imprenditoriale situata a Pienza, a cavallo tra Val d’Orcia e Valdichiana. Dopo i primi investimenti nel vigneto e nell’oliveto, con la realizzazione di una cantina e di uno spazio degustazione, Martina si lascia trasportare dalla passione del legame tra natura e bambini. Grazie al recupero di un vecchio fienile, e dopo una serie di lungaggini burocratiche, realizza uno straordinario progetto di agricoltura sociale divenuto un punto di riferimento per il territorio. È l’agri-nido “Sbarbacipolle” dove i bambini, di età compresa tra i 12 e i 36 mesi, vivono con continuità a contatto con i cicli della natura, osservano le stagioni, i colori, i profumi e gli animali. Sostenibilità ambientale, tradizione agricola e familiare, agricoltura sociale. Sono questi i punti di forza dell’azienda Lignanello che, grazie alle capacità imprenditoriali femminili, ne fanno un modello coerente con i principi di Bandiera Verde Agricoltura.

AGRI-WELFARE
UTOPIA 2000 COOP. SOCIALE (PG)

Utopia 2000 è una Cooperativa Sociale che nasce da un’esperienza di lavoro integrato e dall’esigenza di creare nuove forme di occupazione sui territori locali. Attualmente la Cooperativa si occupa di servizi educativi per l’infanzia e l’adolescenza, servizi residenziali per minori in situazioni di disagio e per nuclei genitore con bambino, mettendo al centro dell’offerta l’agricoltura e il turismo sociale. Utopia 2000 può contare, infatti, su un’importante azienda agricola olivicola sita a Bevagna (PG) in località Madonna delle Grazie. Tra le iniziative più importanti non si può non ricordare “GIRASOLI TOUR 2021”. Un viaggio interamente in bicicletta lungo la penisola, alla scoperta di alcune realtà, grandi e piccole, che realizzano filiere virtuose di economia sociale e/o circolare e da cui è stato realizzato un documentario che sta ricevendo apprezzamenti e riconoscimenti dal mondo della critica. La tipicità agricola, la riabilitazione socio-terapeutica, i servizi residenziali ed educativi per l’infanzia che puntano sul settore agricolo e su un team di persone motivate e dedite alla causa. Sono questi i fattori di successo di un’esperienza di agricoltura sociale unica nel suo genere, dove gli elementi alla base del riconoscimento Bandiera Verde Agricoltura trovano legittima collocazione.

AGRI-INNOVATION
VIVAI MILONE (CZ)

Siamo in Calabria, precisamente a Lamezia Terme in provincia di Catanzaro. L’arte di propagare le piante per i Vivai Milone è una tradizione di famiglia giunta alla quarta generazione con 100 anni di storia alle spalle. Un percorso imprenditoriale che, grazie alle nuove generazioni, ha fatto dell’innovazione la chiave di successo. Innovazione all’insegna dell’ammodernamento aziendale e della sostenibilità, come dimostra la completa transizione del vivaio all’irrigazione a microportata e lo straordinario laboratorio di micropropagazione dove tutto il fabbisogno energetico è fornito da un impianto fotovoltaico installato in azienda. Per far fronte alla grande quantità di residui vegetali (potature, cimature e puliture) l’azienda si è dotata di un biotrituratore e di un sistema di compostaggio. Per aumentare ulteriormente la sostenibilità dei processi vivaistici, i Vivai Milone coltivano le proprie piante con metodi di produzione integrata. Un modello vincente che, in coerenza con Bandiera Verde Agricoltura, ha saputo rilanciare una tradizione agricola familiare trasformandola in un’eccellenza all’avanguardia sotto il profilo dell’innovazione, della sostenibilità e della valorizzazione della biodiversità.

AGRI-WEB
ZIA NINA FLOWER FARM (TV)

Su una superficie di 22 ha, nella campagna di Breda di Piave in provincia di Treviso, la svolta innovativa per l’azienda agricola “Zia Nina flower farm” è segnata dall’inserimento nel 2020 della moglie del titolare Alessandro, Giulia Trentin che avvia un’attività di coltivazione e riproduzione di piante e fiori in pieno campo e in serra e, successivamente, un servizio di allestimenti che in breve tempo conquista l’interesse dei consumatori, dei professionisti e degli appassionati. In azienda si coltivano circa 800 varietà di fiori da campo, l’80 % dei quali a un ciclo annuale partendo da semi, bulbi e rizomi affiancano con successo servizi accessori come allestimenti, workshop, corsi di formazione ed esperienze in campo innovative e interattive come l’autoraccolta svolta direttamente dal cliente. Tra i punti di forza, senza dubbio, l’utilizzo delle tecnologie dell’informazione con la vendita online attraverso l’implementazione di una piattaforma digitale dedicata e un vincente utilizzo dei canali social network: Facebook, Instagram e Tik ToK. Un progetto vincente dove qualità, territorio e nuove tecnologie commerciali e dell’informazione digitale sono in un equilibrio perfetto. Il tutto, ben si inserisce all’interno delle linee guida ispiratrici del riconoscimento Bandiera Verde Agricoltura.

AGRI-FAMILY
AZIENDA AGRICOLA MONTORSO (FM)

L’azienda agricola Montorso, situata a Monte Rinaldo, un piccolo comune della provincia di Fermo, nasce nel 1968 attraverso l’acquisto di un’azienda agricola coltivata con contratto di mezzadria. Oggi si coltivano, vigneto, uliveto e seminativi come orzo, mais, favino ed è presente un allevamento di suini allo stato brado. L’intenzione, fin dall’inizio, è quella di creare un’azienda capace di trasformare tutto ciò che produce all’interno di una filiera corta e completa, dalla produzione alla commercializzazione, incluso un agriturismo. Il punto di forza è la gestione totalmente svolta dai componenti della famiglia a partire da Graziana, che si occupa dell’attività organizzativa e direzionale del lavoro, dell’attività di gestione diretta in campo agricolo, dell’agriturismo. Poi c’è il figlio, determinante per lo sviluppo del laboratorio nelle fasi di macellazione e successive e la figlia che ha frequentato la scuola alberghiera ed è quindi preziosa nell’agriturismo. Infine, il marito, attivo nella realtà agronomica e dell’allevamento dei suini. Tutto ciò, fa dell’Azienda Agricola Montorso una straordinaria realtà nel panorama agricolo nazionale che, salvaguardando negli anni la dimensione familiare, è diventata un punto di riferimento sul territorio e, quindi, un esempio perfettamente in linea con le finalità che, da ormai da oltre venti anni, ispirano il riconoscimento Bandiera Verde Agricoltura.

AGRI-IG
VERBUMCAUDO – BIO (PA)

È al centro della Sicilia, nel territorio comunale di Polizzi Generosa in provincia di Palermo, che nasce la Verbumcaudo SCS da un progetto pilota per la gestione di un bene restituito alla collettività dalle indagini di Giovanni Falcone e confiscato a Michele Greco, meglio conosciuto come “il Papa” della mafia. L’azienda, nel tempo, è diventata centro di produzione primaria di quattro filiere agroalimentari (cerealicola, orticola, vitivinicola e olivicola) dove la certificazione qualitativa attraverso il regime biologico ha rappresentato un elemento di successo. Inoltre, la cooperativa di giovani agricoltori è riuscita a “chiudere” la filiera con la trasformazione delle materie prime provenienti dalle terre confiscate alla mafia di Verbumcaudo, instaurando rapporti di partenariato che vanno ben oltre gli aspetti strettamente commerciali. Una straordinaria esperienza imprenditoriale di sviluppo, di crescita economica e sociale, di speranza per le vicine comunità locali che si salda con la ricerca della qualità e della distintività agricola locale. Sono queste le principali caratteristiche che fanno di Verbumcaudo SCS una realtà in perfetta sintonia con gli obiettivi e i princìpi ispiratori del Premio Bandiera Verde Agricoltura.

AGRI-ECOLOGY
AZIENDA AGRICOLA F.LLI DURANDO (AT)

L’Azienda Agricola Fratelli Durando sorge nel cuore del Monferrato astigiano, una terra selvaggia ma dolce e ancora autentica con una conduzione familiare che vanta ettari di campi coltivati fra vigne e noccioleti, dove tradizione e innovazione si tengono per mano, dal 1630 ai giorni nostri. All’interno dell’agriturismo Terra di Origine si producono vini, si lavorano le nocciole e si offrono ai clienti esperienze sostenibili come la visita al Laboratorio delle Nocciole, la Scuola di Nocciole, pranzi, cene e picnic a km0, attività in fattoria e orto didattico per le scuole. Accanto a ciò, è la sostenibilità ambientale a rappresentare un elemento vincente dell’offerta imprenditoriale. Su gran parte delle strutture si sfrutta l’energia solare. Con la bioedilizia e l’ingegneria naturalistica è stato costruito l’agriturismo. Con gli scarti di lavorazione della nocciola si riscalda l’azienda agricola e si lavora per ottenere, sempre dagli scarti, quanto di più bello e utile sia possibile. Ambiente e tipicità agricola si fondono in un equilibrio perfetto e necessario per garantire qualità e per salvaguardare il territorio. Sono questi gli elementi caratterizzanti e i fattori di valorizzazione dell’offerta aziendale che collocano, di diritto, l’Azienda Agricola F.lli Durando tra i vincitori del Premio Bandiera Verde Agricoltura 2023.

AGRI-FARMHOUSE
AZIENDA OLDO BIRRIFICIO (RE)

L’azienda “Oldo birrificio – Corte della birra” sorge a Cadelbosco Sopra (RE) in una fetta di campagna bellissima, libera e panoramica, delimitata da una serie di torrenti e canali. Gli ambienti sono stati ricavati da un’azienda agricola dei primi anni del Novecento dove, oggi, c’è il cuore produttivo del birrificio con gli impianti in cui i cereali, attraverso le lavorazioni, si trasformano in birra. L’intero processo produttivo ha una dimensione locale e tipica: si lavora la terra aziendale, si utilizza l’orzo prodotto e l’acqua di sorgente. E poi il legame con il turismo e il benessere con il ristorante ed un’area di ospitalità Wellness dove trova spazio una SPA unica nel suo genere, con trattamenti dedicati sia alla cura della persona che al benessere psicofisico derivanti dalle straordinarie qualità di luppolo e malto, ricchi di vitamine e antiossidanti. L’idromassaggio a base di birra in tini di legno, una sauna aromatizzata al luppolo con cui espellere le tossine e sedie a sdraio di legno d’abete dove riposare e favorire l’assorbimento delle sostanze benefiche. Agricoltura, territorio, turismo, benessere. Sono gli elementi vincenti di questa realtà produttiva che ha meritato, sul campo, il premio Bandiera Verde Agricoltura, edizione 2023.

AGRI-MED
COOPERATIVA HOMOLJA MED (REGIONE DI HOMOLJE – SERBIA)

Nella regione montuosa di Homolje, in Serbia, gli apicoltori si uniscono per far rivivere la loro antica tradizione della produzione del miele. In tale contesto, la cooperativa di Homolje del Comune di Žagubica nasce con l’obiettivo di fornire agli apicoltori di Homolje le materie prime e gli strumenti per facilitare la commercializzazione dei prodotti dell’apicoltura. Grazie a tale impegno ed un lavoro profuso, il “Miele di Homolje” è l’unico ad avere la denominazione internazionale di origine geografica protetta in tutta la Serbia, la denominazione è stata ottenuta nel 2010. Un riconoscimento dovuto, quello della Bandiera Verde Agricoltura 2023 alla Cooperativa HOMOLJA MED per aver saputo rilanciare l’antica tradizione della produzione del miele e per aver sostenuto, con determinazione e impegno, la sfida per la nascita dell’indicazione geografica come strumento di contrasto all’esodo rurale e di valorizzazione delle comunità nelle aree montane.

LE 6 INIZIATIVE STRATEGICHE EXTRA-AZIENDALI 2023

AGRI-PARK
PARCO NAZIONALE CINQUE TERRE – LA SPEZIA

Per l’edizione 2023, all’interno della sezione extra aziendale dedicata alla categoria Agri – Park. la scelta è ricaduta sull’Ente Parco Nazionale delle Cinque Terre in Liguria. La peculiarità del Parco Nazionale delle Cinque Terre è e il connubio tra uomo e natura: per secoli, a partire dall’anno mille, gli abitanti hanno sezionato gli scoscesi pendii delle colline che si gettano a picco sul mare, per ricavarne strisce di terra coltivabili. Ognuna di queste strette porzioni pianeggianti, dette ciàn, è sorretta da muretti a secco, il vero tratto identitario delle Cinque Terre, che le rende famose in tutto il mondo. Il Parco ha deciso di puntare sul mantenimento della viticoltura e dell’agricoltura in generale, uniche attività umane in grado di conservare il paesaggio, e valorizzare un turismo di qualità, attento alla fragilità del territorio, all’autenticità dei prodotti tipici locali e amante di un ambiente ricco di biodiversità. La candidatura al riconoscimento della Bandiera Verde nasce proprio per mettere positivamente in evidenza gli sforzi tesi allo sviluppo rurale del territorio, anche nell’ottica di una riduzione dei rischi di dissesto idrogeologico conseguenti all’abbandono. Tutto ciò, fa dell’Ente Parco Nazionale Cinque Terre un elemento vincente e un punto di riferimento all’interno delle dinamiche di sviluppo territoriale. Per tali ragioni, la candidatura è risultata perfettamente in linea e coerente con le finalità del Premio Bandiera Verde Agricoltura.

AGRI-SCHOOL
ISTITUTO ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE “G. PENNA” – PIEMONTE (AT)

Siamo in Piemonte, ad Asti, dove l’Istituto di Istruzione Secondaria Superiore “Giovanni Penna”, fondato nel 1962, ha compiuto oltre mezzo secolo di vita nella sede sulla collina di Viatosto dove si trova anche l’Azienda Agraria “La Favorita”, laboratorio didattico della scuola. I percorsi didattici permettono il conseguimento di un diploma quinquennale nel settore tecnologico “Agraria Agroalimentare, Agroindustriale” con due indirizzi: “Produzioni e trasformazioni” e “Viticoltura ed enologia”. Un’ulteriore sede, nel Comune di San Damiano d’Asti, prevede un diploma professionale in indirizzo: “Servizi per l’enogastronomia e per l’ospitalità alberghiera”. Accanto alla coltivazione, la ristrutturazione di una vecchia cascina ha permesso la realizzazione di una cantina, una sala degustazione, un laboratorio di trasformazione ed un punto vendita. Un riconoscimento per aver messo al centro dell’offerta formativa scolastica il rapporto costante tra istruzione, agricoltura e territorio. Tutto ciò, unito alla passione del corpo docente e alle tante progettualità portate avanti negli anni, fa dell’Istituto di Istruzione Secondaria Superiore “G. Penna” di Asti, una realtà in linea con le finalità del Concorso Bandiera Verde Agricoltura e, quindi, assolutamente meritevole di essere inserito tra i vincitori dell’edizione 2023.

AGRI-FOLK
FESTIVAL INTERNAZIONALE DELLA ZAMPOGNA – SCAPOLI (IS)

Scapoli, un bellissimo borgo dell’appennino molisano, è noto in Italia e all’Estero per aver saputo conservare un antico artigianato artistico, quello della costruzione della Zampogna. Questo strumento pastorale, sublime capolavoro di artigiani straordinari che si tramandano da padre in figlio un’arte antica di lavorazione, era già conosciuto dagli Antichi Romani che lo chiamavano “Utriculus”. Le Zampogne di Scapoli si realizzano con vari legni, soprattutto di ulivo, di ciliegio e di prugno.
Un’iniziativa unica nel suo genere e lodevole che, dal lontano 1975, si è distinta per l’impegno profuso a tutela e salvaguardia delle tradizioni locali e del loro stretto legame con lo sviluppo territoriale inteso nelle sue varie declinazioni e dimensioni, al cui interno l’agricoltura riveste un ruolo da protagonista. Un riconoscimento, quindi, ben riconducibile all’interno dell’elenco dei beneficiari del Premio Bandiera Verde Agricoltura 2023.

AGRI-CULTURE
ELISA TOFFOLI, PROGETTO BACK TO THE FUTURE

Elisa Toffoli, nota al pubblico come “Elisa”, è una straordinaria interprete all’interno del panorama della musica italiana e internazionale. Ciò detto, il riconoscimento Bandiera Verde Agricoltura è riconducibile, in particolare, al suo impegno a difesa dell’ambiente in occasione del progetto “Back to the Future Live Tour”. Una esperienza eccezionale attraverso la quale Elisa è riuscita a coniugare le sue straordinarie doti artistiche con una sfida strategica per il futuro di cittadini e territori e che, al suo interno, vede nell’agricoltura uno degli attori protagonisti.
Sulla base di tali motivazioni, la CIA-Agricoltori italiani ha deciso di “certificare” l’impegno di Elisa inserendola, di diritto, tra gli insigniti della Bandiera Verde Agricoltura edizione 2023.

AGRIPRESS
AGRICOLTURA OGGI

La complessità dell’agricoltura e le sue tante sfide economiche, sociali ed ambientali lasciano intuire quanto sia importante la sfera dell’informazione e del costante aggiornamento di notizie per il futuro del settore. Lungo tale premessa, si inserisce la sezione del Premio Bandiera Verde “Agri-press”, dove trovano spazio tutte quelle iniziative legate al rapporto tra agricoltura e mondo dell’informazione.
La scelta, per l’edizione 2023, è ricaduta su Agricoltura Oggi, il supplemento di Italia Oggi. Un riconoscimento dovuto, quello della Bandiera Verde Agricoltura, per l’opera di divulgazione e di aggiornamento costante che Agricoltura Oggi porta avanti, con successo, sulle dinamiche legate al mondo agricolo e alle sue declinazioni economiche, sociali ed ambientali all’interno dello sviluppo rurale e territoriale.

AGRI-CINEMA
LE OTTO MONTAGNE

Tra le sezioni extraziendali del riconoscimento Bandiera Verde, quella di Agri-cinema ha rappresentato negli anni un punto di riferimento sempre più importante. Per l’anno 2023, la scelta è ricaduta sul Film “Le Otto Montagne” diretto da Felix Van Groeningen e Charlotte Vandermeersch e che può vantare, tra i suoi interpreti, attori del calibro di Alessandro Borghi e Luca Marinelli. Il progetto cinematografico, attraverso una storia di passione e sentimenti tra città e montagna, testimonia quanto sia difficile la vita nelle aree marginali e. al tempo stesso, quanto il futuro di questi territori dipenda dalla valorizzazione delle attività agricole e delle distintività locali. Lungo tali riflessioni, quello della Bandiera Verde Agricoltura 2023, vuole essere un riconoscimento per aver saputo mettere al centro del progetto cinematografico un tema straordinariamente importante quale è quello della tenuta sociale ed economica delle aree montane fondata sulle tradizioni agricole e dell’allevamento.

I COMUNI BANDIERA VERDE 2023

CAPANNORI (LU)
Il Comune di Capannori, a poca distanza da Lucca, ha da tempo intrapreso un percorso in cui i temi della sostenibilità ambientale sono al centro di politiche intersettoriali e di azioni strategiche. Il percorso avviato con l’adesione alla strategia rifiuti Zero nel lontano 2007, primo comune italiano ad aderire a questo processo si è evoluto in altri settori come quello dell’efficientamento energetico, della tutela delle risorse idriche, della valorizzazione delle buone prassi ambientali, ma anche in terreni innovativi come quello delle food policy, e del più recente sviluppo delle azioni in ambito di economia circolare. In questo contesto si collocano anche specifiche azioni e progettualità connesse al tema dell’agricoltura. La principale esperienza è quella della Piana del cibo che a partire dalla Carta di Milano risulta essere una tra le prime esperienze di food policy a livello sovracomunale. Mettere insieme le informazioni, definire le strategie e promuovere le azioni; sono questi gli obiettivi condivisi di questo progetto. Infine, ma non per ordine d’importanza, la diffusione di importanti aziende agricole e coltivazioni, completano le testimonianze che collocano Capannori, di diritto, tra i vincitori del concorso Bandiera Verde Agricoltura 2023.

PERGOLA (PU)
Pergola è un comune delle Marche situato nell’Alta Valle del Cesano nella fascia collinare a ridosso dell’Appennino Umbro Marchigiano. È una città d’arte nota per lo straordinario ritrovamento dei bronzi Dorati da Cartoceto di Pergola, unico gruppo di bronzo dorato esistente al mondo, giunto fino ai nostri giorni dall’età romana. Fin dalla fondazione avvenuta il 15 marzo 1234 per volontà di Gubbio, Pergola fu al centro dell’attività agricola di un vasto territorio vocato alla produzione di vino e cereali. Oggi, grazie ad un’attenzione particolare volta alla valorizzazione delle produzioni agricole territoriali, a Pergola è possibile gustare alcuni prodotti tipici di notevole rilevanza enogastronomica: il vino rosso Pergola DOC, il Tartufo Bianco pregiato di Pergola, il Visciolato di Pergola (vino e visciole), l’olio di oliva, il formaggio pecorino, il miele. Pergola rappresenta quindi una meta ideale per unire il piacere della buona tavola ad interessanti tour storico-culturali grazie anche alla vicinanza con il territorio montano del Catria. Tutto ciò assegna a Pergola, con merito e di diritto, un posto tra i tre Comuni vincitori dell’edizione 2023 Bandiera Verde Agricoltura.

SAMMICHELE DI BARI (BA)
Un territorio a spiccata vocazione agricola con il settore che rappresenta la principale risorsa economica. Vengono coltivati prodotti rappresentativi della tipicità locale: olive, ciliegie, uva da tavola e da vino, mandorle. Diffusi sul territorio numerosi frantoi oleari che trasformano le olive locali in olio extravergine ma anche aziende vivaistiche vocate all’export nel bacino del Mediterraneo. La rilevanza del settore, inoltre, trova testimonianza nell’ampia partecipazione di operatori e stakeholders alla “Fiera dell’Agricoltura” organizzata a Sammichele di Bari nel mese di ottobre. Accanto a ciò, iniziative e sagre che animano un turismo di tipo rurale ed enogastronomico a cui si affiancano importanti testimonianze storiche e culturali.
Sono queste alcune delle principali ragioni alla base della decisione di inserire, con merito, il Comune di Sammichele di Bari tra i vincitori dell’edizione 2023 di Bandiera Verde Agricoltura.

I PREMI SPECIALI 2023

CASEIFICIO 4 MADONNE (MO) – PRESIDENTE ANDREA NASCIMBENI
L’alluvione del mese di maggio in Emilia Romagna è stato un evento drammatico e senza precedenti in termini di precipitazioni piovose e di danni subiti. Interi territori, in particolare nelle aree interne e svantaggiate, sono stati messi a dura prova dal punto di vista della tenuta idrogeologica e con ricadute sull’assetto economico e sociale. Eppure la popolazione non si è fermata. Al contrario, si è rimboccata le maniche e con uno straordinario spirito di solidarietà, sin dai primi momenti drammatici dell’alluvione, si è messa in gioco garantendo un aiuto concreto a tutti coloro che erano in estrema difficoltà. In quest’ottica, il Premio Bandiera Verde Agricoltura 2023 al Caseificio 4 Madonne rappresenta un riconoscimento speciale per l’azione di solidarietà che, nel pieno dell’alluvione, ha deciso di intraprendere. Grazie all’impegno e alla perseveranza, molte aziende zootecniche tragicamente colpite dalle precipitazioni piovose e dalle sue conseguenze si sono viste assicurate quel foraggio necessario a rilanciare la ripresa produttiva e, con essa, la sostenibilità socio-economica dell’agricoltura territoriale.

VECCHIO MAGAZZINO DOGANALE (CS)
Una straordinaria esperienza imprenditoriale in provincia di Cosenza all’insegna del legame tra territorio – ruralità – tradizione – innovazione. Il tutto, per la realizzazione di amari, distillati e liquori conosciuti e apprezzati in tutto il mondo che si ricavano in azienda coltivando spezie locali e nel rispetto del ciclo naturale delle produzioni. Un Premio Speciale per l’impegno costante che l’azienda Vecchio Magazzino doganale ha portato avanti nel tempo, tanto da farla diventare un punto di riferimento mondiale nella produzione di liquori rurali. Un esempio vincente che attesta quanto, attraverso lo sforzo e il lavoro quotidiano, un’esperienza imprenditoriale possa trasformarsi in una straordinaria leva di valorizzazione dell’immagine distintiva della regione Calabria nel mondo.

MARINO MONTALBINI AGRICOLTORE CUSTODE DEL GRANTURCO QUARANTINO (AN)
Montalbini Marino, titolare dell’omonima azienda ubicata a Magnadorsa in provincia di Ancona, dal 2005 ha riscoperto e produce il Mays Ottofile di Roccacontrada, abbandonato negli anni ’50 a favore di moderni ibridi, molto più produttivi, ma meno saporiti ed organolettici. Per questo è stato nominato dalla regione Marche, in un progetto di salvaguardia della biodiversità, “Agricoltore Custode”. Con la sua farina macinata a pietra in uno storico molino ad acqua sul fiume Misa, si ottiene una polenta dall’odore delicato, aroma intenso, sapore gradevole. Il Premio speciale vuole essere una testimonianza del suo impegno a difesa del territorio attraverso la distintività agricola. Grazie alla riscoperta dell’antico Mais Ottofile di Roccacontrada, con il suo lavoro quotidiano, è infatti riuscito a valorizzare un elemento strategico verso la salvaguardia della biodiversità locale e in un’ottica di custodia delle tradizioni territoriali.

AVV. PAOLO GRECO (LE)
Siamo in un territorio, quello salentino, tragicamente colpito dalla Xylella fastidiosa. Una fitopatia che, ormai da anni, ha di fatto azzerato quella che è sempre stata una risorsa straordinaria ed unica dal punto di vista economico, sociale ed ambientale. Un patrimonio, quello degli ulivi secolari, che storicamente e culturalmente ha contraddistinto il paesaggio pugliese rendendolo unico agli occhi di turisti provenienti da ogni parte del mondo.
In quest’ottica si inserisce il Premio speciale assegnato all’avvocato Greco dalla Bandiera Verde Agricoltura 2023, per l’impegno profuso che, anche con il “Progetto di Rigenerazione Agricola”, ha messo in atto per rilanciare lo sviluppo di un territorio drammaticamente martoriato dalla Xylella fastidiosa.