Giornale online di enogastronomia • Direttore Fabrizio Carrera
Scenari

LE STELLE MICHELIN 2024 – CI SONO DUE NUOVI TRISTELLATI

14 Novembre 2023
I nuovi stellati sul palco I nuovi stellati sul palco

Uno dei momenti più attesi per il mondo della cucina italiana. Sono state svelate, a Brescia, al Teatro Grande, le nuove stelle Michelin 2024. Con grandissime sorprese, come ci si poteva aspettare.

NUOVI UNA STELLA (26)

  • Ada, Perugia
  • Alici, Amalfi
  • Orma, Roma
  • Vignamare, Andora
  • Horto, Milano
  • La Coldana, Lodi
  • Osmosi, Montepulciano
  • Nin, Brenzone sul Garda
  • Blu Furore, Furore
  • Casa Mazzucchelli, Sasso Marconi
  • Contrada Bricconi, Oltressenda Alta
  • Sui Generis, Saronno
  • VotaVota, Marina di Ragusa
  • La Magnolia, Forte dei Marmi
  • Saporium Firenze, Firenze
  • Elementi, Torgiano
  • Vite, Lancenigo
  • Un piano nel cielo, Praiano
  • Il marin, Genova
  • Il fagiano, Fasano del Garda
  • Crocifisso, Noto
  • Cortile Santo Spirito, Siracusa
  • Il visibilio, Castelnuovo Berardenga
  • Dolomieu, Madonna di Campiglio
  • Une, Capodacqua
  • Wood, Breuil Cervinia

NUOVI DUE STELLE (5)

  • Piazzetta Milù, Castellammare di Stabia
  • Andrea Aprea, Milano
  • George Restaurant, Napoli
  • La Rei Natura, Serralunga d’Alba
  • Verso, Milano

NUOVI TRE STELLE (2)

  • Atelier Moessmer, Brunico
  • Quattro passi, Nerano

TUTTI I TRE STELLE

  • Villa Crespi, Orta San Giulio
  • Piazza Duomo, Alba
  • Da Vittorio, Brusaporto
  • Le Calandre, Rubano
  • Dal Pescatore, Canneto sull’Oglio
  • Osteria Francescana, Modena
  • Enoteca Pinchiorri, Firenze
  • La Pergola, Roma
  • Reale, Castel di Sangro
  • Uliassi, Senigallia
  • Enrico Bartolini al Mudec, Milano

LE NUOVE STELLE VERDI

  • Grow Restaurant, Albiate
  • Hyle, San Giovanni in Fiore
  • Oasis, sapori antichi, Vallesaccarda
  • Horto, Milano
  • Radici, San Fermo della Battaglia
  • Dal Pescatore, Canneto sull’Oglio
  • La Cerreta Osteria, Sassetta
  • Coltivare, La Morra
  • Saporium, Chiusdino
  • Saporium Firenze, Firenze
  • Il Piastrino, Pennabilli
  • Vespasia, Norcia
  • Atelier Moessmer, Brunico

PREMI SPECIALI

Michelin Service Award

  • Federica Gatto, Cetaria (Baronissi)

Michelin sommelier award

  • Marzio Lee Vallio, Esplanade (Desenzano sul Garda)

Young chef Award

  • Michael Izzo, Piazzetta Milù – Castellammare di Stabia

PREMIO PASSION DESSERT

  • Enoteca Pinchiorri, Firenze
  • I Tenerumi, Vulcano
  • Antica Corona Reale, Cervere
  • Fre, Monforte d’Alba
  • La Peca, Lonigo
  • Arnolfo, Colle di Val d’Elsa
  • Angelo Sabatelli, Putignano
  • Harry’s Piccolo, Trieste

SULLA CERIMONIA

La 69esima edizione delle Guida Michelin è stata svelata alle porte della Franciacorta nel corso di una cerimonia eccezionale presentata da Federica Fontana alla quale hanno partecipato oltre 500 invitati tra i quali ristoratori, professionisti e studenti provenienti da tutta Italia.
La selezione di ristoranti 2024 della Guida Michelin Italia celebra una gastronomia italiana ricchissima, piena di vitalità, promossa da molti giovani talenti e una ristorazione impegnata e sostenibile radicata in tutta la penisola. Si tratta dell’edizione dei record: la Guida Michelin Italia fa il bis di novità tre Stelle Michelin, celebra cinque nuovi ristoranti due Stelle Michelin, dei quali due ricevono la doppia Stella in un solo colpo, e si arricchisce di 26 ristoranti con una Stella Michelin In totale, la selezione di ristoranti della Guida Michelin Italia 2024 comprende 395 ristoranti Stellati.

“Quest’anno gli ispettori hanno assegnato 33 nuove Stelle Michelin, tra le quali spiccano due nuovi tre Stelle che entrano nel Olimpo della gastronomia mondiale: i ristoranti Quattro Passi e Atelier Moessmer – ha commentato Gwendal Poullennec, Direttore Internazionale delle Guide Michelin – La selezione 2024 della Guida Michelin Italia racchiude 395 ristoranti stellati, un nuovo record per la penisola, che sottolinea quanto la tradizione della cucina italiana e l’innovazione siano un connubio perfetto per esperienze culinarie eccezionali, ricche di emozioni, storia e convivialità”.

FOCUS SUI NUOVI TRE STELLE

Atelier Moessmer Norbert Niederkofler, Brunico, (BZ).
Nella nuova sede ospitata all’interno di una villa storica restaurata, lo chef Niederkofler rimane coerente al suo mantra di “cook the mountain”, una formula per la quale in tavola finiscono solo i migliori ingredienti delle montagne e delle valli circostanti, direttamente dai produttori e dagli agricoltori che rispettano i loro cicli naturali per preservarne i sapori e gli elementi nutrienti. Un piatto che ha colpito gli ispettori, perché in grado di tradurre questa filosofia con sorprendente forza al palato, è il risotto con robiola, tuorlo d’uovo grattugiato e il crescione. Un piatto aromatico, intenso, pungente quasi a ricordare la parte aromatica del rafano ma senza l’eccessiva spinta piccante, piacevolmente equilibrato: una ricetta geniale.

Quattro Passi, Nerano, Napoli, (NA).
Tornano a splendere le tre Stelle Michelin anche in Campania, a Nerano, dove la penisola sorrentina si assottiglia puntando verso Capri, trovando il tempo di rallentare la corsa per creare una delle baie più romantiche della costa. In quest’angolo di paradiso il Quattro Passi aprì 40 anni fa: la conquista delle due stelle fu opera dello chef Tonino Mellino che da qualche anno ha ceduto il timone al giovane figlio Fabrizio, che ha compiuto l’ultimo passo per entrare nell’olimpo della ristorazione mondiale. Il suo tocco ha elevato la cucina campana e mediterranea a livelli di sorprendente raffinatezza, stile e sensibilità. Tra i piatti che hanno colpito gli ispettori le linguine alla Nerano, fusillone ai ricci di mare, l’agnello Laticauda e la pasticceria salata: si passa dalla tradizione alla modernità senza mai perdere la via del puro gusto attraverso il rispetto degli ingredienti e la perfezione delle cotture.

Oltre alle due new entry nella famiglia dei 3 Stelle Michelin, i Ristoranti che “valgono il viaggio” in Italia e confermano le 3 Stelle, sono: Villa Crespi Orta San Giulio (NO), Piazza Duomo ad Alba (CN), Da Vittorio a Brusaporto (BG), Le Calandre a Rubano (PD), Dal Pescatore a Canneto Sull’Oglio (MN), Osteria Francescana a Modena, Enoteca Pinchiorri a Firenze, La Pergola a Roma, Reale a Castel di Sangro (AQ), Uliassi a Senigallia (AN) ed Enrico Bartolini al MUDEC a Milano.

FOCUS SUI NUOVI DUE STELLE

La cerimonia, presentata da Federica Fontana e trasmessa in live streaming, è stata un susseguirsi di emozioni: 33 nuove Stelle in totale che hanno interessato 12 regioni delle quali 5 new entry nella categoria dei due Stelle Michelin, ovvero i ristoranti che valgono la deviazione due dei quali ricevono il riconoscimento doppio d’emblèe in questa edizione:

Verso, chef Mario e Remo Capitaneo, Milano (MI)
Dal nulla a 2 Stelle! Quando si dice che Milano è la città della velocità e del tutto e subito… Ma se il ristorante è nuovo, non lo è il talento dei fratelli Capitaneo che hanno maturato una lunga esperienza in blasonatissime maison, che ora possono esprimere e liberare nel loro ristorante. Una cucina inclusiva, aperta che accoglie al suo interno la sala e che propone piatti che per gli ispettori della Guida sono stati un formidabile exploit. Tra questi l’animella, ricci di mare, salsa bernese al caffè e acetosella, un piatto che lo chef rifinisce e spiega in sala con dovizia di particolari tecnici. Ha sorpreso l’equilibrio tra caffè ed i ricci: impensabile alla lettura, indescrivibile al palato.

La Rei Natura by Michelangelo Mammoliti, Serralunga d’Alba (CN)
Il nuovo ristorante ospitato all’interno dell’albergo Il Boscareto riceve a pochi mesi dall’apertura 2 Stelle, grazie alla brigata capitanata dallo chef Michelangelo Mammoliti. Nello straordinario giacimento gastronomico e paesaggistico delle Langhe, Mammoliti riprende il suo personale viaggio attraverso la cucina dei ricordi, con l’amatissimo mondo vegetale come straordinario alleato e diversi spunti di esperienze più esotiche. Un piatto che ha sorpreso gli Ispettori è la parmigiana di agnello: creativo e delizioso, perfetto grazie al jus sapido ed aromatico.

Andrea Aprea, chef Andrea Aprea, Milano (MI)
Lo chef, campano d’origine e milanese d’adozione, già bi-stellato al ristorante Vun, riversa tutto il suo talento e la sua esperienza nell’omonimo ristorante meneghino nel quale propone piatti moderni, da sapori netti e decisi, privi di compromessi. Un suo classico? Il tortello di ricotta di bufala con ristretto di ragout napoletano: una esplosione di sapori.

George Restaurant, chef Domenico Candela, Napoli (NA)
Roof-garden del Grand Hotel Parker’s, da qui la vista domina Napoli e il suo Golfo come in una cartolina. Ma è il talento di Domenico Candela a rubare presto la scena: forte delle sue origini campane e delle esperienze francesi, il cuoco sposa queste due straordinarie scuole gastronomiche in creazioni contaminate, come il Soufflé alla nocciola, frutto della passione, gelato al caramello, dessert d’ispirazione francese con la nocciola a rappresentare il Belpaese.

Piazzetta Milù, chef Maicol Izzo, Castellammare di Stabia (NA)
Nella più autentica tradizione familiare, Piazzetta Milù è passata dalle mani dei genitori a quelle dei figli, dalla pizzeria all’attuale ristorante gourmet. Tre fratelli, due in sala, Valerio ed Emanuele e Maicol in cucina. Quest’ultimo un vero talento, audace nell’inseguire il suo sogno di una cucina personale che si snoda lungo un menu degustazione a sorpresa, dove trovare la Campania, ingredienti d’altrove e molta creatività. Una nota originale dello chef è quella di proporre un viaggio gastronomico che ruota intorno ad un ingrediente, giocando su accostamenti e tecniche di cottura che esaltano il gusto, come è capitato agli ispettori con il peperone nel menù estivo presentato dapprima come uno speck, glassato, e con la banana, per una tarte tatin memorabile. Queste caratteristiche sono state determinanti anche per l’assegnazione di un ulteriore riconoscimento: Michelin Special Award Young Chef 2024, offerta da Lavazza.

FOCUS SUI NUOVI RISTORANTI CON UNA STELLA

Nella Guida Michelin Italia 2024 sono 26 le novità una Stella Michelin. Tra queste, l’assegnazione della Stella al Bluh Furore, ristorante in Costiera Amalfitana, affidata ad Enrico Bartolini che ne ha definito la linea gastronomica, interpretata dallo chef Vincenzo Russo, classe 1995 che ha lavorato nella cucina di Antonino Cannavaciuolo. Da segnalare, l’assegnazione di tre nuove Stelle Michelin a ristoranti guidati da chef donna: Casa Mazzucchelli (Aurora Mazzucchelli) che riconquista la Stella Michelin, Ada (Ada Stifani) a Perugia e Wood (Amanda Eriksson) alle pendici del monte Cervino.

  • Alici Amalfi Salerno CAMPANIA
  • **Bluh Furore Furore Salerno CAMPANIA
  • Un Piano nel Cielo Praiano Salerno CAMPANIA
  • Casa Mazzucchelli Sasso Marconi Bologna EMILIA ROMAGNA
  • Orma Roma Roma Roma LAZIO
  • Il Marin Genova Genova LIGURIA
  • Vignamare Andora Savona LIGURIA
  • *Contrada Bricconi Oltressenda Alta Bergamo LOMBARDIA
  • Horto Milano Milano LOMBARDIA
  • Il Fagiano Fasano del Garda Brescia LOMBARDIA
  • La Coldana Lodi Lodi LOMBARDIA
  • *sui generis. Saronno Varese LOMBARDIA
  • *Cortile Spirito Santo Siracusa Siracusa SICILIA
  • Crocifisso Noto Siracusa SICILIA
  • *Votavota Marina di Ragusa Ragusa SICILIA
  • Il Visibilio Castelnuovo Berardenga Siena TOSCANA
  • **La Magnolia Forte dei Marmi Lucca TOSCANA
  • Osmosi Montepulciano Siena TOSCANA
  • **Saporium Firenze Firenze Firenze TOSCANA
  • Dolomieu Madonna di Campiglio Trento TRENTINO
  • Ada Perugia Perugia UMBRIA
  • *Elementi Torgiano Perugia UMBRIA
  • UNE Capodacqua Perugia UMBRIA
  • Wood Breuil Cervinia Aosta VALLE D’AOSTA
  • NIN Brenzone sul Garda Verona VENETO
  • **Vite Lancenigo Treviso VENETO

(* under 35; ** under 30)

Tra le 33 novità, sono 11 gli chef con età uguale o inferiore ai 35 anni (4 dei quali con età uguale o under 30). Tra i giovani chef Fabrizio Mellino (33) neo-tre stelle del ristorante Quattro passi e Maicol Izzo (31), nuovo due stelle e premio speciale Young Chef by Lavazza.

LE STATISTICHE DELLA GUIDA MICHELIN ITALIA 2024

• REGIONI
La regione con le novità Stellate più importanti è la Campania, con 1 tre Stelle, 2 due Stelle e 3 una Stella Michelin, 6 ristoranti in totale. Prima per dinamismo la Lombardia con 7 novità (2 due Stelle, 5 una Stella), mentre al terzo posto troviamo la Toscana con 4 novità una Stella Michelin. Nella classifica delle Stelle Michelin per regioni, la Lombardia mantiene la leadership con 60 ristoranti (3 tre Stelle, 6 due Stelle, 51 una Stella), la Campania si conferma al secondo posto con 51 ristoranti, (1 tre Stelle, 8 due Stelle, 42 una Stella), mentre sul terzo gradino del podio troviamo la Toscana con 41 ristoranti (1 tre Stelle,5 due Stelle,35 una Stella). Scivola in quarta posizione il Piemonte con 40 ristoranti (2 tre Stelle, 4 due Stelle, 34 una Stella), mentre conferma il quinto posto il Veneto con 32 ristoranti Stellati (1 tre Stelle, 4 due Stelle, 27 una Stella).
• PROVINCE
Nella classifica delle province tra le Top 5 troviamo due città campane: Napoli che si conferma al vertice con 29 ristoranti (1 tre Stelle, 7 due Stelle, 21 una Stella) e per la prima volta Salerno, in quarta posizione con 18 ristoranti (2 due Stelle, 16 una Stella), preceduta da Bolzano che conquista la seconda posizione con 21 ristoranti (1 tre Stelle, 3 due Stelle, 17 una Stella) e Milano che con 19 ristoranti Stellati (1 tre Stelle, 4 due Stelle, 14 una Stella) scivola in terza posizione. La capitale, Roma, è al quinto posto con 17 ristoranti Stellati (1 tre Stelle, 3 due Stelle, 13 una Stella).
• BIB GOURMAND
Nella classifica dei Bib Gourmand per regioni, l’Emilia-Romagna si conferma al primo posto con 34 ristoranti. Alle sue spalle la Lombardia (29 ristoranti), seguita dal Piemonte (28 ristoranti) e dalla Toscana (26 Bib Gourmand). Al quinto posto il Veneto con 20.