Prosegue la mobilitazione degli agricoltori promossa da Coldiretti, che dopo le proteste davanti alle prefetture in tutta Italia tornerà in piazza venerdì mattina con una nuova iniziativa a Bari, in piazza del Ferrarese, a partire dalle ore 9.30.
Migliaia di agricoltori si riuniranno per denunciare le speculazioni legate al mercato dell’olio extravergine d’oliva, con particolare riferimento ai cosiddetti “trafficanti di olio”, accusati di contribuire al crollo dei prezzi riconosciuti ai produttori. Un fenomeno che, secondo le organizzazioni, mette a rischio la redditività delle imprese agricole e la tenuta di un settore simbolo del Made in Italy e della Dieta Mediterranea.
All’iniziativa parteciperanno il vicepresidente nazionale di Coldiretti e presidente di Unaprol, David Granieri, insieme al presidente di Coldiretti Puglia, Alfonso Cavallo, e al direttore regionale Pietro Piccioni.
Nel cuore della manifestazione sarà allestito un “tavolo degli inganni”, dove esperti del settore mostreranno ai cittadini le pratiche considerate più rischiose lungo la filiera, con particolare attenzione alle miscelazioni e alle importazioni non sempre tracciabili. L’obiettivo è sensibilizzare i consumatori sul valore della qualità e della trasparenza dell’olio extravergine.
Accanto al momento dimostrativo, sarà presente anche un mercato di Campagna Amica, con la possibilità di degustare oli di qualità e confrontare direttamente le differenze tra un extravergine certificato e prodotti ritenuti non conformi o “camuffati”.
Secondo Coldiretti e Unaprol, il nodo principale resta la forte pressione sui prezzi alla produzione, mentre sugli scaffali il valore al consumo rimane elevato e spesso scollegato dall’origine del prodotto. Una situazione aggravata dall’aumento dei costi energetici, logistici e dalle tensioni sui mercati internazionali, che continuano a pesare sulla filiera olivicola italiana.