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Scenari

“Vi porto la cucina giapponese a Palermo”: al Bye Bye Blues un mese con i piatti del Sol Levante

24 Gennaio 2024
Yuki Matsuguma e Patrizia Di Benedetto Yuki Matsuguma e Patrizia Di Benedetto

Dopo poco più di un anno dall’apertura del Bye Bye Blues a Tokyo, all’interno del centro Mitsubishi a Marunouchi, quartiere degli affari di Tokyo, la chef Patrizia di Benedetto porta il Giappone al Bye Bye Blues di Mondello, la borgata marinara della città di Palermo che l’ha vista prima donna siciliana a ricevere la stella nel 2010. Da oggi, infatti, nella sede storica avrà luogo il suo Japanese Pop-Up Restaurant, un’esperienza gastronomica che unisce le cucine nipponica e siciliana. “Visti gli scambi continui culturali che da anni favoriamo tra la Sicilia e il Giappone – racconta la chef – abbiamo pensato, anche per festeggiare il primo anno del nostro ristorante a Tokyo, di dare l’opportunità ai nostri clienti di vivere un’esperienza gastronomica che coniughi la tradizione culinaria nipponica con le eccellenze del nostro territorio in una sorta di omaggio al Giappone, terra che amo infinitamente. È da tanti anni che collaboriamo con il Giappone, abbiamo fatto tanti eventi lì e ho avuto tantissimi ragazzi giapponesi che hanno fatto stage qui al ristorante. La cosa che mi ha sempre affascinato di questo paese, e quindi di questo popolo, è il rispetto che hanno verso la loro cultura e le loro tradizioni, come se presente e passato convivessero in due mondi paralleli. A Tokyo puoi trovare quartieri super moderni e, appena giri l’angolo, trovi posti dove le loro tradizioni sono rimaste intatte. Adoro passeggiare per le piccole strade di Tokyo dove sembra che tutto sia cristallizzato nel passato e poi, a pochi metri, imbattermi in enormi grattacieli. Mi piace anche entrare in quei piccoli bar dove tutto è rimasto immutato, dall’arredamento in legno al profumo dei loro cibi. Quello che colpisce del popolo giapponese è l’educazione e il senso civico, il rispetto per gli altri e per tutto quello che li circonda. Ti sorprendono con i loro sorrisi e il loro modo di affrontare i piccoli problemi di tutti i giorni. Naturalmente adoro anche la loro cucina che ho imparato a conoscere, fatta di tantissimi piatti e non solo di sushi e pesce crudo come tanti immaginano. Meravigliose zuppe di verdure con tanti ingredienti a noi sconosciuti, ramen, soba, e un infinità di altri piatti. Ma quello che mi piace di più è perdermi nei mercati di generi alimentari che ti fanno sentire Alice nel paese delle meraviglie. Ho cercato di portare al nostro ristorante di Tokyo un po’ della nostra cultura gastronomica, i giapponesi adorano la Sicilia e i suoi ingredienti, quindi stanno apprezzando tantissimo i miei piatti e oggi porto il Giappone a Palermo”.

Ruolo importante in questo format è affidato a Yuki Matsuguma, sous-chef della Di Benedetto da 21 anni. Originario di Osaka e laureato in matematica, Matsuguma ha capito ben presto che la sua passione per la cucina, inculcatagli dalla madre, gli imponeva di seguire tutt’altra strada. Così si è iscritto ad una scuola di cucina e ha iniziato la sua professione in terra natia. Finché non è approdato in Sicilia di cui si è perdutamente innamorato e dove è rimasto, inizialmente come stageur al Bye Bye Blues. Oggi è a tutti gli effetti l’alter ego della chef Di Benedetto, tanto che è lui che la chef ha mandato in avanscoperta qualche mese prima a Tokyo per definire i piatti del nuovo ristorante di Tokyo, ed è grazie a lui se la cucina del Bye Bye Blues si è sempre distinta, anche in epoche in cui questa moda non era ancora scoppiata, per queste note fusion che hanno da sempre felicemente coniugato la tecnica e i prodotti giapponesi con la cultura siciliana.

Il ricco menu degustazione del pop-up, tra chawan muschi (flan ai frutti di mare) e kinpira (insalata di verdure stufate, topinambur e sesamo), nuta (polpo con verdure e miso) e yakiniku (manzo giapponese alla grgilia con lattuga cinese e yuzu) potrà essere gustato al Bye Bye Blues da oggi, 24 gennaio e per tutto febbraio, ad esclusione del giorno di San Valentino e di tutti i lunedì, ogni sera al costo di 50 euro, bevande escluse. Il sabato e la domenica anche a pranzo.