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Scenari

La zuppa di pesce alla casteddaia diventa un prodotto prodotto agroalimentare tradizionale

29 Marzo 2024
La zuppa di pesce alla casteddaia La zuppa di pesce alla casteddaia

La zuppa di pesce alla casteddaia, uno dei piatti di mare simbolo della cucina cagliaritana, ottiene l’inserimento nell’elenco nazionale dei prodotti agroalimentari tradizionali.

“Un piatto tipico e anche sostenibile – dice Alessandra Guigoni, vice delegata dell’Accademia Italiana della Cucina di Cagliari – perché si utilizzano pesci di minor pregio presenti nei nostri mari e che finiscono nelle reti”. 

Nella scheda di presentazione di Sa Cassola ‘e pisci si spiega: “Ghiozzi, gallinelle, scorfani, muggini, gronghi, vacche, polpi, seppie, calamari, cozze, arselle, gamberi vengono cotti insieme a salsa di pomodoro e poi si aggiunge alloro, pomodori secchi, aglio, prezzemolo, zafferano, peperoncino, olio evo, vino bianco e crostini di pane”. “La certificazione da parte del Ministero è frutto di un accurato lavoro di ricerca e valorizzazione e in parte riscoperta di questo piatto ancora troppo assente dalle tavole di ristoranti e trattorie”, spiega Roberto Pisano, delegato di Cagliari dell’Accademia italiana della cucina. Il bollino Pat ne attesta qualità, origine, antiche tecniche di lavorazione, conservazione e stagionatura consolidate nel tempo, per un periodo non inferiore ai 25 anni. 

Sa Cassola ‘e pisci viene preparata a Cagliari e nell’hinterland. “Le citazioni risalgono al medioevo – ricorda Pisano – Celebrata in una poesia da Teresa Mundula Crespellani, descritta nel ricettario di Itala Testa, è presente tra gli altri in quelli di Carnacina e Veronelli. Nel 2015 il libro dell’Accademia italiana della cucina ha censito la ricetta e a seguire la delegazione di Cagliari l’ha inserita tra le pietanze identitarie nella pubblicazione edita nel 2021”.