Giornale online di enogastronomia • Direttore Fabrizio Carrera
Vino della settimana

Vino della settimana: Cerasuolo di Vittoria DOCG di Vinanti

09 Febbraio 2013
titolo-vino titolo-vino

Nero d'Avola e Frappato in parti uguali.

Questa recensione la condurremo al contrario di quanto abbiamo fatto nelle altre. Perchè desideriamo raccontarvi innanzi tutto come è realizzato questo vino, non vinificato nella maniera solita.
Dopo la raccolta particolarmente delicata a mano i grappoli interi, quindi acini e raspi, sono depositati in fermentini di acciaio termocontrollati, chiusi ermeticamente così l'anidride carbonica, che si forma con la fermentazione, va in pressione fino a 2 atmosfere quando un'apposita valvola la mantiene costante, facendone fuoriuscire l'eccesso. Alla fine della fermentazione, quindi dopo circa 20 giorni, si apre il recipiente e l'uva mista al vino è pressata molto sofficemente per evitare di spremere i raspi che potrebbero dare tannini duri. Svinatura, immediata malolattica e un anno di affinamento sempre in acciaio, seguito da almeno 4 mesi in bottiglia.
 
La differenza con la macerazione carbonica classica dei vini novelli sta nel fatto che la COnon è addizionata bensì prodotta naturalmente e la sua pressione è parecchio inferiore. Sono i fratelli Mazza, proprietari dell'azienda, a scegliere questo metodo, adottato per tutti i loro rossi, in quanto vogliono ottenere vini freschi, profumati, pronti. Lorenzo, agronomo con un master in marketing e Federico, enologo con laurea breve a Trento, specialistica ad Asti ed esperienze in Francia, hanno  voluto così caratterizzare i vini dell'azienda. Quindi niente legni per due ragioni dichiarate: non modificare le caratteristiche organolettiche proprie del vino e per rispettare l'ambiente naturale non tagliando preziosi alberi di quercia.

In quel di Ragusa il nonno di Lorenzo e Federico era un commerciante di vini, il padre un imbottigliatore, ma non possedevano vigneti; così quando l'azienda arriva nelle loro mani la trasformano completamente. Dismettono quella vecchia ed acquistano 9 ettari di terreni a sabbie rosse paleomarine in contrada Bosco Cicogne della frazione Pedalino in comune di Comiso. Vi piantano le viti, ma anche qui adottano qualcosa di diverso, una via di mezzo tra l'alberello e la
spalliera in quanto i sesti 0,80 x 1,40 sono intermedi tra i due sistemi, così ottengono i pregi dell'alberello e gli spazi per le lavorazioni meccanizzate.
 
Nel 2010, primo anno di confezionamento, hanno prodotto 60.000 bottiglie per testare il mercato; oggi arrivano a 100.000 che cominciano a vendere anche all'estero e comunque solo nei canali HoReCa, tanto che le etichette non riportano codici a barre, essenziali per la grande distribuzione.
 
Il Cerasuolo è l'unica DOCG siciliana ed è prodotto con Nero d'Avola tra il 50% e il 70% e con Frappato dal 30% al 50%. Il territorio è baricentrico tra le tre province di Ragusa, Caltanissetta e Catania ed è tra i più vocati fin dall'antichità alla pratica del vigneto. Del Frappato abbiamo scritto qui, del Nero d'Avola ormai sapete tutto.

Il Cerasuolo Vinanti 2010, 13 gradi alcolici, ha un colore rosso rubino vivace. Al naso la prima impressione è che sia passato in legno in quanto complesso, dai sentori caldi. Perfettamente pulito, di media intensità, manifesta frutti rossi e note balsamiche. Al palato una carica iniziale di acidità che sovrasta i tannini presenti ma dolcissimi, poi si equilibra lasciando una bocca piacevolmente intrisa di note fruttate.
 
A tavola si abbina a piatti grassi, ma anche a gusti più semplici. L'abbiamo abbinato con bucatini all'amatriciana, con cotoletta, con un formaggio caprino stagionato. In enoteca 7.000 bottiglie a 12 euro.

Azienda Vinanti
contrada Bosco Cicogne
Pedalino
97013 Comiso
tel. 0932 625393
338 8003086
www.vinantisicilia.com

Recensioni
di Giovanni Paternò

Rubrica a cura di  Salvo Giusino