Colpo ai danni della cantina Banfi di Strevi, in provincia di Alessandria. Ignoti si sono introdotti nello stabilimento portando via oltre 3.000 bottiglie, in gran parte etichette di pregio della denominazione Alta Langa Docg. E’ successo nella notte tra domenica e lunedì
Secondo una prima ricostruzione, i ladri avrebbero agito con estrema precisione, prelevando interi bancali e selezionando esclusivamente alcune delle referenze più rappresentative della produzione Banfi, tra cui Cuvée Aurora, Cuvée Aurora Rosé e la Riserva 100 Mesi. Una dinamica che lascia ipotizzare un’azione pianificata nei dettagli e una buona conoscenza della logistica della cantina.
L’azienda ha sottolineato come le bottiglie sottratte siano dotate di sistemi di tracciabilità che potrebbero agevolarne l’individuazione. “Da anni investiamo nella rintracciabilità dei nostri prodotti e, in particolare, delle etichette di punta come l’Alta Langa – spiega il presidente di Banfi, Rodolfo Maralli –. Le bottiglie rubate sono identificabili e potenzialmente rintracciabili lungo la filiera. Si tratta di un elemento che potrà rivelarsi determinante per le indagini e che rende più difficile un’eventuale commercializzazione attraverso canali non autorizzati”.
Per questo motivo Banfi ha deciso di rendere pubblica la vicenda, lanciando un appello a operatori del settore, clienti e consumatori. “Invitiamo chiunque dovesse imbattersi in queste bottiglie in contesti insoliti o tramite canali di vendita non riconducibili alla nostra rete ufficiale a segnalarlo alle autorità competenti o direttamente all’azienda. Ogni informazione potrà essere utile per ricostruire il percorso delle bottiglie rubate e individuare i responsabili”.