Molti i momenti di approfondimento e incontro, in questa edizione del Vinitaly, che si è presentata piena di grandi propositi e speranze. Tra le tante attività abbiamo partecipato a una degustazione presentazione dei vini del Consorzio del Mandrolisai, nell’area Sardegna, guidata da Antonio Marras consigliere del Consorzio e proprietario della cantina Fradiles.
Il Consorzio Volontario per la Tutela dei Vini del Mandrolisai Doc, nato il 5 febbraio 2024 con sede ad Atzara (NU) e che riunisce i produttori di questa specifica denominazione vinicola sarda, raggruppa già 18 produttori e ha Massimiliano Mura come presidente del Consorzio. I Comuni interessati sono: Atzara, Desulo, Meana Sardo, Ortueri, Samugheo, Sorgono, Tonara con vigneti ad alberello.
La degustazione, dedicata alla stampa che rientra in un progetto più ampio“ Mandrolisai Incoming Experience: il racconto di un territorio attraverso chi lo vive (e chi lo interpreterà)”. Un passaggio più evoluto nel percorso di comunicazione del Consorzio: un momento di confronto reale tra chi il territorio lo produce e chi, ogni giorno, lo traduce in racconto, carta vini e proposta gastronomica. Infatti ci sono state due giornate nel cuore della Sardegna interna, costruite con un’impostazione precisa: far emergere il Mandrolisai non solo come denominazione, ma come sistema culturale complesso, dove viticoltura, paesaggio e identità produttiva convivono in un equilibrio ancora raro nel panorama contemporaneo.
I partecipanti sono stati i rappresentanti di ristoranti stellati provenienti da tutte le località italiane. Visite ai vigneti, molti dei quali allevati ad alberello e con età che supera il secolo, elemento distintivo di un paesaggio viticolo riconosciuto a livello nazionale, a sessioni di degustazione tecnica dedicate alle tre tipologie della Doc (Rosato, Rosso e Rosso Superiore), fino all’apertura di vecchie annate, strumento fondamentale per leggere la traiettoria evolutiva del territorio. Il Mandrolisai un caso quasi unico: una denominazione che porta il nome del territorio in etichetta e che costruisce la propria identità sulla coesistenza di vitigni come Cannonau, Monica e Muristellu (Bovale Sardo), anziché sulla monocultura varietale.
Il progetto prevede anche, oltre la presenza al Vinitaly anche la partecipazione ad altri 2 eventi nazionali.
Abbiamo di fronte uno scenario nel quale poter dare forza alla nostra denominazione, dice Antonio Marras, consigliere del Consorzio Mandrolisai Doc, e lo stiamo facendo coinvolgendo persone sul territorio (come il recente Mandrolisai Incoming Experience) e con attività di presentazione in giro per l’Italia e non solo nel prossimo futuro. Come produttori guardiamo avanti, consapevoli che il nostro territorio possa dire molto nel nostro settore. Per questo valorizziamo non solo l’aspetto della presenza da noi ma anche le occasioni per far degustare nostri prodotti. A Verona, infatti, abbiamo portato una selezione delle aziende puntando l’accento sia sul Mandrolisai Doc (Rosso e Rosato) che sul Mandrolisai Superiore Doc. Ci tengo a sottolineare che questa realtà è anche la sola denominazione in Sardegna a portare con orgoglio il nome del territorio in etichetta, preferendo e preservando la complementarità varietale al singolo vitigno.
La nostra degustazione ha visto testare:
1)Fradiles Domus De Pedra Mandrolisai Rosato 2025
2) Giacu Mandrolisai 2023
3) Vigne Centro Sardegna Krabone Mandrolisai 2023
4) Tenute de Melas Mandrolisai 2022
5) Famiglia de Melas Giuale Mandrolisai 2020
6) Vinivinicola Etzo Mandrolisai 2022
7) Fradiles Angraris Mandrolisai superiore 2022
8) Carboni Balente Mandrolisai superiore 2019
Tutte le etichette hanno dimostrato quanto in questo territorio è stato fatto, e quanto qualità riesce ad esprimere. La degustazione dei vari territori è riuscito a far capire le differenze delle varie declinazioni di questa denominazione che hanno come filo conduttore la loro grande eleganza.