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L'azienda

Vito Varvaro: ecco la Settesoli del futuro

08 Maggio 2012

 

Al suo primo anno come presidente dopo la pluridecennale conduzione di Diego Planeta, Vito Varvaro (nella foto) ci racconta la Settesoli del prossimo futuro.

Lo raggiungiamo al telefono proprio nel momento in cui gli comunicano dal concorso Syrah du Monde l’assegnazione della medaglia d’argento al Syrah Settesoli 2010. Il secondo argento conquistato in poche settimane. Appena un mese fa il loro Chardonnay 2010 ne aveva ricevuto uno allo Chardonnay du Monde. Un percorso ricco di traguardi quello della realtà produttiva che conta la superficie vitata più estesa della Sicilia, ben 7000 ettari vitati e 2300 viticultori. Viaggia con il vento in poppa in casa e fuori confine, specialmente nel mercato inglese dove detiene un primato con dieci milioni di bottiglie esportate, nonostante le accise penalizzanti.

La crisi sembrerebbe quindi reggerla il colosso enologico siciliano, alto l’umore della squadra e tanti i progetti in cantiere. Primo fra tutti lo sviluppo internazionale.  “E’ il maggiore interesse della cantina. La nostra strategia adesso è quella di aprire nuovi mercati, stiamo infatti lavorando sull’America Latina, in particolare sul Brasile. Ma guardiamo anche alla Cina e allargheremo il nostro mercato negli Usa. Nei Pesi dove siamo già presenti lavoreremo per il consolidamento”, anticipa Varvaro.  

Promozione del marchio Sicilia, sarà questa la linea guida delle strategie di marketing e commerciali della cantina per vincere la competizione nello scenario globale. “Con i nostri vini, sia con gli internazionali che con gli autoctoni vogliamo comunicare il territorio. La Sicilia è conosciuta, gode di una buona immagine ma i singoli territori non sono conosciuti. Si è fatto ancora poco in tal senso. Ed è un’operazione che non può sobbarcarsi la singola azienda”, tiene a ribadire per esprimersi poi favorevolmente sulla Doc Sicilia. “Aspettiamo di consorziarci e di presentarci al mondo con la Doc Sicilia. La strada giusta per comunicare e conquistare mercati importanti. Non toglierà nulla ai territori. Il consumatore sceglie il vino sulla base di questi, si informa per sapere da dove proviene quella bottiglia. Poi all’interno di questa deminazione ad ombrello ci sarà una sana sfida competitiva tra isingoli marchi”.

Se all’estero la partita la Settesoli se la giocherà su qualità e territorio, in Italia il piano commerciale sarà supportato da un’intensa attività di marketing sui canali tradizionali e soprattutto sui new media. “Per quanto riguarda il marchio Settesoli intensificheremo l’attività sul web e saremo presenti sul grande schermo e in programmi tematici, come abbiamo fatto la scorsa campagna. Spingeremo la nostra ultima etichetta, il Seligo, nella versione bianco e rosso”.  

Per quanto rigaurda la linea Mandrarossa, destinata al canale Horeca, il piano di promozione coinvolgerà ristoratori ed enotecari puntando sul territorio e sulle sue sfaccettature culinarie. “Organizzeremo dei tour nei vigneti per ristoratori provenienti un po’ da tutta Italia, e poi partiremo con un nuovo progetto di sviluppo della cucina del territorio con le signore di Menfi. Le abbiamo reclutate per ricostruire le ricette storiche, che poi andremo a presentare in giro per l’Italia attraverso cene ed eventi”. E saranno loro le insegnanti nella scuola di cucina che a breve partirà in casa Settesoli. 

Cantine Settesoli
Strada Statale 115
92013 Menfi (AG)
Tel 0925 77111
e-mail: info@cantinesettesoli.it

C.d.G.