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L'azienda

Nel cuore del Chianti Classico la rinascita di Boschetto Campacci: tra territorio, visione e alta enologia

04 Giugno 2026
Ruello+Masgalano Ruello+Masgalano

Interessante degustazione on line promossa dalla Cantina Boschetto Campacci, con la presenza tra gli altri di Riccardo Cotarella e, come conduttore dell’evento, di Luciano Pignataro. La Cantina si trova nel cuore delle colline del Chianti Classico, nel comune di Castelnuovo Berardenga, a soli 20 chilometri da Siena. La tenuta è situata su un altopiano ai piedi dei monti del Chianti, ad un’altitudine di circa 400 metri sul livello del mare.

L’azienda copre un territorio di 22 ettari, dei quali 11 sono dedicati a vigneti. Dalla gestione dei Non-Performing Loans, alla produzione di vino toscano, è la storia imprenditoriale di Luigi Frascino, con un passato in Credit Network & Finance, società specializzata nella gestione di crediti in sofferenza in tutta Italia che ha fondato e guida insieme al fratello Angelo, Luigi si è avventurato nel mondo della viticoltura. Nel 2016, la Famiglia Frascino acquisita la tenuta Boschetto Campacci. Il progetto nasce da una passione personale di Luigi Frascino, che nel 2016 ebbe l’intuizione di restituire quelle terre alla loro antica vocazione, la produzione di uva, cui erano destinate già dal 1878, con l’obiettivo di realizzare un grande vino toscano.

In breve tempo la produzione aumenta e, nel 2024, l’azienda debutta al Vinitaly. Nello stesso anno, ha l’onore di servire uno dei suoi vini, il Ruello, alla cena del G7 in Puglia. Riccardo Cotarella Presidente dell’Union Internationale des Oenologuese e Presidente Nazionale di Assoenologi, accettò l’invito della famiglia Frascino a collaborare nello sviluppo della cantina Boschetto Campacci e a supervisionare la produzione dei vini. Sotto la sua guida, sono stati impiantati nuovi vigneti e restaurati quelli preesistenti, trasformandoli nel tesoro dell’azienda.

“Questo progetto nasce da molto lontano – dichiara Luigi Frascino – la passione per il vino e per la terra fa parte della mia storia personale e familiare, ancora prima del mio percorso imprenditoriale. Dopo anni trascorsi nel mondo della finanza e delle costruzioni, il desiderio di costruire un’azienda agricola nel Chianti è diventato realtà attraverso un percorso fatto di acquisizioni, studio, sacrificio e visione. Boschetto Campacci rappresenta per me qualcosa che va oltre il vino: è un progetto destinato a durare nel tempo, un patrimonio che sopravvivrà alla mia persona. Per questo abbiamo scelto di lavorare con grande attenzione alla qualità, al territorio e all’identità delle nostre vigne”.

“Con Luigi Frascino – ha sottolineato Riccardo Cotarella durante il dibattito con la stampa e gli ospiti presenti – si è creato fin dall’inizio un rapporto speciale, fondato non solo sulla condivisione tecnica, ma soprattutto su una visione comune del vino e del territorio. In questo progetto abbiamo voluto costruire vini contemporanei ma profondamente legati alla Toscana e al territorio del Chianti: vini eleganti, leggibili, dinamici, capaci di esprimere freschezza, identità e bevibilità, senza mai perdere autenticità. Dobbiamo raccontare non solo il vino, ma le persone, i luoghi e le emozioni che ci sono dietro ogni bottiglia”.

Al centro della tenuta, è stata realizzata la Wine Resort Campacci con vista mozzafiato sui vigneti, all’interno della Villa Santa Maria, una splendida casa toscana del XVIII secolo. Durante la degustazione sono state proposte le annate di Ruello Chianti Classico Gran Selezione 2019, 2020, 2021, 2022 e 2023, in versione atto a divenire, e di Masgalano Toscano Rosso Igt 2021, 2022 e 2023 in versione atto a divenire, offrendo agli ospiti un’importante lettura evolutiva e stilistica del progetto produttivo.

Ruello Chianti Classico Gran Selezione 2022, 2021, 2020,2019

Le uve provengono da vigneti con un’età media di 30 anni ed una superficie 1,9 HA complessivi, coltivati su terreni con elevata presenza di galestro, argilliti e sabbie. Suoli molto ricchi di elementi fossili e minerali. La combinazione di questi terreni permette di ottenere un vino di grande equilibrio, dalla trama tannica morbida e densa. La vendemmia avviene manualmente e dopo le uve vengono ulteriormente selezionate per raggiungere il risultato finale ottimale. La fermentazione avviene in serbatoi di acciaio inox a 25 – 26 °C per circa 15 giorni per il mantenimento del profilo olfattivo, dell’estrazione del colore e dell’eleganza del tannino. A seguito della fermentazione alcolica, il vino termina la fermentazione malolattica in tonneaux di rovere francese e ungherese di primo passaggio, dove matura per i successivi 28 mesi.

L’affinamento in bottiglia è di minimo 9 mesi prima di essere presentato sul mercato. I colori variano con l’età del vino dal colore da rosso rubino della più giovane per finire all’unghia granata della più vecchia, al naso la 2022 ha espresso note fruttate fresche di frutta rossa come ciliegia, mora, prugna e frutti selvatici accompagnato da fiori violetta e condito da spezie dolci, tabacco toscano e tracce di sottobosco autunnale. Al palato la struttura tannica è armonica, tannini succosi, rotondi e vellutati sono sostenuti da un’acidità fresca e vibrante. Il corpo è pieno e materico con finale lungo e di bella sapidità.

Le annate successive hanno avuto lo stesso filo conduttore, come un proseguito di filosofia produttiva, con l’andare del tempo le note fruttate tendono a divenire dolci mentre le note speziate assumono anche un aspetto balsamico, dove il tannino va via via sempre più ingentilendosi, mantenendo la sua trama elegante e raffinata. Fil rouge della verticale la bella nota acida e salina, che consente e consentirà ulteriormente una lunga longevità

Il Ruello atto a divenire Chianti Classico Gran Selezione 2023, conferma il suo ardore giovanile, facendo intravedere la strada dell’eleganza e della linea stilistica precisa e coerente.

Masgalano Toscano Rosso Igt 2021 e 2022

Le uve provengono da vigneti coltivati su terreni molto ricchi di galestro, argilliti e sabbie ad una altitudine media di 380 mt s.l.m. La presenza di numerosi microelementi ne rende particolare ed unico il profilo. Le uve sono raccolte manualmente in cassette da 15 kg a piena maturazione e, dopo una accurata selezione in vigna e sui banchi di cernita, vengono fermentate a temperatura controllata di 25 °C per circa 12/15 giorni. Alla fermentazione alcolica, segue affinamento di circa 24 mesi in tonneaux di rovere francese sulle sue fecce sottili. L’affinamento in bottiglia è di minimo 6 mesi.

Colore rosso rubino intenso, che vira leggermente sul granato nell’annata più vecchia. Al naso, le due annate nonostante le condizioni climatiche diverse riescono ad esprimere note di frutta rossa matura si alternano a note di frutti di bosco scuri, con sentori di ciliegia sotto spirito, mirtillo e prugna, accompagnati da piacevoli sentori speziati di pepe nero e cioccolato e tabacco. Al palato è morbido e ben bilanciato da una vibrante acidità, i tannini sono maturi e vellutati. Il sorso è pieno e delicato, dal finale lungo e di grande piacevolezza. Ambedue le etichette possono essere giudicate come contemporanee, rispetto ai gusti di preferenze attuali con il grande equilibrio ed eleganza, in particolare della 2021, con un grande richiamo di beva.

Il Masgalano atto a divenire Igt Toscana Rosso 2023, mantiene le stesse caratteristiche delle precedenti annate, dove le note fruttate risultano più fresche e croccanti, e già si intravede un futuro interessante nonostante il tannino abbia ancora qualche aspetto spigoloso.