Il Consorzio Vino Toscana è stato riconosciuto dal ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste come organismo di tutela per tutti i produttori dell’Indicazione Geografica Tipica Toscana, compresi anche i non associati.
Il provvedimento, che sarà pubblicato nei prossimi giorni in Gazzetta Ufficiale, certifica il raggiungimento dei requisiti previsti dalla normativa: almeno il 66% della produzione e il 40% dei produttori. Si tratta del riconoscimento cosiddetto “erga omnes”, che attribuisce al Consorzio la rappresentanza dell’intera denominazione Toscana Igt.
In Toscana sono oltre 4.000 le aziende vitivinicole coinvolte, per una produzione che supera i 90 milioni di bottiglie l’anno. Da oggi avranno un unico soggetto di riferimento per la tutela, la valorizzazione e il coordinamento delle politiche di filiera, anche nei rapporti con le istituzioni regionali, nazionali ed europee.
Il Consorzio, che ha avviato negli ultimi anni un percorso di rafforzamento della denominazione, punta a consolidare il ruolo della Toscana IGT come sistema unitario di riferimento. Tra i passaggi recenti anche la revisione del disciplinare di produzione, approvata lo scorso marzo, che ha introdotto il cambio di denominazione in “Toscana” e l’apertura alla categoria degli spumanti, con l’obiettivo di ampliare il posizionamento del vino toscano sui mercati.
“Abbiamo raggiunto un obiettivo fondamentale che ci consente di operare con strumenti adeguati in una fase di mercato complessa – ha dichiarato il presidente del Consorzio Vino Toscana, Cesare Cecchi –. Questo riconoscimento si inserisce in un percorso di crescita che rafforza la denominazione e la sua riconoscibilità, anche grazie alle recenti modifiche del disciplinare. Ora siamo nelle condizioni di gestire la denominazione in modo più efficace, a beneficio dell’intera filiera”.
Secondo i dati del Consorzio, la nuova configurazione permetterà di concentrare in un unico organismo la rappresentanza dell’intera produzione Igt, con funzioni di coordinamento, vigilanza e promozione. Un assetto che punta anche a rafforzare la capacità di intervento sul mercato e nelle politiche di valorizzazione.
“È un risultato eccellente che premia il lavoro di squadra e la capacità di costruire coesione nella filiera – ha commentato l’assessore regionale all’Agricoltura, Leonardo Marras –. Questo riconoscimento contribuirà a rafforzare l’immagine del vino toscano e la sua capacità di generare valore economico e territoriale”.
Negli ultimi anni il Consorzio ha inoltre intensificato le attività di tutela del marchio “Toscana”, anche attraverso azioni di protezione a livello internazionale e la registrazione del brand in diversi mercati, tra cui gli Stati Uniti, con l’obiettivo di difendere la denominazione da usi impropri.
“Questo risultato non è un punto di arrivo, ma una base per sviluppare nuove strategie a sostegno dei produttori”, ha aggiunto il direttore del Consorzio, Stefano Campatelli.
Con il riconoscimento erga omnes, il Consorzio assume quindi un ruolo centrale nella governance della Igt Toscana, estendendo la propria azione a tutti i produttori della denominazione e disponendo di strumenti più ampi per la programmazione di attività di promozione, tutela e comunicazione.