La masterclass “La Sardegna nel calice” organizzata a Milano da Gambero Rosso per degustare i vini dell’azienda Cherchi, è stata una sorta di anteprima delle iniziative che saranno avviate dal mese di ottobre visto che l’amministratore delegato Marco Moroni ha detto “che vogliamo inaugurare un nuovo format di degustazioni partendo proprio da Milano”.
Infatti, il nuovo progetto prevederebbe una serie di degustazioni con in abbinamento dei piccoli piatti che diano la possibilità di degustare più vini, ha anticipato Giuseppe Carrus, uno dei curatori della Guida I Vini d’Italia che ha condotta la degustazione dei vini dell’Azienda vinicola Cherchi Giovanni Maria di Usini come una sorta di viaggio tra vitigni, annate, filosofia produttiva e il rapporto tra ambiente, vini del territorio e la storia di un vignaiolo visionario – è venuto a mancare cinque anni fa – che nel 1970 avviò l’attività dell’azienda con l’ambizione di fare conoscere i vini tipici di Usini e del territorio circostante, situato nel Nord-Ovest della Sardegna, in provincia di Sassari.
All’epoca Cherchi era proprietario di 2 ettari di vigna, attualmente il figlio Salvatore “regna” su 30 ettari dove domina il Vermentino con il 60% della vigna, seguito da Cagnulari (35%) e 5% di Cannonau. D’altronde il patriarca voleva valorizzare il Vermentino – anzi, il Vermentino di Usini per indicarne la forte identità territoriale – e riportare alla luce un antico vitigno autoctono, il Cagnulari, ha raccontato Giuseppe Carrus introducendo la degustazione “La Sardegna nel calice” che Gambero Rosso ha organizzato a Milano presso l’Hotel Una Century, con l’obiettivo di fare conoscere la storia di Cherchi insieme ai vini che oggi produce con Salvatore alla guida e orgoglioso di sottolineare di essere rimasto fedele alle proprie radici – nonostante i traguardi raggiunti e i numerosi riconoscimenti nazionali e mondiali ottenuti – continuando a custodire un patrimonio viticolo, umano e culturale, perché i suoi vini sono ambasciatori del territorio e delle persone che lo abitano.
Attualmente la Vinicola Cherchi produce 180.000 bottiglie che raggiungono importanti mercati esteri come Stati Uniti, Svizzera, Inghilterra, Australia e Giappone, in un’area della Sardegna conosciuta come il “luogo dove si fa il buon vino”, ha evidenziato Salvatore Cherchi. Aggiungendo che da secoli è un territorio vocato alla viticoltura grazie anche alle condizioni pedoclimatiche che permettono di produrre uve ricche di corpo e profumi. In più, ha aggiunto Carrus, i Cherchi accompagnano le viti dalla potatura alla vendemmia, assicurando i ritmi delle stagioni.
Queste le premesse della masterclass – che rappresenta la prima degustazione dell’azienda sarda a Milano grazie al sostegno di Gambero Rosso – presentata da Salvatore Cherchi e Giuseppe Carrus, con quest’ultimo che ha accompagnato i partecipanti all’evento a conoscere 13 etichette della cantina che ha sede a Usini, in provincia di Sassari.
Questi i vini degustati:
BILLIA VERMENTINO DI SARDEGNA DOC 2025
Anteprima dell’ultima annata del vino ottenuto dalle uve prodotte dal vitigno più amato da Giovanni Maria Cherchi, conosciuto con il nome Billia, al punto che parlando del Vermentino andava in estasi. E’ un vino elaborato e affinato in acciaio, di colore giallo paglierino con riflessi verdognoli. Bouquet delicato e persistente con un’esuberanza di profumi di frutta come la mela e di erbe mediterranee. In bocca è secco, fresco, sapido, armonico, equilibrato oltre che vino di pronta beva. Ideale come aperitivo e con piatti di mare in particolare crostacei, antipasti delicati, primi leggeri e pesce cotto al vapore o alla griglia.
TUVAOES VERMENTINO DI SARDEGNA DOC 2024
Tuvaoes deriva dall’unione di due parole sarde tuva (che indica il tufo) e oes (i buoi) e ricorda una vecchia cava di tufo che si trova nell’area di Usini ma potrebbe anche indicare “la vigna arata dai buoi”. L’uva vermentino è selezionata nei vigneti di proprietà che dopo la pressatura soffice lasciano fermentare il mosto in acciaio con lieviti selezionati. Il colore è giallo paglierino intenso con riflessi verdognoli. Bouquet floreale e vegetale con note di erbe e fiori di campo. In bocca è fresco, sapido, strutturato, caldo e morbido con una piacevole persistenza aromatica. Questo vino è la versione del Vermentino che ha un’ottima capacità di invecchiamento. Ottimo come aperitivo e con piatti di mare, grigliate di pesce, crostacei e frutti di mare.
TUVAOES VERMENTINO DI SARDEGNA DOC 2023
E’ il frutto di un vino ottenuto da una vendemmia un po’ più fresca che ha permesso di avere uva perfettamente matura tanto da cogliere qualche sensazione al momento della degustazione. E’ vino ideale per accompagnare il pollo arrosto e il coniglio magari cucinato con le patate.
TUVAOES VERMENTINO DI SARDEGNA DOC 2020
Vino praticamente sovrapponibile a quello della vendemmia 2023. Qualche piccola differenza si coglie al palato perché questo, in bocca, è un po’ più fresco di quello del 2023.
TUVAOES VERMENTINO DI SARDEGNA DOC 2018
Davvero un grande vino, tanto da non dimostrare i suoi anni. E’ anche il vino che ha fatto capire ai Cherchi che il Vermentino di Usini aveva tutte le caratteristiche per poter essere gustato pure alcuni anni dopo la vendemmia.
BILLIA CAGNULARI ISOLA DEI NURAGHI IGT 2025
Cagnulari è l’antico vitigno riscoperto e valorizzato da Giovanni Cherchi che con questa vendemmia sembra che stia rivivendo una nuova stagione. La zona di produzione delle uve sono le colline attorno a Usini con vigne impiantate su terreno calcareo con frazioni argillose. La vendemmia avviene nella seconda-terza decade di settembre, con le uve fermentate con le bucce per una decina di giorni e malolattica spontanea in autunno. L’affinamento avviene in acciaio, ottenendo, così, un vino di colore rosso rubino intenso. Il profumo prevalente è quello di confettura e frutti rossi. In bocca è asciutto, sapido, strutturato, tannini morbidi e delicata acidità. Buona la persistenza di note fruttate e floreali con finale fresco e pulito. Vino perfetto con salumi, primi piatti saporiti, zuppe di legumi, carni grigliate e formaggi di media stagionatura.
CAGNULARI ISOLA DEI NURAGHI IGT 2024
Vino quasi sovrapponibile a quello della vendemmia 2025. Questa è stata una vendemmia più calda e, quindi, le uve sono state raccolte un po’ sovramature. Tant’è che nel calice arriva un vino più fruttato ed anche con note speziate, sia all’olfatto che in bocca.
CAGNULARI ISOLA DEI NURAGHI IGT 2023
Di questo frutto di un antico vitigno emerge un bouquet fruttato ed elegante assicurato da frutti scuri che in bocca arrivano come una sorta di concentrato di succo di frutta davvero avvolgente e molto profumato. Un gran bel vino.
CAGNULARI ISOLA DEI NURAGHI IGT 2020
L’olfatto è praticamente identico agli altri Cagnulari ma con un bouquet arricchito da note di miele di castagno e di mandorle. Il tannino è più concentrato ed anche un po’ più rustico e, comunque, sempre vino di ancora accattivante.
CAGNULARI ISOLA DEI NURAGHI IGT 2018
Vino di colore rosso rubino intenso e bouquet fruttato. Asciutto, sapido, buona persistenza gustativa con note fruttate e floreali e tannino morbido. Ottimo con salumi, primi piatti al sugo, zuppe, carni, formaggi stagionati. Vino che dimostra buone capacità di invecchiamento.
CANNONAU DI SARDEGNA DOC 2024
La vendemmia avviene nella terza decade di settembre con uve che poi fermentano con le bucce per una decina di giorni mentre l’affinamento avviene in acciaio. Colore rosso rubino con riflessi violacei è caratterizzato da un profumo di frutta matura come mora, prugna e mela cotogna. In bocca è asciutto, sapido, di buona struttura e armonia con leggera tannicità. Perfetto con primi piatti saporiti, arrosti e formaggi di media stagionatura. Ottime anche le capacità di invecchiamento.
LUZZANA ISOLA DEI NURAGHI IGT 2023
Vino rosso ottenuta da uve Cagnulari e Cannonau vendemmiate nella seconda-terza decade di settembre. L’affinamento, separata, avviene in barriques nuove e seminuove per 8-12 mesi a cui segue un ulteriore affinamento in bottiglia. Colore rubino tendente al granato e bouquet complesso tra note tostate e sentori di prugna. In bocca è pieno, asciutto, con tannini equilibrati da alcol e acidità. Ha ottime capacità di evoluzione nel tempo. Vino ideale con selvaggina, carni rosse grigliate e formaggi stagionati.
SOBERANU ISOLA DEI NURAGHI IGT 2021
Questo vino è il frutto delle uve Cagnulari elevate alla loro massima espressione gustativa e sensoriale, raccolte nella seconda decade di ottobre, sovramature nelle vigne più vecchie dell’azienda. L’affinamento del vino avviene in barrique per 14 mesi. Di colore rosso rubino intenso, ha un bouquet ricco di note speziate, di tabacco e balsamiche sostenute da sentori di frutta rossa matura. In bocca evidenzia una grande struttura oltre che caldo e sapido. Adatto a lungo invecchiamento. Ottimo servito con carni rosse, selvaggina e formaggi stagionati.
Azienda Vinicola Cherchi Giovanni Maria
Località Sa Pala ‘e Sa Chessa – tel. 079.380273
Usini (SS)