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Vino e dintorni

Wine Enthusiast, ecco le 12 Rising Stars del 2026. C’è un solo italiano

19 Agosto 2026
Giacomo Bartolommei, presidente del Consorzio del vino Brunello di Montalcino.  Photo credit: Andrea Pugiotto Giacomo Bartolommei, presidente del Consorzio del vino Brunello di Montalcino. Photo credit: Andrea Pugiotto

C’è anche un italiano tra le 12 “Rising Stars” selezionate per il 2026 da Wine Enthusiast, una delle più autorevoli riviste internazionali dedicate al vino e alle bevande. È Giacomo Bartolommei, presidente del Consorzio del Brunello di Montalcino e produttore ed enologo montalcinese, classe 1991. Bartolommei – che occupa la posizione numero 56 della nostra Wine Power List, la classifica di Cronache di Gusto dedicata ai 100 personaggi più influenti del vino italiano  – è l’unico professionista italiano inserito nella lista che ogni anno individua le personalità emergenti che si sono distinte per il proprio contributo al futuro del settore.

Ecco i nomi degli altri premiati: si tratta di Anthony Zraly, chief growth officer di T. Edward Wines & Spirits, importante realtà dell’importazione e distribuzione americana; Alex Sarovich, ex professionista di ristoranti di altissimo livello come SingleThread e Attica e oggi fondatrice di Own Rooted Hospitality; Claudia Castro, ricercatrice dello Us Department of Agriculture, che lavora sul problema dello smoke taint nelle uve; Milena Berman, attiva in Borgogna e cofondatrice, tra le altre cose, di Vin et Hip Hop insieme a Jeremy Seysses di Domaine Dujac; Peter Andrews, fondatore di Culture Wine Co., importatore americano specializzato esclusivamente nei vini sudafricani; Cokie Ponikvar, 25 anni, quasi mezzo milione di follower e candidata sia al Master of Wine sia al Master Sommelier; Ryan e Christopher Goydos (SuperVinoBros), wine communicators diventati particolarmente popolari sui social.

Secondo Wine Enthusiast, l’italiano Bartolommei si sta distinguendo per una visione fortemente orientata alla longevità e alla capacità di guardare oltre le difficoltà contingenti che oggi interessano il comparto vitivinicolo. Una prospettiva che il presidente del Consorzio ha sintetizzato parlando alla rivista della necessità di recuperare una visione di lungo periodo.

“Parliamo dell’industria vinicola odierna come se fosse in una situazione di crisi senza precedenti, tra dazi, calo dei consumi, cambiamenti climatici e regolamentazione. Ma dimentichiamo la nostra storia”, ha sottolineato Bartolommei. “Dobbiamo riuscire a dare ai nostri produttori il coraggio di tornare a pensare in termini di decenni, non di trimestri, e ricordare che i capitoli più importanti della storia del vino sono sempre stati scritti da persone che si sono rifiutate di farsi intimidire dalla crisi del momento”.

La selezione di Wine Enthusiast riunisce professionisti con esperienze e ruoli differenti e offre una fotografia delle diverse direzioni verso cui si sta muovendo l’industria del vino: tra i 12 nomi scelti figurano importatori, distributori, ricercatori, esperti e divulgatori. Nove sono statunitensi, uno francese e uno canadese. Bartolommei, alla guida del Consorzio del Brunello di Montalcino dal giugno 2025, rappresenta invece una delle denominazioni italiane più conosciute e apprezzate a livello internazionale.

La nomina arriva in un momento particolarmente significativo per il territorio di Montalcino. Il Consorzio del Vino Brunello di Montalcino, che nel 2027 celebrerà i 60 anni dalla fondazione, riunisce 214 soci e tutela una denominazione che conta oltre 3.400 ettari di vigneto Dop. Un sistema produttivo che rappresenta il principale motore economico del territorio e che si inserisce in una comunità agricola tra le più dinamiche del panorama vitivinicolo internazionale.

Il Brunello continua inoltre a guardare con decisione ai mercati esteri: circa il 70% del fatturato complessivo è legato all’export e gli Stati Uniti rappresentano oltre il 30% delle esportazioni. Una presenza internazionale che il Consorzio sta rafforzando con un piano straordinario di promozione sviluppato tra il 2026 e il 2027, con iniziative negli Stati Uniti, in Canada, nel Regno Unito e in Asia, oltre alla partecipazione alle principali fiere internazionali del settore, da Vinitaly a Wine Paris e ProWein.

Sul fronte produttivo, il Brunello di Montalcino raggiunge mediamente una produzione di 9-10 milioni di bottiglie l’anno, mentre il territorio continua a consolidare anche la propria vocazione enoturistica, con gli Stati Uniti tra i principali Paesi di provenienza dei visitatori.

Il momento centrale del calendario del Brunello resta Benvenuto Brunello, l’evento dedicato alla presentazione delle nuove annate, che quest’anno si svolgerà a Montalcino dal 19 al 23 novembre.

L’inserimento di Bartolommei tra le Rising Stars 2026 di Wine Enthusiast arriva dunque in una fase di forte proiezione internazionale per il territorio e per la denominazione. Un riconoscimento che premia non soltanto una giovane figura del vino italiano, ma anche una visione che punta a costruire il futuro del Brunello con uno sguardo rivolto al lungo periodo.