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Eventi e iniziative

I vini dell’Etna in giro per il mondo, obiettivo promozione. Si parte a New York, poi tappe a Parigi e Londra

25 Settembre 2026
Tarallucci e Vino Events, il luogo scelto per l’iniziativa di New York Tarallucci e Vino Events, il luogo scelto per l’iniziativa di New York

I vini dell’Etna fanno le valigie e partono alla conquista dei grandi mercati internazionali. Il Consorzio di Tutela Vini Etna Doc ha messo in calendario tre appuntamenti tra Ney York, Parigi e Londra per portare fuori dalla Sicilia il racconto di una denominazione sempre più riconoscibile sui mercati esteri.

La prima tappa sarà New York, martedì 29 settembre, negli spazi di Tarallucci e Vino Events, a Manhattan. Qui andrà in scena Experience Etna: A Tasting of Wines from Europe’s Largest Volcano, iniziativa realizzata dal Consorzio insieme a Wine Enthusiast. Poi l’altro appuntamento è il 2 novembre a Parigi dove c’è l’iniziativa che coinvolge anche il Barolo, infine il 18 gennaio grande evento alla Tate Modern di Londra.

Saranno circa 50 le cantine dell’Etna Doc presenti all’appuntamento di New York, con 26 rappresentanti aziendali attesi nella Grande Mela per incontrare direttamente giornalisti, buyer, sommelier, operatori della ristorazione e professionisti del settore.

La degustazione riunirà oltre 200 vini tra i banchi dei produttori e il tavolo del Consorzio, offrendo una panoramica delle diverse espressioni della denominazione. A completare il programma saranno due masterclass, dedicate rispettivamente ai vini bianchi e ai rossi dell’Etna, con una selezione di 14 etichette.

La scelta di New York guarda a uno dei mercati più importanti per il vino etneo. Gli Stati Uniti rappresentano infatti uno dei principali sbocchi internazionali dell’Etna Doc, particolarmente interessato ai vini legati a territori e vitigni dalla forte identità. L’appuntamento americano sarà quindi l’occasione per presentare non soltanto singole aziende ed etichette, ma il volto complessivo della denominazione.

Al centro del racconto ci saranno il territorio vulcanico, le diverse altitudini ed esposizioni, le contrade e i vitigni che caratterizzano la produzione etnea, dal Nerello Mascalese al Nerello Cappuccio, fino a Carricante e Catarratto. Un patrimonio che il Consorzio lega anche alla tutela del paesaggio, delle vigne storiche e della biodiversità.

Dopo New York, il tour proseguirà a Parigi, con un secondo appuntamento internazionale dedicato ai vini dell’Etna e un’iniziativa che vedrà coinvolta anche un’altra grande denominazione italiana, quella del Barolo. Il terzo appuntamento sarà invece a Londra, il 18 gennaio, negli spazi della Tate Modern. Un’altra occasione per portare il vino dell’Etna davanti a un pubblico internazionale e proseguire il lavoro di promozione della denominazione sui principali mercati esteri.

“È la prima volta che il vino siciliano di qualità riesce a presentarsi all’estero con una iniziativa di questa dimensione, così fortemente identitaria e con una partecipazione tanto ampia delle aziende della denominazione – sottolinea Francesco Cambria, presidente del Consorzio di Tutela Vini Etna Doc -. A New York non portiamo soltanto cinquanta produttori e i loro vini: portiamo l’Etna Doc come sistema, con la sua storia, i suoi vitigni, le sue contrade, le differenti esposizioni e altitudini e soprattutto con la capacità dei produttori di riconoscersi in un’identità comune. È un passaggio importante perché mostra quanto la denominazione sia cresciuta nella consapevolezza del proprio valore e nella capacità di rappresentarsi unitariamente sui grandi mercati internazionali”.

“Abbiamo voluto costruire un evento che consentisse agli operatori americani di cogliere l’Etna nella sua interezza e, nello stesso tempo, di approfondirne le differenze – spiega il direttore del Consorzio Maurizio Lunetta -. Una presenza così numerosa di aziende, oltre duecento vini in degustazione e una selezione così articolata nelle masterclass permettono di comprendere che la forza dell’Etna Doc sta nella capacità di esprimere molte sfumature mantenendo una identità chiarissima”.