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Scenari

Olio d’oliva, l’Italia chiede aiuti straordinari all’Ue contro la crisi del mercato. Lollobrigida: “Serve un intervento europeo per sostenere il settore”

29 Settembre 2026
Francesco Lollobrigida Francesco Lollobrigida

Intervenire con i fondi della riserva agricola europea per sostenere il comparto dell’olio d’oliva, alle prese con una fase di forte pressione sul mercato. È la richiesta avanzata nelle scorse ore dal ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, durante il Consiglio Agrifish di Bruxelles, dove ha sollecitato “a nome dell’Italia un intervento attivo” per finanziare misure eccezionali a favore del settore.

L’obiettivo, ha spiegato lo stesso ministro sui propri profili social, è “contrastare le gravi perturbazioni del mercato e fornire un celere sostegno agli operatori del settore. Come abbiamo fatto con fondi nazionali e come dobbiamo continuare a fare”.

“Abbiamo posto all’attenzione dei colleghi – ha detto Lollobrigida – la necessità di intervenire in maniera straordinaria sull’olio d’oliva”. Secondo il ministro, il comparto sta attraversando “una fase di crescente difficoltà che rischia di rendere più fragile un prodotto considerato strategico non solo per i Paesi produttori, ma anche per l’ambiente e la salute dei consumatori”.

“Abbiamo chiesto di attivare il fondo di emergenza che ci permetterebbe di aiutare i nostri agricoltori – ha aggiunto – perché c’è necessità di sostenere un settore che rischia di avere un’eccessiva presenza di stock e un prezzo che si abbassa”.

Lollobrigida ha quindi richiamato alcuni dei fattori che stanno pesando sul comparto: “Una persistente pressione al ribasso sui prezzi alla produzione, l’andamento delle giacenze e costi produttivi che restano elevati”. A questi elementi, ha aggiunto, si somma “un significativo aumento della disponibilità, molto spesso generato da Paesi terzi che presentano costi di produzione inferiori rispetto a quelli europei anche perché non sono soggetti alle medesime regole. Il rischio è quello di una progressiva riduzione dei prezzi dell’olio e di un conseguente disincentivo alla produzione di qualità. “Ci saranno meno agricoltori disposti a produrre qualità, quella che l’Italia garantisce a se stessa e al mondo”, ha affermato.

Da qui la richiesta di un intervento europeo a sostegno del comparto. “Siamo qui per sostenere questa iniziativa – ha concluso il ministro – e auspichiamo che l’Europa non sia sorda alla richiesta della nostra nazione”.