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Scenari

L’olio italiano cerca nuove garanzie: al centro il ruolo del Mastro Oleario

05 Ottobre 2026
Un momento del convegno Un momento del convegno

Il futuro dell’olio italiano passa anche dal riconoscimento di chi, ogni giorno, ne determina qualità e identità in frantoio. È questo uno dei temi emersi a Lucera, dove nel weekend si è svolto il convegno “Olio Italiano a Rischio: Prospettive per la nuova campagna olearia”, promosso e organizzato dall’Associazione dei Mastri Oleari, presieduta da Nicola Di Battista, e dall’Associazione dei Frantoiani di Puglia (Afp), guidata da Stefano Caroli.

L’incontro ha rappresentato un momento di confronto tra la filiera produttiva, i tecnici del settore e le istituzioni nazionali e regionali, chiamati a confrontarsi sulle esigenze del comparto e sulle possibili strategie di sostegno in vista dell’imminente campagna olearia.

L’analisi tecnica emersa dal dibattito ha evidenziato la delicatezza della fase di avvio dei lavori nei frantoi. Tommaso Loiodice, presidente del Fooi (Filiera Olivicola Olearia Italiana), ha illustrato le complesse dinamiche del mercato, segnato dalla contrazione dei prezzi, dall’aumento delle giacenze dell’annata precedente e dalla presenza di prodotto estero a basso costo. Un quadro che richiede particolare attenzione per evitare che le oscillazioni economiche possano disincentivare le raccolte e penalizzare il lavoro dei produttori.

In questo scenario, Luigi Caricato, direttore di Olio Officina, ha portato un contributo di carattere culturale e strategico, ponendo l’accento sul valore dei concorsi oleari e, soprattutto, sulla necessità di costruire un nuovo linguaggio attorno all’olio extravergine di qualità. La cultura del prodotto e la percezione del suo valore, secondo Caricato, rappresentano leve fondamentali per posizionare l’olio artigianale nella fascia dell’eccellenza, sottraendolo alle sole dinamiche di prezzo del mercato globale.

A completare il quadro tecnico è stato l’intervento di Francesco Cherubini, direttore di Olivo News, che ha sottolineato l’importanza dell’innovazione tecnologica nei frantoi. Vito Giangaspero, responsabile di Geatecno Green Energy Srl, ha invece richiamato l’attenzione sulla sostenibilità e sull’efficientamento energetico come strumenti per contenere i costi di gestione, illustrando anche il gruppo di acquisto dedicato ai soci delle due associazioni.

A rafforzare il valore dell’iniziativa è arrivata la disponibilità manifestata dai rappresentanti delle istituzioni regionali e nazionali. Sono intervenuti l’assessore all’Agricoltura della Regione Puglia Francesco Paolicelli e i deputati Aldo Mattia e Marco Cerreto, che hanno confermato la vicinanza delle istituzioni al comparto e la volontà di sostenere i frantoiani artigiani e accompagnare la filiera in una fase particolarmente complessa.

Fulcro dell’incontro è stata la valorizzazione della figura del Mastro Oleario, inteso come vero e proprio produttore d’olio e artefice dell’eccellenza che nasce in frantoio. Più che un semplice trasformatore, il Mastro Oleario rappresenta la componente umana e professionale che guida il processo di estrazione e contribuisce a determinare la qualità finale del prodotto. Una figura centrale, dunque, per fare in modo che l’olio extravergine non venga considerato una generica commodity, ma un alimento artigianale, certificabile e dalle importanti proprietà nutraceutiche.

Su questo fronte, Francesca Petrini, presidente nazionale Cna Agroalimentare, ha illustrato il percorso avviato insieme all’Associazione dei Mastri Oleari e ad Afp, che ha portato alla presentazione di un dossier al Ministero competente per il riconoscimento e la valorizzazione della figura del Mastro Oleario a livello nazionale.

Al percorso si affianca l’organizzazione di corsi di formazione dedicati, con l’obiettivo di ampliare l’accesso all’Albo professionale e rafforzare la rete degli associati.

“Affrontare l’inizio di questa campagna olearia richiede visione, professionalità e collaborazione – ha dichiarato il presidente dell’Associazione Mastri Oleari, Nicola Di Battista –. Il Mastro Oleario è il garante della qualità e del valore salutistico dell’olio italiano. Riconoscerne il ruolo e lavorare sinergicamente con la Cna e le Istituzioni significa dare certezze sia agli agricoltori che ai consumatori, costruendo una prospettiva solida per l’intero comparto”.

Sulla stessa linea il presidente di Afp, Stefano Caroli, che ha ribadito l’importanza dell’unione d’intenti tra i frantoiani artigiani e i rappresentanti istituzionali per valorizzare la produzione di qualità e affrontare le sfide del mercato con fiducia e trasparenza.

Al termine dei lavori, le due associazioni hanno confermato la volontà di proseguire lungo questa strada con determinazione, sollecitando il Governo e le istituzioni a trasformare in tempi brevi gli impegni e le aperture manifestate in provvedimenti e interventi concreti a tutela del comparto olivicolo italiano.