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L'azienda

Planeta al Vinitaly, un vino in anteprima dai vigneti di Capo Milazzo

28 Marzo 2014
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Dopo l’Etna, Planeta scommette su un’altra scenografia viticola mozzafiato, dalla storia antichissima, nella terra del Mamertino, il vino dei Romani.

La Baronia di Capo Milazzo è l’ultima frontiera “in rosso” della cantina, vigneto immerso tra gli ulivi che guarda le Eolie. Nuovo orizzonte di cui si arricchisce il piano di valorizzazione dei terroir di Sicilia portato avanti dai produttori con un planning ben serrato che guarda alla salvaguardia del patrimonio enologico. Otto ettari vitati in tutto, di cui quattro da qualche anno produttivi. Le prime bottiglie nate in questo contesto coltivato a Nero d’Avola e Nocera, dove regna l’alberello appoggiato e che presto vedrà sorgere una cantina “unica nel suo genere”,  anticipano senza svelare nulla i produttori, saranno la novità che Planeta presenterà al Vinitaly. Non l’unica. Accanto al recentissimo traguardo della costa nord orientale, c’è anche un altro rosso proveniente dal cuore enologico dell’Isola, da Vittoria. Un Frappato in purezza Doc Vittoria. Opera prima, ottenuta da un piccolo fazzoletto della Tenuta Dorilli. Sotto i riflettori del salone ci sarà poi il bianco che sfida i Traminer (per leggere l’articolo cliccare qui), il Moscato di Noto Doc dalla Tenuta Buonivini.  La terza anteprima della Sicilia raccontata dai Planeta. 

C.d.G.