Il principale nodo del mondo del vino oggi è legato al calo dei consumi, mentre su temi come dazi e cambiamento climatico il settore sta già cercando risposte concrete. Lo dice Alessandra Piubello, nota esperta, quasi onnipresente alle degustazioni che si svolgono nella Penisola, tra i curatori della Guida ai vini di Veronelli e assaggiatrice per la rivista inglese Decanter, che è tra i 100 personaggi della Wine power list, la classifica che ogni anno fa Cronache di Gusto. Secondo Piubello, negli ultimi anni si è però “saltata una generazione” di consumatori giovani, anche a causa del Covid, e il vino ha perso parte del suo ruolo culturale e quotidiano.
Per questo serve un linguaggio più inclusivo e vicino alle nuove generazioni: “Saranno probabilmente i giovani a dover parlare ai giovani”. La critica evidenzia inoltre il grande momento dei vini siciliani sui mercati internazionali, in particolare quelli dell’Etna, oggi tra i più richiesti e raccontati anche all’estero. Ma il fenomeno, precisa, non riguarda solo il vulcano: in tutta la Sicilia stanno emergendo nuove realtà produttive guidate da giovani vignaioli. “È un aspetto molto positivo: produttori giovani che incontrano consumatori giovani. La Sicilia è un continente, un mondo enorme”.