Il vino italiano gode in Germania di una reputazione consolidata e positiva, sostenuta da una lunga tradizione gastronomica e dalla presenza capillare dei ristoranti italiani. A confermarlo è Giuseppe Lauria, capo redattore del Fine Wine Guide, rivista specializzata sui vini di pregio, italo-tedesco e tra i primi giornalisti di lingua tedesca ad aver raccontato il territorio dell’Etna.
“La percezione del vino italiano in Germania è molto alta”, spiega Lauria, sottolineando come il legame culturale tra i due Paesi abbia contribuito a rafforzarne la diffusione e l’apprezzamento. Particolarmente dinamico è il posizionamento del vino siciliano, che “negli ultimi vent’anni ha conquistato uno spazio crescente sul mercato tedesco”. Un’accelerazione significativa – spiega Lauria – è arrivata “soprattutto dai vini dell’Etna, che si sono imposti sulla scena internazionale per qualità e identità stilistica”.
Secondo Lauria, la chiave del successo risiede anche nella forte affinità gustativa: “I bianchi a base di Carricante, caratterizzati da spiccata acidità e mineralità, richiamano infatti i profili tipici dei vini del Nord Europa. Allo stesso modo, il Nerello Mascalese presenta analogie con il Pinot Nero tedesco (Spätburgunder), sia per finezza che per espressività”.