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Eventi e iniziative

L’Etna “scende” in città: Tenute dei Ciclopi apre un nuovo spazio del vino nel centro di Catania

09 Ottobre 2026
Tenute dei Ciclopi, le vigne a Castiglione di Sicilia – foto tenutedeiciclopi.it Tenute dei Ciclopi, le vigne a Castiglione di Sicilia – foto tenutedeiciclopi.it

Inaugura nel centro storico di Catania la sala degustazione urbana di Tenute dei Ciclopi. Lo spazio è il primo tassello di Etna Wine Hub, il nuovo progetto dedicato al vino, alla formazione, all’innovazione e al turismo. L’idea nasce da un’intuizione di Riccardo Messina e Giordano Lorefice, due dei fondatori di Tenute dei Ciclopi insieme a Giacomo Palazzolo. La sala sarà inaugurata giovedì 29 ottobre alle 19,30, in via Transito 38, a pochi passi dalla Pescheria e da Castello Ursino. Ma lo spazio dedicato agli assaggi è soltanto il punto di partenza di un progetto più articolato, pensato per diventare un luogo di incontro tra produttori, professionisti, nuove tecnologie e visitatori.

Il progetto affonda le radici nell’esperienza maturata da Riccardo e Giordano con Tenute dei Ciclopi, la cantina fondata sull’Etna nel 2020. Entrambi catanesi ma trasferitisi da molti anni a Roma per lavoro, hanno scelto la viticoltura come strada per tornare nella propria terra e ricostruire un legame adulto con le origini. Non provenendo da famiglie del vino, hanno cominciato acquistando appezzamenti appartenuti ad anziani vignaioli, custodi di terreni coltivati per generazioni e poi messi in vendita perché i figli avevano intrapreso altre strade.

E sono proprio questi anziani vignaioli i “ciclopi” ai quali rende omaggio il nome della cantina. “Abbiamo acquistato la maggior parte delle nostre vigne da persone che le avevano lavorate per tutta la vita, come prima di loro avevano fatto i genitori e i nonni”, racconta Riccardo. Tutto questo è stato il punto di partenza di una profonda riflessione: come evitare che un patrimonio agricolo e culturale venga disperso quando manca il ricambio generazionale o quando chi eredita un vigneto non possiede gli strumenti per trasformarlo in un’attività sostenibile?

Da questa domanda è nato Etna Wine Hub. Il progetto mette insieme le due esperienze professionali dei fondatori, da una parte la didattica e la formazione, dall’altra la produzione vitivinicola. L’obiettivo è creare un punto di riferimento per chi opera, o vuole cominciare a operare, nel mondo del vino, dal giovane che ha ricevuto in eredità un ettaro di vigna e non sa come valorizzarlo fino all’impresa già strutturata che intende accedere a finanziamenti, partecipare a progetti europei oppure introdurre blockchain, robotica, droni e sistemi di agricoltura di precisione.

Il progetto avrà così una doppia anima, B2C e B2B. La prima si rivolge a turisti, appassionati e cittadini. “La permanenza media di un turista a Catania è di circa due giorni e mezzo – spiega Riccardo -. Spesso si visita la città, poi si sale sul vulcano, ma non necessariamente si dedica un’intera giornata alle cantine. Pensiamo che esista una domanda ancora inespressa da parte di persone interessate al vino, alle quali offrire un’esperienza nel cuore della città”.

La sala di via Transito punta dunque ad avvicinare il pubblico alla Doc Etna, senza sostituire la visita in azienda ma facendo da porta d’ingresso al territorio. Accanto alle degustazioni troverà posto un laboratorio sensoriale, attraverso il quale i partecipanti potranno lasciare valutazioni e impressioni sui vini assaggiati, restituendo ai produttori indicazioni utili sulla percezione dei loro prodotti.

Il cuore più ambizioso di Etna Wine Hub sarà però quello dedicato alle imprese. Sono previsti spazi di coworking, attività di incubazione e accelerazione, un laboratorio per l’innovazione e ambienti modulari destinati a conferenze, incontri e formazione. L’hub vuole agire come un’interfaccia tra gli imprenditori e le competenze di cui hanno bisogno, dai consulenti di finanza agevolata ai professionisti della comunicazione, dai progettisti alle aziende tecnologiche e ai soggetti attivi nei programmi europei.

Tra gli strumenti annunciati c’è anche un laboratorio di neuromarketing, sviluppato con Brain Design, spin-off della Sapienza Università di Roma. Attraverso eye tracker e sensori per misurare la conduttanza cutanea sarà possibile studiare le reazioni suscitate dalle etichette e le emozioni associate all’esperienza del vino. I dati potranno aiutare le aziende a comprendere meglio il rapporto tra prodotto, immagine e consumatore.

Un altro importante aspetto sarà quello della formazione. Nel progetto rientra infatti la creazione di un’Academy per rispondere alla carenza di professionalità che le cantine etnee incontrano ogni giorno, dagli operai agricoli specializzati ai cantinieri, fino agli addetti all’ospitalità capaci di parlare le lingue straniere e raccontare il vino.

“Sull’Etna abbiamo difficoltà enormi a trovare manodopera specializzata e personale preparato per l’accoglienza – sottolinea Riccardo -. Vogliamo formare figure da mettere a disposizione delle aziende vitivinicole etnee e, più in generale, siciliane”.
Etna Wine Hub occuperà le antiche stalle al piano terra di un palazzo settecentesco, recuperate dopo decenni di abbandono. Il nucleo iniziale si estende su circa 800 metri quadrati, ai quali potranno aggiungersene altri 700 acquisiti in un immobile vicino. Sono previsti anche un bar e un ristorante, mentre alcune botteghe lungo la stessa strada ospiteranno in seguito temporary shop dedicati, a rotazione, ai consorzi vinicoli italiani. Quest’ultima iniziativa sarà collegata all’hub, ma esterna al progetto finanziato.

Il percorso è cominciato nel 2022 con la presentazione del progetto ed è proseguito con l’approvazione nel novembre 2023. La realizzazione è stata sostenuta anche grazie al bando regionale Connessioni, nel quale la proposta si è classificata al primo posto. La gestione fa capo a una società distinta da Tenute dei Ciclopi, anche se le due iniziative condividono parte della compagine, oltre alla visione imprenditoriale.

L’ambizione guarda oltre i confini dello spazio. Il sogno dichiarato è contribuire alla nascita di un vero Etna district intorno a Castello Ursino, coinvolgendo altre cantine e incoraggiandole ad aprire nel centro di Catania punti di degustazione e vendita. Non un’alternativa ai vigneti e alle aziende sul vulcano, ma un presidio urbano capace di orientare i visitatori verso l’Etna del vino e di animare un’area del centro storico già attraversata da importanti flussi turistici.

“Crediamo che il futuro del vino dell’Etna sarà tanto più forte quanto più sarà forte l’intero territorio”, conclude Riccardo. Il 29 ottobre si aprirà dunque la prima porta, quella della sala degustazione. Dietro, però, c’è un progetto che prova a tenere insieme memoria agricola, formazione, ricerca e impresa. L’inaugurazione di Tenute dei Ciclopi Etna Wine Tasting è in programma alle 19,30 in via Transito 38, a Catania.