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Pubblicato in La degustazione il 26 Gennaio2022
Stefano Casali

di Michele Pizzillo

In due, Stefano e Chiaradonato Casali, l’andata Milano-Maremma.

Il ritorno, invece, è solo di Stefano ma per una sorta di toccata e fuga, visto che a Milano, nel ristorante Il Liberty, ha coinvolto un po' di giornalisti per presentare le ultime annate di quattro vini dei sei che producono nella loro azienda, a Roccastrada, in provincia di Grosseto. Un’azienda di 130 ettari nel cuore della Maremma Toscana, di cui 14 ettari a vigne, 8 a uliveto e il resto a vivaio specializzato, sulle colline metallifere che guardano il mare, con le spalle, possiamo dire, coperte da colline e un vulcano spento, Sassoforte. Nelle vigne, Poggiarello, Sassortino, Vigna di Augusto e Morioni Alto, collocate tra i 100 e i 400 metri sul livello del mare, i Casali coltivano principalmente Sangiovese e Syrah e, in via residuale Merlot, Cabernet Sauvignon e Viognier, ottenendo vini che nel 2018 hanno ottenuto la certificazione bio. Facciamo un passo indietro per capire il perché del viaggio Milano-Maremma. Che risale al 1997 quando i due si innamorarono definitivamente di questa zona della Toscana (dove il nonno di Chiara, negli anni '80 del secolo scorso, aveva acquistato un casolare del 1700), mentre la decisione di lasciare Milano, dove entrambi era impegnati in attività ben avviate come l’azienda d’informatica di cui Stefano era contitolare, avverrà nel 2013, quando si convincono che il loro futuro era quello di diventare contadini.

Ma, partendo da zero, perché i terreni attorno al casale erano adibiti a pascolo mentre loro erano conviti che avrebbero potuto produrre grandi vini, considerando che in quelle terre, qualche millennio addietro, gli Etruschi coltivavano la vite. Il problema era individuare cosa piantare per essere sicuri di non sbagliare. Nei primi anni fecero una scelta molto oculata come quella di realizzare una zonazione con analisi dei suoli e alla piantumazione dei vitigni più adatti. Il passo successivo, per concretizzare il sogno di produrre vino, è nel 2003 con la nascita di Muralia, che è una parola latina ed è il “muro di pietra” che si trova all’ingresso della cantina. Il simbolo di Muralia è una mano che risale agli antichi Sumeri, rappresenta tutti gli elementi che si ritrovano nel vino: relazioni, amicizia, lavoro e forza. Aggiunge Stefano: “E' con la mano che si dà il benvenuto e si saluta, ed è con la mano che si lavora la terra e che si coglie l’uva portandola dentro al bicchiere”.

La produzione del vino, però, inizia nel 2008 (l’anno dopo i Casali si associano alla Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti), che adesso, secondo l’andamento della vendemmia, oscilla tra 65mila e 90mila bottiglie l’anno. Il 90% va all’estero, con garanzia Sace, sottolinea Stefano: Stati Uniti (con una apprezzata presenza nell’area della West Coast e a Miami), Cina, Corea del sud, Europa (ad esclusione di Francia, Spagna, Portogallo e Grecia). Molto interessante è anche la quota di vendite online, con il grande successo registrato in Svizzera e in Svezia attraverso il modello wine club. E, poi, dopo il recupero del settecentesco casale, che domina la vigna del Poggiarello, Muralia svolge pure attività di agriturismo, di ristorazione e wine tourism. Molto frequentata è la scuola di cucina tradizionale toscana che Chiara ha voluto avviare appena trasferitosi in Maremma. Dopo questa chiacchierata diciamo conoscitiva, arriva il momento di degustare i vini che Stefano ha selezionato per questo evento e serviti con i piatti preparati da Andrea Provenzali de Il Liberty: focaccia al lievito madre, risotto alla parmigiana, guancia di vitello glassata al sangiovese e tarte tatin con scalogno al vino rosso. Questi i vini degustati. Mancano solo Altana Maremma Toscana doc e Corbizzo Toscana igp rosato.

Chiaraluna Toscana igt Viognier 2020

Vino di gran classe questo Viognier coltivato su terreno calcareo che nel bicchiere si presenta con un bel colore giallo oro che anticipa intensi e invitanti profumi agrumati, erbe aromatiche, note di frutta tropicale e una bella speziatura. In bocca è pieno, asciutto, fresco, di ottima beva con una suggestiva nota salina e una lunga persistenza. È un vino di carattere, che, assaggiato anche nella sua versione 2018, rivela una longevità che suggerisce, se si riesce a resistere alla tentazione di stappare subito, di fare invecchiare qualche bottiglia. Prodotte 4.000 bottiglie.

Manolibera Toscana rosso igt 2019

Da uve sangiovese (50%) cabernet sauvignon (25%) e merlot (25%) del vigneto Poggiarello. Ha colore rubino luminoso. Una buona intensità olfattiva prevalentemente di frutta rossa con piacevoli note di erbe aromatiche e accenni speziati. In bocca è fresco, sapido, succoso e decisamente accattivante per la sua bella trama tannica e la buona persistenza. E una bevibilità interessante. La produzione è di 20.000 bottiglie.

Babone Maremma Toscana rosso doc 2019

Da uve sangiovese (65%) e syrah (35%) dei vigneti Babone e Vigna di Augusto, con fermentazione in acciaio inox e affinamento in parte in legno e in parte in acciaio con altri 10 mesi in bottiglia. E’ un superbo esempio di agilità e carattere questo vini di colore rosso vivo che colpisce con i suoi profumi di ciliegia, prugna, erbe aromatiche, liquirizia. Buona struttura, tannini decisi, freschezza equilibrata da una piacevole morbidezza che rende ancora più elegante il sorso agile che lo caratterizza. Un vino che è vera espressione del territorio. Produzione media 26.000 bottiglie.

Muralia Toscana rosso igt 2019

Da uve syrah (50%), cabernet sauvignon (30%) e sangiovese (20%) raccolte nella Vigna di Augusto e quella di Monte Morioni. Fermenta in acciaio inox e affinato in botti di rovere per 24 mesi e in bottiglia per 12 mesi. Colore rubino profondo e un gran bouquet che spazia dai piccoli frutti neri al tabacco, fino alle note balsamiche e alle spezie di pepe con un tocco di vaniglia. Strutturato ed alcolico con sentori di liquirizia, prugna matura, spezie dolci una bella trama tannica e sorso che stupisce per equilibrio ed eleganza e che va a chiudere con una persistenza lunghissima su sentori di liquirizia. Può invecchiare ancora per diversi anni.
Produzione media di 9.000 bottiglie.

Muralia
Località Il Poggiarello
Via del Sughereto – Roccastrada (Gr)
T. 05 64577223
www.muralia.it

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