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L'azienda

Arianna Occhipinti acquisisce Pianogrillo. E con lei i cugini Giovanni e Paolo. “Un progetto di famiglia nel segno dell’identità e della qualità”

20 Ottobre 2026
Giovanni, Arianna e Paolo Occhipinti – credits Melissa Carnemolla Giovanni, Arianna e Paolo Occhipinti – credits Melissa Carnemolla

Rilevata l'azienda di Chiaramonte Gulfi di Lorenzo Piccione famosa per il suo olio Particella 34. Con la vignaiola di Vittoria i figli di Giusto Occhipinti, patron della Cos, per produrre anche vini e puntare sull'ospitalità e su un'osteria di campagna

Nel mondo del vino siciliano la notizia circola già da alcuni mesi. Ora è arrivata l’ufficialità. Arianna Occhipinti, vignaiola iconica di Vittoria, in provincia di Ragusa ha acquisito Pianogrillo, l’azienda del designer Lorenzo Piccione, molto nota tra gli addetti ai lavori soprattutto per la l’olio extravergine di oliva Particella 34, una sorta di icona tra gli addetti ai lavori.

Il tutto accade a Chiaramonte Gulfi, a un tiro di schioppo dalla cantina di Arianna, il cui territorio confina proprio con quello di Vittoria. In questa nuova sfida imprenditoriale Arianna non è sola. Ad affiancarla i giovani cugini Giovanni e Paolo Occhipinti che il mondo del vino lo conoscono bene poiché sono i figli di Giusto, patron della Cos, storica azienda di Vittoria e a sua volta molto famosa tra gli addetti ai lavori. Già Piccione a Pianogrillo aveva deciso di produrre vino oltre all’olio.

Gioco facile per Arianna Occhipinti e i suoi cugini (Giovanni fresco di laurea in enologia, Paolo in economia e sta perseguendo un master in California) riprendere il bandolo della matassa e puntare decisamente anche su bianchi e rossi. Tra vigneti e alberi di olive ci sono d’altra parte ben 24 ettari tra piante ad alberello, terrazzamenti, bosco e ulivi secolari. Spiega lei stessa in una nota stampa ufficiale: “Il mio legame con il territorio è sempre stato viscerale e radicale, e i miei vini lo dimostrano. Con la vigna di Santa Margherita e il suo cru ho continuato a esplorare il rapporto profondo tra vino, terra e identità del luogo. Con Chaza, questo legame si è esteso all’ospitalità e oggi, con Pianogrillo, vogliamo proseguire questo percorso, valorizzando lo straordinario patrimonio agricolo e paesaggistico di Chiaramonte Gulfi. Porto in questo progetto la mia esperienza e la mia profonda passione per l’agricoltura. Quando mi sono avvicinata al mondo del vino 25 anni fa è stato Giusto Occhipinti, padre di Paolo e Giovanni, a trasmettermi uno sguardo sincero sul fare vino e agricoltura. Oggi è bello ritrovare quello stesso spirito in un progetto che mi vede lavorare insieme ai miei cugini condividendo esperienze, sensibilità e una comune visione del futuro”.

Oltre al vino e all’olio c’è spazio per altro, ovvero “un progetto di ospitalità all’interno della tenuta, in un antico caseggiato del Settecento destinato ad accogliere circa dieci camere, con l’obiettivo di ampliare l’esperienza di Pianogrillo oltre la dimensione produttiva e un’osteria di campagna concepita come luogo di incontro tra cucina, agricoltura e territorio. Uno spazio dedicato all’accoglienza e alla degustazione dei prodotti della tenuta, dove riscoprire i sapori della tradizione rurale e vivere il ritmo della dimora agricola, tra paesaggio, convivialità e contemplazione”, recita la nota stampa.

Parla anche Giovanni Occhipinti il quale non nasconde la felicità “di contribuire alla valorizzazione di Chiaramonte, un territorio che custodisce una straordinaria cultura gastronomica e vitivinicola. Qui la tradizione agricola ha radici antiche: basti pensare alla storica produzione di olio extravergine d’oliva, oggi riconosciuta anche dalla Dop Monti Iblei, sottozona Gulfi. È un luogo ancora relativamente poco conosciuto, che ha saputo conservare tradizioni autentiche e un forte legame con la civiltà contadina. Attraverso l’ospitalità agricola vogliamo offrire ai nostri ospiti un’esperienza di pace, immersi nella natura e nei ritmi della campagna. Questo, per noi, è il vero lusso. Raccogliamo con gioia e gratitudine il testimone da Arianna, seconda generazione Occhipinti nel mondo del vino”.

Ed oltre all’olio sono già pronti i primi vini in uscita proprio in questi giorni. Per cominciare due etichette da singola vigna: “Faglia Alta, Grillo in purezza che nasce da una parcella situata su un costone di roccia bianca e Curva Minore, Cerasuolo di Vittoria che esprime invece la tradizione dei rossi della zona, mentre Ladro d’Uva, ottenuto da Frappato di Vittoria, rende omaggio alla cultura contadina del territorio”. Completano la selezione Terre Leggere Bianco e Terre Leggere Rosato. Non sono stati resi noti i dettagli economici dell’acquisizione.