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Qualità e benessere animale, Eataly completa il percorso sul pollo. Raggiunti gli standard dello European Chicken Commitment: è il primo grande retailer italiano

15 Ottobre 2026
Qualità e benessere animale, Eataly completa il percorso sul pollo Qualità e benessere animale, Eataly completa il percorso sul pollo

Più spazio negli allevamenti, razze a crescita più lenta e ambienti progettati per favorire il benessere degli animali. Eataly annuncia di aver raggiunto la conformità agli standard in allevamento dello European Chicken Commitment (Ecc), l’accordo europeo che promuove condizioni più elevate di benessere per i polli da carne. Un risultato che rende l’azienda il primo grande retailer italiano e catena di ristoranti a raggiungere questo traguardo, confermando il proprio impegno nella costruzione di filiere attente alla qualità, alla trasparenza e alla sostenibilità.

Sottoscritto nel febbraio 2022 per il mercato italiano, lo European Chicken Commitment prevede l’adozione, entro il 2026, di una serie di requisiti per il 100% dell’offerta di pollo fresco, lavorato e utilizzato come ingrediente, compresi i prodotti serviti nella ristorazione.

Oggi Eataly compie un passo significativo in questo percorso: attraverso le proprie macellerie e i propri ristoranti, mette a disposizione dei clienti pollo conforme agli standard Ecc per quanto riguarda le condizioni di allevamento.

Un percorso costruito insieme alla filiera

Il risultato è frutto di un lavoro sviluppato negli ultimi anni attraverso la collaborazione con fornitori, partner e stakeholder, con il coinvolgimento delle principali associazioni impegnate nella tutela degli animali. Tra queste, Compassion in World Farming ha affiancato Eataly nel percorso di adozione e attuazione degli standard.

“Siamo lieti di celebrare questo importante traguardo raggiunto da Eataly e dai suoi fornitori. Il loro percorso dimostra che lo European Chicken Commitment è realizzabile grazie alla collaborazione tra diversi team aziendali e lungo tutta la filiera. Un risultato particolarmente significativo, poiché coinvolge non solo le attività retail, ma anche la ristorazione, riflettendo l’impegno di Eataly nel promuovere standard più elevati di benessere animale in tutte le proprie attività” spiega Bianca Furlotti – Responsabile del Settore Alimentare di Compassion in World Farming Italia.

Gli standard Ecc prevedono una serie di misure volte a migliorare le condizioni di vita dei polli da carne. Tra queste figurano una minore densità di allevamento, con più spazio a disposizione degli animali, l’impiego di razze a crescita più lenta, una migliore illuminazione con accesso alla luce naturale e l’introduzione di arricchimenti ambientali, come posatoi e materiali che consentano ai polli di becchettare ed esprimere comportamenti naturali.

I requisiti riguardano inoltre il controllo della qualità dell’aria e l’adozione di sistemi di stordimento in atmosfera controllata (Cas), con l’obiettivo di migliorare il benessere degli animali anche nelle fasi che precedono la macellazione.

Il ruolo degli allevatori e il legame con il territorio

Un contributo determinante è arrivato dagli allevatori, chiamati ad adeguare e ripensare i propri modelli produttivi per rispondere ai criteri previsti dall’Ecc. Il percorso evidenzia l’importanza della collaborazione tra tutti gli attori della filiera, affinché il miglioramento degli standard di allevamento possa tradursi in pratiche concrete.

In questa prospettiva si inserisce anche la collaborazione con Slow Food, orientata alla valorizzazione di filiere di qualità legate ai territori e alla promozione di un modello agricolo capace di sostenere anche le piccole realtà produttive locali.

Dalla filiera avicola a quella bovina

Il raggiungimento degli standard dello European Chicken Commitment si inserisce in una strategia più ampia con cui Eataly punta a trasformare gli impegni sulla qualità e sulla sostenibilità in risultati concreti lungo le proprie filiere.

Tra gli ambiti su cui si concentra l’attenzione c’è anche quello bovino, dove la collaborazione storica con La Granda ha contribuito allo sviluppo di un modello dedicato alla filiera controllata della Razza Piemontese, legata al Presidio Slow Food.

Un percorso che conferma la volontà dell’azienda di rafforzare il rapporto tra qualità delle produzioni, attenzione al benessere animale e valorizzazione delle realtà agricole, attraverso collaborazioni capaci di coinvolgere l’intera catena produttiva.